

Distribuire i Fondi degli Istituti Cultura per salvare i Disoccupati e il Folklore locale
Il problema
Di fronte all’emergenza del Corona Virus e quelle che sono le disposizioni welfare, emergono importanti verità che stanno facendo indignare categorie di lavoratori. Dal un lato, infatti, vi sono i dipendenti statali che continuano a percepire comodamente lo stipendio senza svolgere di fatto nessuna attività o svolgerla in modo parziale e fuori da ogni sorta di controllo, dall’altro vi è tutta una serie di soggetti che devono fronteggiare i problemi causati dall'epidemia, tra cui liberi professionisti e gli artisti e disoccupati. In quest'ultimi vi sono quelli che hanno perso il lavoro, e i non più titolari di Naspi, che si troveranno in una condizione di non poter ambire a nessun tipo di impiego vista la situazione attuale, e che stanno ultimando le ultime risorse e non hanno più disponibilità per poter acquistare i beni di prima necessità. Sul fronte artistico, il Governo si è preoccupato di garantire benefici agli Operatori dello Spettacolo con un contributo spettante è pari ad appena € 600 per i titolari di partita iva iscritti al Fondo pensioni e con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019. Chiaramente una cifra non sufficiente considerati affitti e costi della vista, e irrisoria rispetto a quella standard € 1500 degli statali.
DALLE INDAGINI DEL FATTO QUOTIDIANO EMERGONO DATI SCONCERTANTI
Dall’indaginI del Fatto Quotidiano emergono fatti sconcertanti, di come questi Enti abbiamo ingenti somme a disposizione e stipendi che arrivano anche alle 16.000 euro mensili con famiglie a carico, contratti a tempo indeterminato per i dipendenti e cachet elevate per “personalità amiche”. Nel frattempo che si cercano soluzioni alternative, tra bond e virus tax, la gente non sa com arrivare a fine mese e rischia di morire di fame.
IL GOVERNO ESCLUDE LE CATEGORIE PIU' DEBOLI
Purtroppo, l'azione "Cura Italia", ha tagliato fuori le Associazioni culturali e tutta una serie di maestranze che conducono laboratori, realizzano spettacoli, teatro, eventi, festival, cioè coloro che rappresentano la ricchezza folkloristica territoriale e che identificano la cultura di una Nazione. Organizzazioni che che sopravvivono grazie a contributi delle Città o Regioni Patrocinanti delle iniziative e tramite il sostegno degli associati, e che offrono lavoro a tanti artisti . Gente che si sostiene facendo quello per cui ha studiato e con ingaggi che variano dalle poche ore a diversi giorni. E’, infatti, raro trovare una produzione disposta a pagare contributi fino a un mese, tranne che si tratti di una tournée, film o stagioni teatrali. Con la contrazione attuale e il conseguente blocco delle iniziative, verrà meno ogni opportunità economica e quindi possibilità di sostentamento che porterà la categoria e le varie attività, al completo annientamento.
DOV'E' LA DIGNITA' SOCIALE SANCITA DALLA COSTITUZIONE?
E' assurdo che il Governo non abbia pensato alla tutela di queste situazioni, eppure l’articolo 3 della costituzione parla chiaro “ lo Stato deve garantire a tutti i cittadini una “Dignità sociale”, c'è da chiedersi quale sarebbe, se evidentemente vi sono delle differenze di sorta? Una problematica culturale è stata anche affrontata dal Sindaco Firetto che ha messo in evidenza il disagio subito da Agrigento con la sospensione del Mandorlo in Fiore. Il Mibact, dovrebbe impegnarsi a disporre nell’immediato misure a tutela di queste realtà, perché non si vive di social e streaming, senza denaro non si potrà garantire la propria sopravvivenza e quella delle famiglie, e sul lato culturale, il danno sarà irreparabile.
DISTRIBUIRE I FONDI DEGLI ISTITUTI CULTURA E CHIUSURA DI QUESTI ENTI
Una soluzione potrebbe essere a quella di distribuire alle categorie sopra citate i fondi di 98 Istituti Cultura dislocati nel mondo, Enti istituiti dal Ministero degli Affari Esteri, in questo momento sono immobilizzate dall’emergenza.
