

Stop agli involucri in plastica non biodegradabile


Stop agli involucri in plastica non biodegradabile
Il problema
Quante volte vi è capitato di camminare per strada e di vedere rifiuti plastici ai bordi dei marciapiedi, nelle sterpaglie e tra gli alberi? Che siano stati gettati di proposito, trasportati dal vento o caduti dai camion dei rifiuti è indifferente. Ormai troppo spesso siamo abituati a rimanere indifferenti di fronte a questo problema. Questa situazione deve cambiare.
Avete mai pensato a quanto tempo ci voglia per degradare ognuno di quei rifiuti? Ad esempio, un sacchetto di plastica o l'involucro delle sigarette e il cellophane che protegge la carne del supermercato impiegheranno dai 100 ai 1000 anni per decomporsi. Ciò non rappresenta soltanto un inquinamento visivo e fisico, ma anche un problema economico e sanitario. Spieghiamoci meglio:
- Inquinamento visivo: senz'altro non è una bella cosa da vedere, portando degrado alla zona e all'immagine di chi ci vive e di chi la gestisce.
- Inquinamento fisico: col passare del tempo e delle condizioni atmosferiche quali sole, pioggia ecc. i rifiuti si degraderanno in polimeri sempre più piccoli, entrando nel terreno, finendo nell'aria che respiriamo, nelle falde acquifere e di conseguenza nei campi coltivati e nei prodotti che consumiamo, come carne e cereali. In più i rifiuti alterano la struttura del terreno, interrompendo il normale sviluppo delle radici, creando evidenti problemi di crescita alle piante circostanti e di conseguenza aumentando il rischio idrogeologico e di allagamenti. Ricordiamo anche l'inquinamento atmosferico causato dalla produzione di plastiche non biodegradabili.
- Problema economico: l'inquinamento visivo e quello fisico portano problemi all'economia generale, mettendo in difficoltà dei settori come quello del turismo, che avendo sempre città più sporche ed inquinate vedono scendere il numero di turisti, che magari erano in cerca di un luogo naturalistico, oltre al settore turistico ce ne sono altri, ad esempio:
- Settore agroalimentare: avendo campi, mangimi inquinati si ritrova ad avere meno produzione e di conseguenza meno fatturato;
- Settore ittico: si ritrova ad avere la propria produzione completamente invasa dalla plastica, partendo dai rifiuti che galleggiano in acqua, quelli che finiscono nei fondali, fino ad arrivare alle micro-plastiche assorbite dalla flora e dalla fauna marina;
- Settore vivaistico e di produzione di terricci e concimi organici: si ritrovano molto spesso macro e micro-plastiche nei loro prodotti, anche se biologici. Questo a causa di negligenze, disinformazione, smaltimento inadeguato e commercio di rifiuti spacciati per 100% organici, sottraendo denaro pubblico.
- Settore idrico: questo problema causa danni anche alle società fornitrici d'acqua, che siano pubbliche o private, aumentando sempre di più i costi di depurazione e di manutenzione, portando in alto i prezzi sia per il fornitore che per il cliente.
Tutto questo sotto i nostri occhi sta facendo alzare notevolmente le nostre tasse, sia comunali che statali.
- Problema sanitario: come già citato in precedenza le micro-plastiche attraverso l'ingerimento diretto o indiretto, per inalazione (per il vento o per le esalazioni di un incendio) possono portare a gravi sintomatologie come irritazione del sistema respiratorio e di quello digerente. Secondo alcuni studi medici, alcuni prodotti utilizzati per la produzione di plastiche per imballaggi possono provocare problematiche al sistema endocrino e disfunzioni ormonali.
Studio agraria, e so bene quanto sia grave il problema della plastica, ma so anche che per far cambiare qualcosa è necessario colpire l'interesse delle persone, ovvero il denaro! E' inutile cercare di persuadere le aziende soltanto utilizzando il pretesto dell'inquinamento. Dobbiamo agire ora! Noi siamo il mercato, i clienti e possiamo cambiare le cose! Noi siamo il FUTURO! Siamo stufi di sentirci impotenti, di vederci sottratto un futuro decente e di perdere i nostri sogni e il nostro lavoro. Per questo chiediamo alle nostre autorità competenti di cambiare tutto ciò. Per provarci basta una firma e la voglia di cambiare le cose. Se lotterete avrete fatto qualcosa, un gesto per migliorare questo mondo, magari riuscendoci, invece se non lotterete condannate voi, la vostra famiglia, i vostri figli ad un futuro incerto.
