

Proposta di legge "Redenzione attraverso la lettura"
Il problema
L’Associazione Argomenti, presieduta dall’Avvocato Ernesto Brivido del Foro di Caltanissetta, mutuando l’esperienza del programma “Redenzione attraverso la lettura” promosso dalla Repubblica Federale del Brasile, si fa promotrice dell’introduzione, nell’ordinamento giuridico italiano, di una misura volta alla rieducazione e riabilitazione delle persone private della libertà personale, attraverso la letteratura.
Il programma prevede la concessione di quattro giorni di riduzione della pena detentiva per ogni libro letto e successivamente oggetto di elaborazione scritta, fino a un massimo di dodici libri, per una riduzione complessiva non superiore a 48 giorni annui.
I testi da assegnare dovranno essere previamente selezionati da apposite commissioni interne agli istituti penitenziari, con il coinvolgimento di educatori, bibliotecari e operatori culturali, e dovranno includere anche audiolibri e testi in Braille, così da garantire l’accesso al programma anche agli ospiti con disabilità o fragilità cognitive.
Tale proposta mira a restituire significato e valore al tempo della detenzione, trasformandolo in un’occasione concreta di crescita culturale, riflessione personale e sviluppo del senso critico, nel pieno rispetto dell’articolo 27 della Costituzione, che sancisce il principio per cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato.
La lettura, palestra di libertà, quale strumento di emancipazione intellettuale e consapevolezza sociale, può rappresentare un volano di cambiamento reale, contribuendo al reinserimento responsabile degli ospiti degli istituti penitenziari nella collettività.
Anche alla luce del fenomeno del sovraffollamento carcerario, che da un lato compromette la dignità e le condizioni di vita degli ospiti, e dall’altro determina ripetute condanne dello Stato italiano da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Paesi come Kazakistan, Uzbekistan e Russia hanno già avviato programmi similari: l’Italia, storicamente considerata la culla del diritto, ha il dovere di seguire tale esempio e promuovere una normativa di pari valore civico.
51
Il problema
L’Associazione Argomenti, presieduta dall’Avvocato Ernesto Brivido del Foro di Caltanissetta, mutuando l’esperienza del programma “Redenzione attraverso la lettura” promosso dalla Repubblica Federale del Brasile, si fa promotrice dell’introduzione, nell’ordinamento giuridico italiano, di una misura volta alla rieducazione e riabilitazione delle persone private della libertà personale, attraverso la letteratura.
Il programma prevede la concessione di quattro giorni di riduzione della pena detentiva per ogni libro letto e successivamente oggetto di elaborazione scritta, fino a un massimo di dodici libri, per una riduzione complessiva non superiore a 48 giorni annui.
I testi da assegnare dovranno essere previamente selezionati da apposite commissioni interne agli istituti penitenziari, con il coinvolgimento di educatori, bibliotecari e operatori culturali, e dovranno includere anche audiolibri e testi in Braille, così da garantire l’accesso al programma anche agli ospiti con disabilità o fragilità cognitive.
Tale proposta mira a restituire significato e valore al tempo della detenzione, trasformandolo in un’occasione concreta di crescita culturale, riflessione personale e sviluppo del senso critico, nel pieno rispetto dell’articolo 27 della Costituzione, che sancisce il principio per cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato.
La lettura, palestra di libertà, quale strumento di emancipazione intellettuale e consapevolezza sociale, può rappresentare un volano di cambiamento reale, contribuendo al reinserimento responsabile degli ospiti degli istituti penitenziari nella collettività.
Anche alla luce del fenomeno del sovraffollamento carcerario, che da un lato compromette la dignità e le condizioni di vita degli ospiti, e dall’altro determina ripetute condanne dello Stato italiano da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Paesi come Kazakistan, Uzbekistan e Russia hanno già avviato programmi similari: l’Italia, storicamente considerata la culla del diritto, ha il dovere di seguire tale esempio e promuovere una normativa di pari valore civico.
I decisori
Voci dei sostenitori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 6 giugno 2025