NO ALLA CHIUSURA DI SUPERMERCATI E NEGOZI!

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E' bene dirlo forte e chiaro: la proposta in discussione da parte del Governo di limitare l'orario di apertura dei negozi, in particolare di alimentari e farmacie, e' semplicemente folle. Pensare che ridurre i tempi di apertura possa servire a limitare i tempi di esposizione al contagio della popolazione e' frutto della famigerata concezione secondo la quale le persone sono degli automi che non reagiscono agli incentivi . Applicata al Corona virus questa logica produrrebbe un'impennata di contagio e decessi. Ridurre gli orari di apertura dei negozi infatti

1. produrrebbe lunghe code fuori dai negozi
2. aumenterebbe i tempi di interazione sociale  e creerebbe maggior densita' di persone nei negozi, accrescendo le occasioni di trasmissione del virus perogni infettato (inconsapevole)
3. penalizzerebbe fortemente le fasce deboli della popolazione, gli anziani che sono meno propensi all'uso della "spesa online", accrescendone la suscettibilita' al virus
4. creerebbe situazioni di panico e "corsa al supermarket" , svuotamento dei negozi ancora una volta penalizzanti per le fasce deboli.
5. richiederebbe  ulteriori interventi di razionamento (o di apertura) per limitarne i danni
6. creerebbe una situazione di eccesso di domanda per molti beni essenziali  e aumenti dei prezzi
7. potrebbe persino aiutare, in presenza di difficolta' nella distribuzione dei beni alimentare, l'insorgere di un mercato nero gestito dalla criminalita' organizzata

E' comprensibile che i lavoratori di supermarket e farmacie si sentano poco tutelati e in trincea, ma la loro situazione va affrontata in altro modo: permettendo maggiore flessibilta' negli orari e sussidiando nuove assunzioni. Laddove' possibile il governo dovrebbe cercare di aumentatare, non certo ridurre, gli orari di apertura, proprio per permettere alle persone di distribuire gli acquisti  in modo meno concentrato nel tempo.