Pretendiamo Prevenzione: Rilievi Ambientali Subito, Prima dell'Apertura del Polo Avicolo!


Pretendiamo Prevenzione: Rilievi Ambientali Subito, Prima dell'Apertura del Polo Avicolo!
Il problema
Al Direttore di ARPAE - Bortone Giuseppe
Al Direttore di AUSL Romagna - Carradori Tiziano
e per conoscenza
Al presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale
Al Presidente Unione Comuni della Valmarecchia - Rossi Pietro
Al Presidente della Provincia di Rimini - Sadegholvaad Jamil
Assessore Ambiente RER. - Irene Priolo
Politiche Aree Interne /Valorizzazione dell’ambiente - Borghesi Ottavia
Presidente III Commissione Ambiente RER - Burani Paolo
Al Sindaco del Comune di Maiolo - Fattori Marcello
Egregio Presidente, Egregi Responsabili degli enti preposti,
ci rivolgiamo a Voi in merito all’imminente apertura del maxi polo avicolo previsto sul nostro territorio, esprimendo la nostra preoccupazione in merito ai possibili impatti ambientali che tale insediamento potrebbe determinare. In particolare, destano seria apprensione i rischi connessi all’inquinamento dell’aria, delle falde acquifere e del suolo, con possibili ripercussioni sulla salute pubblica e sulla qualità dell’ambiente circostante.
Siamo consapevoli che siano stati previsti controlli ambientali a partire dal secondo anno successivo all’entrata in funzione dell’impianto, tuttavia riteniamo che tali monitoraggi risulterebbero inefficaci in assenza di dati di riferimento raccolti in una fase antecedente l’avvio delle attività del polo avicolo. Senza una mappatura preventiva dello stato attuale dell’ambiente, non sarebbe possibile effettuare un confronto significativo e quantificare eventuali variazioni nei parametri ambientali.
Per tali motivi, chiediamo formalmente che sia realizzata, con la massima sollecitudine, una campagna di rilevazione dei principali indicatori ambientali prima dell’entrata in funzione dell’allevamento, al fine di disporre di dati di baseline indispensabili per valutare con oggettività eventuali impatti futuri.
In data 30.05.2024 con atto n.32 anche la giunta dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia ha adottato un protocollo d’intesa tra la Regione Emilia Romagna, Arpae, Ausl Romagna, Comune di Maiolo, Provincia di Rimini e Unione dei Comuni Valmarecchia per la costituzione di un tavolo tecnico riguardante l’impianto; tale protocollo di intesa prevedeva la costituzione di un Tavolo Tecnico Scientifico, con la presenza di esperti che appartengono agli Enti di Controllo, o designati da questi, ed ai rappresentanti dei Comuni direttamente interessati dal progetto di allevamento avicolo; però allo stato attuale non risulta che il protocollo di intesa sia stato sottoscritto da parte di tutti gli enti coinvolti tanto meno che la Commissione prevista dal protocollo di intesa sia stata costituita ed insediata.
Non vogliamo pensare che la strategia adottata sia quella di rimandare ogni decisione sino a dopo l’avvio delle attività del polo avicolo, per poi dichiarare, con evidente artificio, che non esistono rilevanti differenze rispetto allo stato attuale. Sarebbe inaccettabile se le istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica adottassero una condotta dilatoria, vanificando ogni possibilità di intervento tempestivo e pregiudicando in modo irreversibile la qualità del nostro territorio e la sicurezza sanitaria della popolazione. L’allevamento verte sul fiume Marecchia fonte idrica di tutta la provincia di Rimini, che conta quasi 400.000 abitanti, senza contare i milioni di turisti; un inquinamento delle falde e del fiume recherebbe un danno incalcolabile sia alla salute di milioni di persone che all’industria turistica più forte della Regione.
La prevenzione e la trasparenza nelle valutazioni ambientali non sono mere formalità burocratiche, ma doveri inderogabili di chi amministra la cosa pubblica. La tutela della salute dei cittadini non può essere subordinata ad interessi economici o a strategie di rinvio: essa rappresenta un diritto inviolabile, sancito dalla nostra Costituzione, che nessuna logica politica o amministrativa può permettersi di calpestare. Chi si sottrae a questa responsabilità si rende complice di una gestione scellerata e irresponsabile, le cui conseguenze potrebbero risultare drammatiche e irreparabili.
In attesa di un Vostro sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Associazioni Ambientaliste della provincia di Rimini:
Legambiente Valmarecchia, Fondazione Cetacea, dNA Rimini,
WWF Rimini, Greenpeace - Gruppo Locale di Rimini
Comitato per la Valmarecchia – Stop allevamenti intensivi