Queste strutture, ricevono considerevoli somme finanziati attraverso il contributo degli italiani, hanno sede in lussuosi palazzi con costi di affitto elevati, gestiti da un Direttore (con € 16.00 euro di stipendio e con famiglia a carico) e uno staff lautamente retribuito e con contratti a tempo indeterminato, che sulla carte dovrebbero accogliere le proposte degli artisti e aiutarli nel diffondere la propria arte nel mondo, ma in che realtà si comportano in modo del tutto discrezionale, negando a priori ogni iniziativa, favorendo, invece, quella di altri, e finanziandola con rilevanti cachet.Fatti rilevati da corrispondenze che mostrano quanto la gestione di questi Enti sia imbarazzante, priva di coerenza e trasparenza, la cui programmazione segue "veicolazioni" di altro tipo. Situazione lamentata più volte e non risolta nemmeno con l’interesse dello Presidente Mattarella che ha cercato, inutilmente di porla all’attenzione degli specifici ministeri.
LA CASTA SE LA GODE MENTRE LA GENTE RISCHIA DI MORIRE DI FAME
Un “business segreto” di proprietà di una “Casta” tra parentopoli e potenti, e che secondo alcuni Deputati Esteri andrebbe prontamente risolta, ma che purtroppo, continua a essere intoccabile. Una situazione già denunciata in passato dal Fatto Quotidiano che ha messo in luce il monopolio che grava sulla cultura e la gestione di queste Organizzazioni che se la spassano all'estero. Chiuderli e costituire un fondo agli artisti sarebbe anche una situazione plausibile, in questo modo gli si potrebbe garantire un incentivo, come accade nei Paesi del Nord Europa, che gli permetta di sostenersi piuttosto che essere costretti a mettere di lato il talento, per impegnarsi in altri settori più remunerativi. E’ chiaro che se si smette di produrre cultura verranno a mancare tutta una serie di elementi importanti alla formazione dell’individuo con danni di ordine sociale, professionale ed economico, ed è per tale ragione che il Movimento Artistico e Sociale, ha lanciato una petizione al fine di mettere a conoscenza la collettività e raccogliere il massimo consenso su una questione di grande importanza.
NON FIRMARE SIGNIFICA ACCETTARE LA FREGATURA, ED ESSERE COMPLICI DI QUESTI MISFATTI.
Appendete quanto viene denunciato dal Fatto Quotidiano :
PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Di fronte all’emergenza del Corona Virus e quelle che sono le disposizioni welfare, emergono importanti verità che stanno facendo indignare categorie di lavoratori. Dal un lato, infatti, vi sono i dipendenti statali che continuano a percepire comodamente lo stipendio senza svolgere di fatto nessuna attività o svolgerla in modo parziale e fuori da ogni sorta di controllo, dall’altro vi è tutta una serie di soggetti che devono fronteggiare i problemi causati dall'epidemia, tra cui liberi professionisti e gli artisti e disoccupati. In quest'ultimi vi sono quelli che hanno perso il lavoro, e i non più titolari di Naspi, che si troveranno in una condizione di non poter ambire a nessun tipo di impiego vista la situazione attuale, e che stanno ultimando le ultime risorse e non hanno più disponibilità per poter acquistare i beni di prima necessità. Sul fronte artistico, il Governo si è preoccupato di garantire benefici agli Operatori dello Spettacolo con un contributo spettante è pari ad appena € 600 per i titolari di partita iva iscritti al Fondo pensioni e con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019. Chiaramente una cifra non sufficiente considerati affitti e costi della vista, e irrisoria rispetto a quella standard € 1500 degli statali.
DALLE INDAGINI DEL FATTO QUOTIDIANO EMERGONO DATI SCONCERTANTI
Dall’indaginI del Fatto Quotidiano emergono fatti sconcertanti, di come questi Enti abbiamo ingenti somme a disposizione e stipendi che arrivano anche alle 16.000 euro mensili con famiglie a carico, contratti a tempo indeterminato per i dipendenti e cachet elevate per “personalità amiche”. Nel frattempo che si cercano soluzioni alternative, tra bond e virus tax, la gente non sa com arrivare a fine mese e rischia di morire di fame.
