Proteggi il diritto di accedere alla propria casa

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Il problema

Il 9 febbraio 2026, a Milano e Buccinasco, due città simbolo dell’operosità lombarda, si è consumato un attentato ai diritti fondamentali dei cittadini. Il Ministero dell’Interno e la Prefettura hanno, senza alcun preavviso, sospeso il diritto alla proprietà privata e la libertà di movimento dei residenti, ostacolati e impediti nel rientrare nelle loro abitazioni o accedere ai beni di prima necessità a causa di un evento privato di un politico straniero. Questa decisione, ingiustificata e sproporzionata, ha ignorato le necessità essenziali di persone oneste, impegnate quotidianamente nel lavoro e nella cura delle proprie famiglie.

Non si tratta di garantire l'ordine pubblico, ma piuttosto di un inaccettabile sequestro preventivo che tratta i cittadini come ostacoli o potenziali minacce. Ignorare i bisogni primari, come rientrare a casa dal lavoro, acquistare la spesa o accedere a medicine salvavita, è una violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.

Nel rispetto della dignità di ciascun cittadino, chiediamo che vengano stabiliti protocolli diversi che garantiscano la sicurezza senza ledere il diritto di movimento e la proprietà privata. È essenziale che ci sia trasparenza nelle scelte prese e che siano previsti canali di comunicazione chiari e tempestivi con la popolazione interessata.

Uniamoci per chiedere al Ministero dell'Interno e alla Prefettura di Milano di rivedere e modificare tali decisioni, proteggendo in futuro i diritti costituzionali dei residenti. Siamo uniti e determinati affinché queste azioni arbitrarie non possano ripetersi mai più.

Firma questa petizione per sostenere il diritto di tutti a rientrare nelle proprie case, senza pericoli o ingiustificate restrizioni. Proteggi il tuo diritto alla libertà e alla sicurezza nella tua stessa città.

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Enrico SciarraPromotore della petizione

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Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Il 9 febbraio 2026, a Milano e Buccinasco, due città simbolo dell’operosità lombarda, si è consumato un attentato ai diritti fondamentali dei cittadini. Il Ministero dell’Interno e la Prefettura hanno, senza alcun preavviso, sospeso il diritto alla proprietà privata e la libertà di movimento dei residenti, ostacolati e impediti nel rientrare nelle loro abitazioni o accedere ai beni di prima necessità a causa di un evento privato di un politico straniero. Questa decisione, ingiustificata e sproporzionata, ha ignorato le necessità essenziali di persone oneste, impegnate quotidianamente nel lavoro e nella cura delle proprie famiglie.

Non si tratta di garantire l'ordine pubblico, ma piuttosto di un inaccettabile sequestro preventivo che tratta i cittadini come ostacoli o potenziali minacce. Ignorare i bisogni primari, come rientrare a casa dal lavoro, acquistare la spesa o accedere a medicine salvavita, è una violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.

Nel rispetto della dignità di ciascun cittadino, chiediamo che vengano stabiliti protocolli diversi che garantiscano la sicurezza senza ledere il diritto di movimento e la proprietà privata. È essenziale che ci sia trasparenza nelle scelte prese e che siano previsti canali di comunicazione chiari e tempestivi con la popolazione interessata.

Uniamoci per chiedere al Ministero dell'Interno e alla Prefettura di Milano di rivedere e modificare tali decisioni, proteggendo in futuro i diritti costituzionali dei residenti. Siamo uniti e determinati affinché queste azioni arbitrarie non possano ripetersi mai più.

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