Per cominciare potremmo incentivare (per poi obbligare) l'utilizzo e l'acquisto di prodotti biodegradabili, sensibilizzando di più le persone nelle scuole e sui canali televisivi pubblici. Già questo porterà ottimi risultati e soluzioni ai problemi sopracitati, ad esempio:
- Inquinamento visivo: grazie alla sensibilizzazione, agli incentivi sull'utilizzo di materiali biodegradabili e al loro potere biodegradabile resteranno molto di meno nell'ambiente, creando meno impatto visivo.
- Inquinamento fisico: essendo biodegradabili i rifiuti si decomporranno, apportando nutrimento alle piante e agli organismi dell'ecosistema, facendo ciò si ristabilirà la normale struttura del terreno, riducendo il rischio idrogeologico. Grazie agli organismi che decompongono i rifiuti non si correrà più il rischio di contaminazioni dei prodotti alimentari. La produzione di bio-plastiche ha un impatto bassissimo sulle emissioni di CO2, riducendo l'effetto serra e rallentando i cambiamenti climatici.
- Problema economico: grazie alla sensibilizzazione, a livello di marketing funziona di più un prodotto biodegradabile che uno convenzionale, così facendo aumenteranno sia le entrate che l'immagine dell'azienda sul mercato. Grazie a queste piccole cose potremmo risolvere i problemi causati ai settori sopracitati, facendo pagare meno tasse agli imprenditori e ai cittadini, grazie all'abbassamento delle tasse favoriremo la nascita di aziende sul nostro territorio, aumentando anche gli investimenti da società estere sui nostri territori. Crescerà anche il turismo, grazie a città più pulite e cittadini più educati sul tema ambientale, per non parlare del turismo in zone marittime, che vedrà aumentare i bagnanti grazie alle spiagge e ai mari puliti. L'Italia diventerà un punto di riferimento in tutto il mondo.
- Problema sanitario: il problema sanitario diventerà praticamente nullo, nessuna emissione di sostanze tossiche,la dispersione di micro e macro-plastiche sarà arrestata, arrestando anche i rischi per la salute.
Basta poco per cambiare il mondo vota ora!

Il problema
Quante volte vi è capitato di camminare per strada e di vedere rifiuti plastici ai bordi dei marciapiedi, nelle sterpaglie e tra gli alberi? Che siano stati gettati di proposito, trasportati dal vento o caduti dai camion dei rifiuti è indifferente. Ormai troppo spesso siamo abituati a rimanere indifferenti di fronte a questo problema. Questa situazione deve cambiare.
Avete mai pensato a quanto tempo ci voglia per degradare ognuno di quei rifiuti? Ad esempio, un sacchetto di plastica o l'involucro delle sigarette e il cellophane che protegge la carne del supermercato impiegheranno dai 100 ai 1000 anni per decomporsi. Ciò non rappresenta soltanto un inquinamento visivo e fisico, ma anche un problema economico e sanitario. Spieghiamoci meglio:
- Inquinamento visivo: senz'altro non è una bella cosa da vedere, portando degrado alla zona e all'immagine di chi ci vive e di chi la gestisce.
- Inquinamento fisico: col passare del tempo e delle condizioni atmosferiche quali sole, pioggia ecc. i rifiuti si degraderanno in polimeri sempre più piccoli, entrando nel terreno, finendo nell'aria che respiriamo, nelle falde acquifere e di conseguenza nei campi coltivati e nei prodotti che consumiamo, come carne e cereali. In più i rifiuti alterano la struttura del terreno, interrompendo il normale sviluppo delle radici, creando evidenti problemi di crescita alle piante circostanti e di conseguenza aumentando il rischio idrogeologico e di allagamenti. Ricordiamo anche l'inquinamento atmosferico causato dalla produzione di plastiche non biodegradabili.
