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SALVIAMO IL LUPO. SALVIAMO IL PROGETTO LIFE WOLFALPS.

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La Regione Veneto ha da poche ore annunciato di volere uscire dal progetto LIFE WOLFALPS, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito della programmazione LIFE+ 2007-2013 “Natura e biodiversità”. Il progetto, che vede la sua scadenza a maggio 2018, non verrà pertanto rinnovato e non c’è la volontà da parte della regione di perseguire, dopo la sua scadenza, gli stessi obiettivi di salvaguardia della specie.

Il nostro obiettivo, quindi, è di portare a un rinnovo del progetto, o perlomeno all'istituzione di un nuovo progetto che permetta la tutela del lupo. In particolare, riteniamo che sia importante non far passare la cosa sotto silenzio, e dare a questo tema l'attenzione che merita, per impedire un errore da cui non si potrebbe tornare indietro.

La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’agricoltura e alla caccia, ha approvato un nuovo piano di gestione del lupo. Tale piano si concretizzerà nella cattura, sterilizzazione e messa in “prigionia” all’interno di un recinto di alcuni esemplari, che da animali liberi si ritroveranno tutto ad un tratto a vivere la loro esistenza, fino alla fine dei loro giorni, in cattività, nonché nella cattura e traslocazione in altro sito dei rimanenti esemplari.

Le lamentele degli allevatori della zona non hanno fondamento: ci sono molti modi di tutelarli, e quello corretto non è di certo eliminare i lupi dal loro habitat, ma piuttosto fornire recinti elettrificati e cani da pastore-protezione come il pastore maremmano abruzzese.

La paura del lupo è infondata, dovuta in primis all’ignoranza, che viene assecondata e alimentata tramite il timore di un’immagine antica, ma presente nella mente di molte persone, del lupo “famelico e aggressivo”.

Il lupo ha in verità un ruolo ecologico fondamentale nel controllo della fauna selvatica, le sue prede preferite sono infatti gli ungulati selvatici (in primis cinghiali, cervi, caprioli, daini, mufloni). Nelle zone in cui non è presente il lupo, infatti, questi ungulati proliferano incontrollati e causano importanti danni alle coltivazioni e ai vigneti. Siamo sicuri di voler ridurre il problema per gli allevatori, creandone uno nuovo per i coltivatori?

L’ecosistema va protetto, un ecosistema sano è strutturato da un sottile e stabile equilibrio tra fauna (carnivori e erbivori) e flora. Il lupo contribuisce al naturale e sano funzionamento dell’ecosistema, ed è fonte di turismo ecosostenibile, che senza alcun dubbio porta introiti alle zone interessate dalla presenza di questo splendido animale. In molte altre aree, in Italia e in Europa, si è ottenuta una pacifica convivenza tra lupo e uomo, con beneficio reciproco. Non vediamo quindi la necessità, in Veneto, di andare controcorrente rispetto all’attuale tendenza di preservazione della biodiversità.

Per queste e molte altre ragioni è necessario proseguire con gli obiettivi posti dal progetto LIFE WOLFAPLS.

Questa petizione sarà consegnata a:
  • presidenza@regione.veneto.it
  • vicepresidenza@regione.veneto.it
  • assessore.bottacin@regione.veneto.it
  • assessore.caner@regione.veneto.it
  • assessore.pan@regione.veneto.it
  • mattm@pec.minambiente.it


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