
Promuovere un’edizione nazionale delle opere di Leopardi
Il problema
Giacomo Leopardi è senza dubbio il massimo poeta italiano dell’evo moderno e tra i maggiori intellettuali italiani.
Esistono traduzioni complete dei Canti in venti lingue, per non parlare de L'infinito tradotto in oltre sessanta lingue.
Leopardi fu un intellettuale enciclopedico, il suo pensiero sfugge a ogni tentativo di inquadrarlo in anguste categorie critiche, ma proprio per questo è sempre attuale; tuttavia a oggi manca una edizione nazionale delle sue opere..
Avvicinandosi il bicentenario della morte (1837), l'occasione appare opportune per rilanciare il progetto di un'edizione nazionale filologicamente rigorosa e completa,
Non mancano gli studiosi, I materiali editoriali e le risorse economiche, quel che manca è al più la volontà politica di celebrare un autore che mal si adatta ai tentativi di ridurre il suo “pensiero poetante" a categorie di destra o di sinistra, che fu parimenti ironico verso le idee positiviste e socialiste quanto verso i nostalgici di ancien régime,.
Proprio per questo mettere mano a un’edizione nazionale delle sue opere sarebbe prova di maturità intellettuale del Nostro Paese, un’iniziativa di ampio respiro e non legata a mode intellettuali contingenti.
Il tempo sembra molto, ma a chi sa cosa significhi approntare un'edizione nazionale parrà poco.
L'idea non è quella di arrivare al 2037 con l'opera completa, ma di gettare le basi nominando un comitato scientifico che ne rediga il progetto, il Ministero metta a gara e individui l’editore all'uopo più adatto e si arrivi alla data avendo almeno pubblicato i primi volumi.
Nessuno potrà negare l’opportunità di una tale iniziativa editoriale, c’è solo da auspicare che essa non diventi ostaggio di invidie accademiche e veti incrociati.
Firmiamo l'appello non per Leopardi soltanto, ma per la lingua e la cultura italiana.
Una edizione nazionale verrebbe incontro a diverse necessità: garantire l'accessibilità dei testi in una forma curata e autorevole, fornire un corpo di note critiche che aiutino la comprensione e l'interpretazione delle opere e favorire la loro disponibilità presso biblioteche e istituzioni educative. Questo progetto potrebbe essere coordinato dal Ministero per i Beni Culturali, in collaborazione con le principali università italiane e studiosi di Leopardi.
In un periodo in cui l'interesse per il patrimonio culturale è in crescita, cogliamo l'occasione per restituire a Leopardi il posto che merita nel panorama culturale, tanto nazionale quanto internazionale. Facciamo appello al Ministero per i Beni Culturali affinché agisca per colmare questa lacuna attraverso la creazione di un’edizione nazionale delle opere di Leopardi.
Chiedo a chi condivide l'amore per la nostra cultura e per Leopardi di firmare questa petizione e contribuire a preservare e valorizzare una delle colonne portanti della nostra identità culturale. Signor Ministro, l'eredità di Leopardi attende di essere adeguatamente onorata. Firma ora per sostenere questa causa!

34
Il problema
Giacomo Leopardi è senza dubbio il massimo poeta italiano dell’evo moderno e tra i maggiori intellettuali italiani.
Esistono traduzioni complete dei Canti in venti lingue, per non parlare de L'infinito tradotto in oltre sessanta lingue.
Leopardi fu un intellettuale enciclopedico, il suo pensiero sfugge a ogni tentativo di inquadrarlo in anguste categorie critiche, ma proprio per questo è sempre attuale; tuttavia a oggi manca una edizione nazionale delle sue opere..
Avvicinandosi il bicentenario della morte (1837), l'occasione appare opportune per rilanciare il progetto di un'edizione nazionale filologicamente rigorosa e completa,
Non mancano gli studiosi, I materiali editoriali e le risorse economiche, quel che manca è al più la volontà politica di celebrare un autore che mal si adatta ai tentativi di ridurre il suo “pensiero poetante" a categorie di destra o di sinistra, che fu parimenti ironico verso le idee positiviste e socialiste quanto verso i nostalgici di ancien régime,.
Proprio per questo mettere mano a un’edizione nazionale delle sue opere sarebbe prova di maturità intellettuale del Nostro Paese, un’iniziativa di ampio respiro e non legata a mode intellettuali contingenti.
Il tempo sembra molto, ma a chi sa cosa significhi approntare un'edizione nazionale parrà poco.
L'idea non è quella di arrivare al 2037 con l'opera completa, ma di gettare le basi nominando un comitato scientifico che ne rediga il progetto, il Ministero metta a gara e individui l’editore all'uopo più adatto e si arrivi alla data avendo almeno pubblicato i primi volumi.
Nessuno potrà negare l’opportunità di una tale iniziativa editoriale, c’è solo da auspicare che essa non diventi ostaggio di invidie accademiche e veti incrociati.
Firmiamo l'appello non per Leopardi soltanto, ma per la lingua e la cultura italiana.
Una edizione nazionale verrebbe incontro a diverse necessità: garantire l'accessibilità dei testi in una forma curata e autorevole, fornire un corpo di note critiche che aiutino la comprensione e l'interpretazione delle opere e favorire la loro disponibilità presso biblioteche e istituzioni educative. Questo progetto potrebbe essere coordinato dal Ministero per i Beni Culturali, in collaborazione con le principali università italiane e studiosi di Leopardi.
In un periodo in cui l'interesse per il patrimonio culturale è in crescita, cogliamo l'occasione per restituire a Leopardi il posto che merita nel panorama culturale, tanto nazionale quanto internazionale. Facciamo appello al Ministero per i Beni Culturali affinché agisca per colmare questa lacuna attraverso la creazione di un’edizione nazionale delle opere di Leopardi.
Chiedo a chi condivide l'amore per la nostra cultura e per Leopardi di firmare questa petizione e contribuire a preservare e valorizzare una delle colonne portanti della nostra identità culturale. Signor Ministro, l'eredità di Leopardi attende di essere adeguatamente onorata. Firma ora per sostenere questa causa!

Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 17 settembre 2026