Svolta green del Cit Turin: verso un quartiere più verde e vivibile.


Svolta green del Cit Turin: verso un quartiere più verde e vivibile.
Il problema
Per rendere il quartiere più vivibile, svilupparne la resilienza climatica, incentivare la mobilità pedonale, incrementare gli spazi di socialità e combattere il riscaldamento climatico mitigando la vulnerabilità del territorio per la sicurezza dei cittadini.
Come? Implementando poche ma decisive azioni concrete:
• piantumazione di nuovi alberi e ripristino di tutti quelli perduti
• interventi di infrastruttura verde su suolo pubblico che realizzino percorsi più gradevoli e protetti per chi si sposta a piedi o in bicicletta e davanti alle scuole.
• installazione di elementi di arredo urbano verde, uniti a pedonalizzazioni sperimentali, light e all’espansione di dehors, per favorire opportunità di sosta e socializzazione in ambienti più accoglienti.
• installazione di pavimentazioni o rivestimenti innovativi capaci di riflettere l’irraggiamento, per ridurre l’effetto isola di calore.
Premessa
Cogliendo l’invito alla partecipazione promosso dal Piano strategico dell’infrastruttura verde della Città di Torino alcuni cittadini del quartiere Cit Turin hanno provato a riflettere sulla situazione del quartiere e adavviare un percorso di progettazione partecipata per dare il loro contributo aldisegno di una città più verde e sostenibile, integrando il percorso strategico con proposte concrete e interventi specifici e mirati sulla realtà del quartiere.
Le azioni proposte oltre ad essere in sintonia con il Piano del Verde della Città di Torino, cercano di interpretare in ottica micro-locale la tendenza alla “demineralizzazione” delle più importanti città europee, attraverso la diminuzione del traffico cittadino e l’aumento del verde in modo capillare, colonizzando le strade, le piazze e gli spazi urbani di risulta con alberi, aiuole, arredo vegetale e orti urbani.
Abbiamo individuato e proponiamo alcuni interventi specifici e concreti:
• Riqualificare Piazza Benefica è ormai una necessità, dopo le vicissitudini degli ultimi anni tra cui l’abbattimento di numerosi alberie la rimozione della scultura di Costas Varotsos (impacchettata per anni, e poi rimossa e sostituita da una semina a prato di pochissima spesa). Proponiamo che la piazza venga riqualificata mediante un intervento di progettazione partecipata che permetta di soddisfare le esigenze di chi la utilizza, partendo dalla piantumazione degli alberi mancanti e il rinnovo degli spazi verdi e dell’arredo urbano, prendendo spunto dal disegno originale della piazza, così elegante ed equilibratonelle proporzioni, e dagli esempi più riusciti di progettazione di piazze e spazi pubblici. Proponiamo inoltre di utilizzare, in tutta la piazza, pavimentazioni chiare e permeabili per contrastare l'isola di calore.
• Intervenire sui principali assi viari del quartiere, via Principi d'Acaja e via Duchessa Jolanda mediante l’utilizzo di nuove pavimentazioni per i marciapiedi e, possibilmente, anche per la sede stradale, con proprietà di riflessione solare elevata abbinate a pavimentazioni permeabili per contrastare l'”isola di calore” e l’installazione di elementi di arredo urbano verde per consentire un intervento snello e poco oneroso.
• In particolare, via Principi d'Acaja, per la presenza di numerosi negozi e di marciapiedi larghi, si presta ad essere trasformata in un corridoio verde che colleghi il viale alberato di corso Francia con Piazza Benefica ed i giardini Grosa.
• Allargare i marciapiedi di Via Duchessa Jolanda, in modo da recuperare spazio per il passeggio, per gli arredi verdi e per i dehors, nell’ottica di creare un corridoio verde simile e perpendicolare a quello di via Principi d’Acaja
• Incentivare la mobilità dolce attraverso la progettazione di percorsi protetti e infrastrutture verdi in tutto il quartiere, e in particolareprevedere elementi di protezione al passaggio pedonale nelle vie circostanti le scuole
• Progettare pavimentazioni e coperture innovative (giardini pensili, verde verticale, …) da installare sui tetti e sulle superfici idonee degli edifici pubblici nel quartiere (plessi scolastici Piccolo Torino, Plesso nuovo dell’IC Montalcini in via Collegno). Individuare tratti di vie in cui introdurre pavimentazioni chiare e pavimentazioni permeabili per aumentare il contrasto all'isola di calore in modo più diffuso sulla pianta del quartiere.
Promotori: Riccardo Restivo, Veronica Stafano, Massimo Giacosa, Marina Palitto, Laura Marino, Cristian Melloncelli, Stefania Borrelli, Andrea Olivazzo, Elisa La Porta, Stefano Bili, …

