Petitioning Procter & Gamble and 5 others

Proteggiamo i bambini dal #fenossietanolo. Unilever, Artsana e Procter & Gamble adottate il principio di precauzione!

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Aggiornamento 9/6/2014: Ad un anno dal lancio della petizione, che ha coinvolto l’Italia e la Spagna, arrivano i primi, incoraggianti risultati. Conad, ci ha fatto sapere che proprio in questi giorni sono in uscita le creme bambini senza fenossietanolo (sostituito dal benzoato di sodio). Tra settembre e ottobre, assicurano da Conad, arriveranno anche i prodotti per l’igiene intima e le salviettine nella nuova formulazione. Anche da Coop, sono arrivate risposte al Salvagente. “Stiamo lavorando a un’alternativa al fenossietanolo che, a parità di prestazioni, non deroghi  dai rigorosi schemi di certificazione, compreso lo schema Lav del non testato sugli animali a cui aderiamo. Quando avremo la certezza di disporre di una soluzione sicura provvederemo alla sostituzione, presumibilmente entro la prossima stagione”. L’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari francesi ha inoltre presentato la sua valutazione alla Commissione Europea per stabilire una posizione comune da adottare dato che i singoli Stati Ue non possono vietare l’uso di cosmetici per bambini contenenti fino all’1% di fenossietanolo. Ad aprile il commissario Neven Mimica ha annunciato che la Commissione ha chiesto al Comitato Scientifico della Sicurezza dei Consumatori di effettuare una valutazione esaustiva della sicurezza del fenossietanolo tenendo conto delle fasce di età specifiche che potrebbero essere sensibili agli effetti del fenossietanolo. Dopodichè la Commissione proporrà tutte le misure necessarie per assicurare la piena protezione dei consumatori.

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“Il fenossietanolo è sospettato di essere tossico per la riproduzione e per lo sviluppo” e dunque “non andrebbe più utilizzato nei prodotti cosmetici destinati ai bambini sotto i tre anni”.

L’appello è stato lanciato lo scorso novembre dall’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) francese.

Il fenossietanolo è uno di quei conservanti che fanno spesso la loro comparsa nei cosmetici per la prima infanzia. “Non andrebbe più utilizzato nei prodotti per i bambini sotto i 3 anni per i suoi possibili effetti di disturbatore endocrino”, allerta l’Ansm. Questa sostanza è fortemente sospetta per la capacità di attraversare la barriera cutanea e la pericolosità aumenta quando si tratta di cosmetici che non prevedono risciacquo, come avviene con l’uso delle salviettine imbevute e delle paste protettive, utilizzate molte volte al giorno. L’Authority francese ha chiesto ai produttori di rinunciare al suo utilizzo e ai consumatori di evitarne l’uso, almeno sulla pelle dei bambini.

I produttori più sensibili non hanno fatto finta di nulla di fronte al caso sollevato dall’Agenzia sanitaria francese e, alcuni, hanno manifestato la disponibilità a rivedere l’uso di questa sostanza. È il caso di Coop: “In base alle Linee Guida di cui ci siamo dotati sottoponiamo tutte le sostanze contenute nei cosmetici a marchio Coop a vari tipi di valutazioni, tra le quali anche quella di tipo tossicologico. Alla luce di questa nuova recentissima emergenza stiamo provvedendo a una verifica e stiamo valutando la possibile sostituzione di questo conservante con un’altra sostanza in grado di corrispondere alle stesse prestazioni”.
Dello stesso tenore è la risposta della Conad: “Abbiamo letto con interesse l’inchiesta realizzata dal Salvagente sulla posizione assunta dall’Agenzia francese circa il fenossietanolo utilizzato in cosmesi e ci siamo subito attivati per richiedere ai nostri fornitori un’informativa approfondita sullo stato della produzione scientifica in materia e sulle eventuali sostanze alternative”.

Adesso chiediamo a Unilever (Fissan) e Procter & Gamble (Pampers) e Artsana (Chicco) di fare lo stesso, adottando il principio di precauzione, e cercare un’alternativa, come hanno fatto Coop e Conad.

L’Ansm ha chiesto una rivalutazione del rischio su scala europea. E in attesa delle risposte comunitarie, spingerà di sicuro molti genitori a guardare con preoccupazione le etichette di salviettine e creme per i bebè.

Noi del settimanale dei consumatori “Il Salvagente”, chiediamo ai produttori di farsi carico delle possibili conseguenze dei loro prodotti sulla salute dei bambini con l’approccio precauzionale che in questi casi le famiglie si aspettano.