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Il problema
Al Direttore di ARPAE - Bortone Giuseppe
Al Direttore di AUSL Romagna - Carradori Tiziano
e per conoscenza
Al presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale
Al Presidente Unione Comuni della Valmarecchia - Rossi Pietro
Al Presidente della Provincia di Rimini - Sadegholvaad Jamil
Assessore Ambiente RER. - Irene Priolo
Politiche Aree Interne /Valorizzazione dell’ambiente - Borghesi Ottavia
Presidente III Commissione Ambiente RER - Burani Paolo
Al Sindaco del Comune di Maiolo - Fattori Marcello
Egregio Presidente, Egregi Responsabili degli enti preposti,
ci rivolgiamo a Voi in merito all’imminente apertura del maxi polo avicolo previsto sul nostro territorio, esprimendo la nostra preoccupazione in merito ai possibili impatti ambientali che tale insediamento potrebbe determinare. In particolare, destano seria apprensione i rischi connessi all’inquinamento dell’aria, delle falde acquifere e del suolo, con possibili ripercussioni sulla salute pubblica e sulla qualità dell’ambiente circostante.
Siamo consapevoli che siano stati previsti controlli ambientali a partire dal secondo anno successivo all’entrata in funzione dell’impianto, tuttavia riteniamo che tali monitoraggi risulterebbero inefficaci in assenza di dati di riferimento raccolti in una fase antecedente l’avvio delle attività del polo avicolo. Senza una mappatura preventiva dello stato attuale dell’ambiente, non sarebbe possibile effettuare un confronto significativo e quantificare eventuali variazioni nei parametri ambientali.
Per tali motivi, chiediamo formalmente che sia realizzata, con la massima sollecitudine, una campagna di rilevazione dei principali indicatori ambientali prima dell’entrata in funzione dell’allevamento, al fine di disporre di dati di baseline indispensabili per valutare con oggettività eventuali impatti futuri.
In data 30.05.2024 con atto n.32 anche la giunta dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia ha adottato un protocollo d’intesa tra la Regione Emilia Romagna, Arpae, Ausl Romagna, Comune di Maiolo, Provincia di Rimini e Unione dei Comuni Valmarecchia per la costituzione di un tavolo tecnico riguardante l’impianto; tale protocollo di intesa prevedeva la costituzione di un Tavolo Tecnico Scientifico, con la presenza di esperti che appartengono agli Enti di Controllo, o designati da questi, ed ai rappresentanti dei Comuni direttamente interessati dal progetto di allevamento avicolo; però allo stato attuale non risulta che il protocollo di intesa sia stato sottoscritto da parte di tutti gli enti coinvolti tanto meno che la Commissione prevista dal protocollo di intesa sia stata costituita ed insediata.
Non vogliamo pensare che la strategia adottata sia quella di rimandare ogni decisione sino a dopo l’avvio delle attività del polo avicolo, per poi dichiarare, con evidente artificio, che non esistono rilevanti differenze rispetto allo stato attuale. Sarebbe inaccettabile se le istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica adottassero una condotta dilatoria, vanificando ogni possibilità di intervento tempestivo e pregiudicando in modo irreversibile la qualità del nostro territorio e la sicurezza sanitaria della popolazione. L’allevamento verte sul fiume Marecchia fonte idrica di tutta la provincia di Rimini, che conta quasi 400.000 abitanti, senza contare i milioni di turisti; un inquinamento delle falde e del fiume recherebbe un danno incalcolabile sia alla salute di milioni di persone che all’industria turistica più forte della Regione.
La prevenzione e la trasparenza nelle valutazioni ambientali non sono mere formalità burocratiche, ma doveri inderogabili di chi amministra la cosa pubblica. La tutela della salute dei cittadini non può essere subordinata ad interessi economici o a strategie di rinvio: essa rappresenta un diritto inviolabile, sancito dalla nostra Costituzione, che nessuna logica politica o amministrativa può permettersi di calpestare. Chi si sottrae a questa responsabilità si rende complice di una gestione scellerata e irresponsabile, le cui conseguenze potrebbero risultare drammatiche e irreparabili.
In attesa di un Vostro sollecito riscontro, porgiamo distinti saluti.
Associazioni Ambientaliste della provincia di Rimini:
Legambiente Valmarecchia, Fondazione Cetacea, dNA Rimini,
WWF Rimini, Greenpeace - Gruppo Locale di Rimini
Comitato per la Valmarecchia – Stop allevamenti intensivi

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Petizione creata in data 14 marzo 2025