

No Maturità in presenza
Il problema
- Siamo docenti, genitori, studenti e, in generale, cittadini: le chiediamo di tutelare la nostra salute e la salute pubblica impedendo che l'Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione si svolga "in presenza".
Come mai eventi altrettanto significativi, come Lauree ed esami universitari, si continuano a svolgere a distanza, mentre questo Esame di Stato deve svolgersi in presenza?
Un esame, che in qualunque modalità, non avrà comunque il suo consueto corso e svolgimento.
Non ci sono le condizioni per garantire la sicurezza del corpo docente, degli studenti, del personale ATA e di eventuali accompagnatori dei ragazzi.
Oltre alla difficoltà di mantenere la distanza di due metri tra otto persone dentro una stanza, vorremmo far notare come le scuole siano edifici che da maggio in poi diventano estremamente caldi: già in condizioni normali docenti e studenti rischiano malori durante lo svolgimento degli Esami di Stato, figuriamoci ora!
Utilizzare ventilatori vanificherebbe ogni norma sul distanziamento.
E l'uso della mascherina, in tali condizioni, sarebbe insopportabile.
Il Cispi ha dato parere negativo, perché il Ministro non lo ascolta?
Oltretutto all'inizio dell'esame viene richiesta un'autocertificazione priva di qualunque senso, perché non esistono ancora evidenze cliniche univoche: se qualcuno rientrasse tra i famigerati asintomatici, chi avrebbe la responsabilità di veicolare il contagio?
L'autocertificazione non rischia di servire solo a tutelare lo Stato e il Ministero da eventuali denunce?
È fatto noto che il corpo docente italiano sia tra i più anziani del mondo, ovvero una categoria a forte rischio.
Senza contare il pericolo di ammalarsi e diffondere il virus in famiglia, magari a persone clinicamente fragili.
E gli studenti? Ci sono studi che stanno dimostrando che non è vero che i ragazzi sono immuni al virus, sono solo asintomatici, ma possono ammalarsi e le conseguenze, a lungo termine, non sono chiare né studiate.
Per tutti questi motivi sanitari chiediamo con forza e responsabilità che l'Esame di Maturità sia svolto a distanza e non in presenza, ma a distanza, come da mesi si sta facendo per esami universitari e lauree.
Il problema
- Siamo docenti, genitori, studenti e, in generale, cittadini: le chiediamo di tutelare la nostra salute e la salute pubblica impedendo che l'Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione si svolga "in presenza".
Come mai eventi altrettanto significativi, come Lauree ed esami universitari, si continuano a svolgere a distanza, mentre questo Esame di Stato deve svolgersi in presenza?
Un esame, che in qualunque modalità, non avrà comunque il suo consueto corso e svolgimento.
Non ci sono le condizioni per garantire la sicurezza del corpo docente, degli studenti, del personale ATA e di eventuali accompagnatori dei ragazzi.
Oltre alla difficoltà di mantenere la distanza di due metri tra otto persone dentro una stanza, vorremmo far notare come le scuole siano edifici che da maggio in poi diventano estremamente caldi: già in condizioni normali docenti e studenti rischiano malori durante lo svolgimento degli Esami di Stato, figuriamoci ora!
Utilizzare ventilatori vanificherebbe ogni norma sul distanziamento.
E l'uso della mascherina, in tali condizioni, sarebbe insopportabile.
Il Cispi ha dato parere negativo, perché il Ministro non lo ascolta?
Oltretutto all'inizio dell'esame viene richiesta un'autocertificazione priva di qualunque senso, perché non esistono ancora evidenze cliniche univoche: se qualcuno rientrasse tra i famigerati asintomatici, chi avrebbe la responsabilità di veicolare il contagio?
L'autocertificazione non rischia di servire solo a tutelare lo Stato e il Ministero da eventuali denunce?
È fatto noto che il corpo docente italiano sia tra i più anziani del mondo, ovvero una categoria a forte rischio.
Senza contare il pericolo di ammalarsi e diffondere il virus in famiglia, magari a persone clinicamente fragili.
E gli studenti? Ci sono studi che stanno dimostrando che non è vero che i ragazzi sono immuni al virus, sono solo asintomatici, ma possono ammalarsi e le conseguenze, a lungo termine, non sono chiare né studiate.
Per tutti questi motivi sanitari chiediamo con forza e responsabilità che l'Esame di Maturità sia svolto a distanza e non in presenza, ma a distanza, come da mesi si sta facendo per esami universitari e lauree.
I decisori




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Petizione creata in data 16 maggio 2020