Letter to
Procter & Gamble
Unilever
Artsana
and 3 others
Unilever
Unilever
Unilever sustainability
Proteggiamo i bambini dal #fenossietanolo. Unilever, Artsana e Procter & Gamble adottate il principio di precauzione!

“Il phenoxyethanolo è sospettato di essere tossico per la riproduzione e per lo sviluppo” e dunque “non andrebbe più utilizzato nei prodotti cosmetici destinati ai bambini sotto i tre anni”.

L’appello è stato lanciato lo scorso novembre dall’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (Ansm) francese.

Il phenoxyethanolo è uno di quei conservanti che fanno spesso la loro comparsa nei cosmetici per la prima infanzia. “Non andrebbe più utilizzato nei prodotti per i bambini sotto i 3 anni per i suoi possibili effetti di disturbatore endocrino”, allerta l’Ansm. Questa sostanza è fortemente sospetta per la capacità di attraversare la barriera cutanea e la pericolosità aumenta quando si tratta di cosmetici che non prevedono risciacquo, come avviene con l’uso delle salviettine imbevute e delle paste protettive, utilizzate molte volte al giorno. L’Authority francese ha chiesto ai produttori di rinunciare al suo utilizzo e ai consumatori di evitarne l’uso, almeno sulla pelle dei bambini.

I produttori più sensibili non hanno fatto finta di nulla di fronte al caso sollevato dall’Agenzia sanitaria francese e, alcuni, hanno manifestato la disponibilità a rivedere l’uso di questa sostanza. È il caso di Coop: “In base alle Linee Guida di cui ci siamo dotati sottoponiamo tutte le sostanze contenute nei cosmetici a marchio Coop a vari tipi di valutazioni, tra le quali anche quella di tipo tossicologico. Alla luce di questa nuova recentissima emergenza stiamo provvedendo a una verifica e stiamo valutando la possibile sostituzione di questo conservante con un’altra sostanza in grado di corrispondere alle stesse prestazioni”.
Dello stesso tenore è la risposta della Conad: “Abbiamo letto con interesse l’inchiesta realizzata dal Salvagente sulla posizione assunta dall’Agenzia francese circa il fenossietanolo utilizzato in cosmesi e ci siamo subito attivati per richiedere ai nostri fornitori un’informativa approfondita sullo stato della produzione scientifica in materia e sulle eventuali sostanze alternative”.

Adesso chiediamo a Unilever (Fissan) e Procter & Gamble (Pampers) e Artsana (Chicco) di fare lo stesso, adottando il principio di precauzione, e cercare un’alternativa, come hanno fatto Coop e Conad.

L’Ansm ha chiesto una rivalutazione del rischio su scala europea. E in attesa delle risposte comunitarie, spingerà di sicuro molti genitori a guardare con preoccupazione le etichette di salviettine e creme per i bebè. Noi del settimanale dei consumatori “Il Salvagente”, chiediamo ai produttori di farsi carico delle possibili conseguenze dei loro prodotti sulla salute dei bambini con l’approccio precauzionale che in questi casi le famiglie si aspettano.
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Aggiornamento 9/6/2014: Ad un anno dal lancio della petizione, che ha coinvolto l’Italia e la Spagna, arrivano i primi, incoraggianti risultati. Conad, ci ha fatto sapere che proprio in questi giorni sono in uscita le creme bambini senza fenossietanolo (sostituito dal benzoato di sodio). Tra settembre e ottobre, assicurano da Conad, arriveranno anche i prodotti per l’igiene intima e le salviettine nella nuova formulazione. Anche da Coop, sono arrivate risposte al Salvagente. “Stiamo lavorando a un’alternativa al fenossietanolo che, a parità di prestazioni, non deroghi dai rigorosi schemi di certificazione, compreso lo schema Lav del non testato sugli animali a cui aderiamo. Quando avremo la certezza di disporre di una soluzione sicura provvederemo alla sostituzione, presumibilmente entro la prossima stagione”. L’Agenzia nazionale per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari francesi ha inoltre presentato la sua valutazione alla Commissione Europea per stabilire una posizione comune da adottare dato che i singoli Stati Ue non possono vietare l’uso di cosmetici per bambini contenenti fino all’1% di fenossietanolo. Ad aprile il commissario Neven Mimica ha annunciato che la Commissione ha chiesto al Comitato Scientifico della Sicurezza dei Consumatori di effettuare una valutazione esaustiva della sicurezza del fenossietanolo tenendo conto delle fasce di età specifiche che potrebbero essere sensibili agli effetti del fenossietanolo. Dopodichè la Commissione proporrà tutte le misure necessarie per assicurare la piena protezione dei consumatori.