IL GOVERNO ESCLUDE LE CATEGORIE PIU' DEBOLI
Purtroppo, l'azione "Cura Italia", ha tagliato fuori le Associazioni culturali e tutta una serie di maestranze che conducono laboratori, realizzano spettacoli, teatro, eventi, festival, cioè coloro che rappresentano la ricchezza folkloristica territoriale e che identificano la cultura di una Nazione. Organizzazioni che che sopravvivono grazie a contributi delle Città o Regioni Patrocinanti delle iniziative e tramite il sostegno degli associati, e che offrono lavoro a tanti artisti . Gente che si sostiene facendo quello per cui ha studiato e con ingaggi che variano dalle poche ore a diversi giorni. E’, infatti, raro trovare una produzione disposta a pagare contributi fino a un mese, tranne che si tratti di una tournée, film o stagioni teatrali. Con la contrazione attuale e il conseguente blocco delle iniziative, verrà meno ogni opportunità economica e quindi possibilità di sostentamento che porterà la categoria e le varie attività, al completo annientamento.
DOV'E' LA DIGNITA' SOCIALE SANCITA DALLA COSTITUZIONE?
E' assurdo che il Governo non abbia pensato alla tutela di queste situazioni, eppure l’articolo 3 della costituzione parla chiaro “ lo Stato deve garantire a tutti i cittadini una “Dignità sociale”, c'è da chiedersi quale sarebbe, se evidentemente vi sono delle differenze di sorta? Una problematica culturale è stata anche affrontata dal Sindaco Firetto che ha messo in evidenza il disagio subito da Agrigento con la sospensione del Mandorlo in Fiore. Il Mibact, dovrebbe impegnarsi a disporre nell’immediato misure a tutela di queste realtà, perché non si vive di social e streaming, senza denaro non si potrà garantire la propria sopravvivenza e quella delle famiglie, e sul lato culturale, il danno sarà irreparabile.
DISTRIBUIRE I FONDI DEGLI ISTITUTI CULTURA E CHIUSURA DI QUESTI ENTI
Una soluzione potrebbe essere a quella di distribuire alle categorie sopra citate i fondi di 98 Istituti Cultura dislocati nel mondo, Enti istituiti dal Ministero degli Affari Esteri, in questo momento sono immobilizzate dall’emergenza.
Queste strutture, ricevono considerevoli somme finanziati attraverso il contributo degli italiani, hanno sede in lussuosi palazzi con costi di affitto elevati, gestiti da un Direttore (con € 16.00 euro di stipendio e con famiglia a carico) e uno staff lautamente retribuito e con contratti a tempo indeterminato, che sulla carte dovrebbero accogliere le proposte degli artisti e aiutarli nel diffondere la propria arte nel mondo, ma in che realtà si comportano in modo del tutto discrezionale, negando a priori ogni iniziativa, favorendo, invece, quella di altri, e finanziandola con rilevanti cachet.Fatti rilevati da corrispondenze che mostrano quanto la gestione di questi Enti sia imbarazzante, priva di coerenza e trasparenza, la cui programmazione segue "veicolazioni" di altro tipo. Situazione lamentata più volte e non risolta nemmeno con l’interesse dello Presidente Mattarella che ha cercato, inutilmente di porla all’attenzione degli specifici ministeri.
LA CASTA SE LA GODE MENTRE LA GENTE RISCHIA DI MORIRE DI FAME
Un “business segreto” di proprietà di una “Casta” tra parentopoli e potenti, e che secondo alcuni Deputati Esteri andrebbe prontamente risolta, ma che purtroppo, continua a essere intoccabile. Una situazione già denunciata in passato dal Fatto Quotidiano che ha messo in luce il monopolio che grava sulla cultura e la gestione di queste Organizzazioni che se la spassano all'estero. Chiuderli e costituire un fondo agli artisti sarebbe anche una situazione plausibile, in questo modo gli si potrebbe garantire un incentivo, come accade nei Paesi del Nord Europa, che gli permetta di sostenersi piuttosto che essere costretti a mettere di lato il talento, per impegnarsi in altri settori più remunerativi. E’ chiaro che se si smette di produrre cultura verranno a mancare tutta una serie di elementi importanti alla formazione dell’individuo con danni di ordine sociale, professionale ed economico, ed è per tale ragione che il Movimento Artistico e Sociale, ha lanciato una petizione al fine di mettere a conoscenza la collettività e raccogliere il massimo consenso su una questione di grande importanza.
NON FIRMARE SIGNIFICA ACCETTARE LA FREGATURA, ED ESSERE COMPLICI DI QUESTI MISFATTI.
Appendete quanto viene denunciato dal Fatto Quotidiano :
I decisori





Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 20 marzo 2020