Proteggiamo la fauna, no alle esche vive, no alla regionalizzazione della legge venatoria


Proteggiamo la fauna, no alle esche vive, no alla regionalizzazione della legge venatoria
Il problema
Sono profondamente coinvolto in questa causa perché credo fermamente nella protezione della nostra fauna. Attualmente, la legge venatoria in Italia è già sufficientemente generosa nei confronti della minoranza di italiani che si dedicano alla caccia a scopo ludico. Tuttavia, al parlamento è in discussione una proposta del deputato Francesco Buzzone che prevede la regionalizzazione delle regole e un allargamento delle possibilità di sparare.
Questa proposta non solo ridurrebbe i vincoli sulle specie da cacciare, ma introdurrebbe anche la possibilità di usare animali vivi come richiami e l'utilizzo di sensori ad infrarossi. Inoltre si prevede una gestione della fauna selvatica su base regionale con piani di abbattimento quinquennali .Queste modifiche potrebbero avere conseguenze devastanti per le nostre specie protette e per l'equilibrio dell'ecosistema.
Secondo le statistiche dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ci sono circa300.000 cacciatori praticanti in Italia -Non possiamo permettere che gli interessi di una così piccola minoranza prevalgano sulla necessità di proteggere il nostro patrimonio naturale.
Chiediamo quindi al Parlamento italiano di mantenere l'attuale legge venatoria e respingere qualsiasi tentativo di regionalizzare o allentare le normative esistenti. Firmate questa petizione per sostenere il nostro appello!

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Il problema
Sono profondamente coinvolto in questa causa perché credo fermamente nella protezione della nostra fauna. Attualmente, la legge venatoria in Italia è già sufficientemente generosa nei confronti della minoranza di italiani che si dedicano alla caccia a scopo ludico. Tuttavia, al parlamento è in discussione una proposta del deputato Francesco Buzzone che prevede la regionalizzazione delle regole e un allargamento delle possibilità di sparare.
Questa proposta non solo ridurrebbe i vincoli sulle specie da cacciare, ma introdurrebbe anche la possibilità di usare animali vivi come richiami e l'utilizzo di sensori ad infrarossi. Inoltre si prevede una gestione della fauna selvatica su base regionale con piani di abbattimento quinquennali .Queste modifiche potrebbero avere conseguenze devastanti per le nostre specie protette e per l'equilibrio dell'ecosistema.
Secondo le statistiche dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ci sono circa300.000 cacciatori praticanti in Italia -Non possiamo permettere che gli interessi di una così piccola minoranza prevalgano sulla necessità di proteggere il nostro patrimonio naturale.
Chiediamo quindi al Parlamento italiano di mantenere l'attuale legge venatoria e respingere qualsiasi tentativo di regionalizzare o allentare le normative esistenti. Firmate questa petizione per sostenere il nostro appello!

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Petizione creata in data 31 gennaio 2024