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Il problema
Per rendere il quartiere più vivibile, svilupparne la resilienza climatica, incentivare la mobilità pedonale, incrementare gli spazi di socialità e combattere il riscaldamento climatico mitigando la vulnerabilità del territorio per la sicurezza dei cittadini.
Come? Implementando poche ma decisive azioni concrete:
• piantumazione di nuovi alberi e ripristino di tutti quelli perduti
• interventi di infrastruttura verde su suolo pubblico che realizzino percorsi più gradevoli e protetti per chi si sposta a piedi o in bicicletta e davanti alle scuole.
• installazione di elementi di arredo urbano verde, uniti a pedonalizzazioni sperimentali, light e all’espansione di dehors, per favorire opportunità di sosta e socializzazione in ambienti più accoglienti.
• installazione di pavimentazioni o rivestimenti innovativi capaci di riflettere l’irraggiamento, per ridurre l’effetto isola di calore.
Premessa
Cogliendo l’invito alla partecipazione promosso dal Piano strategico dell’infrastruttura verde della Città di Torino alcuni cittadini del quartiere Cit Turin hanno provato a riflettere sulla situazione del quartiere e adavviare un percorso di progettazione partecipata per dare il loro contributo aldisegno di una città più verde e sostenibile, integrando il percorso strategico con proposte concrete e interventi specifici e mirati sulla realtà del quartiere.
Le azioni proposte oltre ad essere in sintonia con il Piano del Verde della Città di Torino, cercano di interpretare in ottica micro-locale la tendenza alla “demineralizzazione” delle più importanti città europee, attraverso la diminuzione del traffico cittadino e l’aumento del verde in modo capillare, colonizzando le strade, le piazze e gli spazi urbani di risulta con alberi, aiuole, arredo vegetale e orti urbani.
Abbiamo individuato e proponiamo alcuni interventi specifici e concreti:
• Riqualificare Piazza Benefica è ormai una necessità, dopo le vicissitudini degli ultimi anni tra cui l’abbattimento di numerosi alberie la rimozione della scultura di Costas Varotsos (impacchettata per anni, e poi rimossa e sostituita da una semina a prato di pochissima spesa). Proponiamo che la piazza venga riqualificata mediante un intervento di progettazione partecipata che permetta di soddisfare le esigenze di chi la utilizza, partendo dalla piantumazione degli alberi mancanti e il rinnovo degli spazi verdi e dell’arredo urbano, prendendo spunto dal disegno originale della piazza, così elegante ed equilibratonelle proporzioni, e dagli esempi più riusciti di progettazione di piazze e spazi pubblici. Proponiamo inoltre di utilizzare, in tutta la piazza, pavimentazioni chiare e permeabili per contrastare l'isola di calore.
• Intervenire sui principali assi viari del quartiere, via Principi d'Acaja e via Duchessa Jolanda mediante l’utilizzo di nuove pavimentazioni per i marciapiedi e, possibilmente, anche per la sede stradale, con proprietà di riflessione solare elevata abbinate a pavimentazioni permeabili per contrastare l'”isola di calore” e l’installazione di elementi di arredo urbano verde per consentire un intervento snello e poco oneroso.
• In particolare, via Principi d'Acaja, per la presenza di numerosi negozi e di marciapiedi larghi, si presta ad essere trasformata in un corridoio verde che colleghi il viale alberato di corso Francia con Piazza Benefica ed i giardini Grosa.
• Allargare i marciapiedi di Via Duchessa Jolanda, in modo da recuperare spazio per il passeggio, per gli arredi verdi e per i dehors, nell’ottica di creare un corridoio verde simile e perpendicolare a quello di via Principi d’Acaja
• Incentivare la mobilità dolce attraverso la progettazione di percorsi protetti e infrastrutture verdi in tutto il quartiere, e in particolareprevedere elementi di protezione al passaggio pedonale nelle vie circostanti le scuole
• Progettare pavimentazioni e coperture innovative (giardini pensili, verde verticale, …) da installare sui tetti e sulle superfici idonee degli edifici pubblici nel quartiere (plessi scolastici Piccolo Torino, Plesso nuovo dell’IC Montalcini in via Collegno). Individuare tratti di vie in cui introdurre pavimentazioni chiare e pavimentazioni permeabili per aumentare il contrasto all'isola di calore in modo più diffuso sulla pianta del quartiere.
Promotori: Riccardo Restivo, Veronica Stafano, Massimo Giacosa, Marina Palitto, Laura Marino, Cristian Melloncelli, Stefania Borrelli, Andrea Olivazzo, Elisa La Porta, Stefano Bili, …

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I decisori
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Petizione creata in data 21 febbraio 2021