- Problema economico: l'inquinamento visivo e quello fisico portano problemi all'economia generale, mettendo in difficoltà dei settori come quello del turismo, che avendo sempre città più sporche ed inquinate vedono scendere il numero di turisti, che magari erano in cerca di un luogo naturalistico, oltre al settore turistico ce ne sono altri, ad esempio:
- Settore agroalimentare: avendo campi, mangimi inquinati si ritrova ad avere meno produzione e di conseguenza meno fatturato;
- Settore ittico: si ritrova ad avere la propria produzione completamente invasa dalla plastica, partendo dai rifiuti che galleggiano in acqua, quelli che finiscono nei fondali, fino ad arrivare alle micro-plastiche assorbite dalla flora e dalla fauna marina;
- Settore vivaistico e di produzione di terricci e concimi organici: si ritrovano molto spesso macro e micro-plastiche nei loro prodotti, anche se biologici. Questo a causa di negligenze, disinformazione, smaltimento inadeguato e commercio di rifiuti spacciati per 100% organici, sottraendo denaro pubblico.
- Settore idrico: questo problema causa danni anche alle società fornitrici d'acqua, che siano pubbliche o private, aumentando sempre di più i costi di depurazione e di manutenzione, portando in alto i prezzi sia per il fornitore che per il cliente.
Tutto questo sotto i nostri occhi sta facendo alzare notevolmente le nostre tasse, sia comunali che statali.
- Problema sanitario: come già citato in precedenza le micro-plastiche attraverso l'ingerimento diretto o indiretto, per inalazione (per il vento o per le esalazioni di un incendio) possono portare a gravi sintomatologie come irritazione del sistema respiratorio e di quello digerente. Secondo alcuni studi medici, alcuni prodotti utilizzati per la produzione di plastiche per imballaggi possono provocare problematiche al sistema endocrino e disfunzioni ormonali.
Studio agraria, e so bene quanto sia grave il problema della plastica, ma so anche che per far cambiare qualcosa è necessario colpire l'interesse delle persone, ovvero il denaro! E' inutile cercare di persuadere le aziende soltanto utilizzando il pretesto dell'inquinamento. Dobbiamo agire ora! Noi siamo il mercato, i clienti e possiamo cambiare le cose! Noi siamo il FUTURO! Siamo stufi di sentirci impotenti, di vederci sottratto un futuro decente e di perdere i nostri sogni e il nostro lavoro. Per questo chiediamo alle nostre autorità competenti di cambiare tutto ciò. Per provarci basta una firma e la voglia di cambiare le cose. Se lotterete avrete fatto qualcosa, un gesto per migliorare questo mondo, magari riuscendoci, invece se non lotterete condannate voi, la vostra famiglia, i vostri figli ad un futuro incerto.
Per cominciare potremmo incentivare (per poi obbligare) l'utilizzo e l'acquisto di prodotti biodegradabili, sensibilizzando di più le persone nelle scuole e sui canali televisivi pubblici. Già questo porterà ottimi risultati e soluzioni ai problemi sopracitati, ad esempio:
- Inquinamento visivo: grazie alla sensibilizzazione, agli incentivi sull'utilizzo di materiali biodegradabili e al loro potere biodegradabile resteranno molto di meno nell'ambiente, creando meno impatto visivo.
- Inquinamento fisico: essendo biodegradabili i rifiuti si decomporranno, apportando nutrimento alle piante e agli organismi dell'ecosistema, facendo ciò si ristabilirà la normale struttura del terreno, riducendo il rischio idrogeologico. Grazie agli organismi che decompongono i rifiuti non si correrà più il rischio di contaminazioni dei prodotti alimentari. La produzione di bio-plastiche ha un impatto bassissimo sulle emissioni di CO2, riducendo l'effetto serra e rallentando i cambiamenti climatici.
- Problema economico: grazie alla sensibilizzazione, a livello di marketing funziona di più un prodotto biodegradabile che uno convenzionale, così facendo aumenteranno sia le entrate che l'immagine dell'azienda sul mercato. Grazie a queste piccole cose potremmo risolvere i problemi causati ai settori sopracitati, facendo pagare meno tasse agli imprenditori e ai cittadini, grazie all'abbassamento delle tasse favoriremo la nascita di aziende sul nostro territorio, aumentando anche gli investimenti da società estere sui nostri territori. Crescerà anche il turismo, grazie a città più pulite e cittadini più educati sul tema ambientale, per non parlare del turismo in zone marittime, che vedrà aumentare i bagnanti grazie alle spiagge e ai mari puliti. L'Italia diventerà un punto di riferimento in tutto il mondo.
- Problema sanitario: il problema sanitario diventerà praticamente nullo, nessuna emissione di sostanze tossiche,la dispersione di micro e macro-plastiche sarà arrestata, arrestando anche i rischi per la salute.
Basta poco per cambiare il mondo vota ora!

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 23 agosto 2020
