Proroga del Superbonus nella ricostruzione post-sisma 2016

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Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, recante “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che il giorno 24 agosto 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria”;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 27 ottobre 2016, recante l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la deliberazione del 25 agosto 2016 in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno 26 ottobre 2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 ottobre 2016, recante ulteriore estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la deliberazione del 25 agosto 2016, in conseguenza degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno 30 ottobre 2016 hanno nuovamente colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo;

Visto il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229;

Visto che i commi 1-ter e 4-quater dell’articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n.34 (decreto Rilancio), in materia di Superbonus, stabiliscono che tale detrazione spetta per l'importo eccedente (accollo per i cittadini) il contributo previsto per la ricostruzione;

Considerato (secondo il “Flash Rep” Sisma Centro Italia) sulle potenziali 67.910 richieste di contributo, soltanto 10.587 sono state consegnate la maggior parte delle quali per i danni lievi;

Considerato che i tempi necessari alla riparazione dei danni gravi superano i 24 mesi;

Considerato che la scadenza dei benefici del cosiddetto Superbonus nel Cratere sismico è per il 30.06.2022 e per i condomini che hanno raggiunto il 60% dei lavori al 31.12.2022;

Tenuto conto che tutta la ricostruzione pesante, la ricostruzione nelle perimetrazioni, la ricostruzione nelle zone in frana deve ancora partire;

Tenuto conto che gli unici lavori che potranno beneficiare delle detrazioni del cosiddetto Superbonus potrebbero essere quelli dei danni lievi e non quelle dei danni gravi dove è più necessario la copertura dell'importo eccedente (accollo per i cittadini) il contributo previsto per la ricostruzione;

Tenuto conto altresì che la pubblica amministrazione è tenuta a rispettare il principio di parità di trattamento, cioè significa che, nell’adottare i suoi provvedimenti e, più in generale, nel decidere come agire, l’amministrazione pubblica non può fare discriminazioni. La scadenza prevista attualmente viola di fatto tale principio.

IN CONSIDERAZIONE DI QUANTO SOPRA SCRITTO SI CHIEDE

Lo spostamento della scadenza dei benefici del cosiddetto Superbonus nel cratere sismico, di almeno 5 anni, in modo da favorire la ricostruzione post-Sisma2016.