Tuteliamo l' ospedale Umberto 1° di Monza dalla cementificazione

Il problema

https://goo.gl/maps/xRGSWRxsPwCSXefR6

L’ Area dell’ ospedale Umberto 1° è inserita tra la via Cavallotti Via Solferino. Via Volturno Via Magenta ed il Canale Villoresi, su un’ area di circa 65.000 mq
La struttura ospedaliera è stata realizzata tra 1893 ed il 1896 dall’ Arch Balossi su contributo del Re Umberto 1
Fu tra i primi ospedali in Italia ad essere costruito a padiglioni separati e con particolari attenzioni igieniche sanitarie ed ambientali; Dagli anni 2000 è iniziata una lenta e graduale dismissione nonostante fossero stati eseguiti cospicui lavori di adeguamento normativo. Dopo il trasferimento del reparto di oculistica, Ostetricia e ginecologia al H nuovo ora rimane solo qualche ambulatorio oltre il CUP, la sede di ARPA ed il SERT più qualche sede di associazioni di volotariato.
A seguito di un ‘accordo di programma del 2008 tra comune di Monza Regione Lombardia ed AST nel 2010 viene riconvertito un padiglione dell’ ospedale a sede della facoltà di scienze dell’ organizzazione attività che cesserà per carenza di spazi intorno al 2013-14.
L’area per le particolari qualità tipologico edilizie per la presenza di spazi aperti e alberati risulta strategica per tutta la città di Monza in quanto cerniera tra tra diversi quartieri in un tessuto urbano che necessita di una ricucitura tra interventi di nuova edilizia residenziali su aree industriali dismesse e nuclei di antica formazione della città consolidata.
Il particolare carattere storico architettonico ha fatto si che la sovrintendenza ne dichiarasse il vincolo storico architettonico vincolo che viene ridimensionato nel 2006 stralciando gli edifici più recenti perimetrali.
Il caratteri a padiglioni di due tre piani con percorsi pedonali e spazi verdi conferisce all’ area un particolare qualità ambientale proprio per le proporzioni equilibrate tra volumi e spazi aperti verdi o di connessione tra i padiglioni ed il contesto.
Purtroppo l’accordo di Programma del 2008 riconfermato con un atto integrativo nel 2018 sempre funzionale alla valorizzazione economica dell’area, rimanda alle norme del PGT del 2007 che prevedevano un volume residenziale di 129.000 mc pari a 11 edifici in linea di 10 piani.
Considerando che le due aste di vendita al privato per 50 milioni nel 2011e 37 milioni sono andate deserte e che a Monza vi è uno stock di invenduto di abitazioni riteniamo le previsioni del PGT inaccettabili anche dal punto di vista del peso insediativo.
Con la presente petizione chiediamo la modifica del PGT riducendo drasticamente la superficie destinata a residenza, e prevedendo come destinazione principale servizi di tipo territoriale con particolare riferimento alla cura e salute riabilitazione di persone in età avanzate con difficoltà motorie.
Chiediamo che l’ area venga destinata a servizi di prossimità e di vicinato, con possibilità di riusi temporanei per fab lab, spazi per attività culturali e di innovazione sociale.
Chiediamo che le modifiche all’ adp considerino un percorso partecipativo di coprogettazione con le i cittadini, le associazioni, le consulte con il fine di definire nel piano particolareggiato conseguente all’ adp destinazioni che rispondono ai bisogni della città ivi compresi il mantenimento del sistema arboreo vegetativo e la realizzazione di collegamenti ciclo pedonali.
Inoltre chiediamo la realizzazione di una pinacoteca del patrimonio libraio ed artistico dell’ ospedale.
L’ interessante seppur breve esperienza della presenza dell’università della Bicocca ci permette di affermare la possibilità di usi diversi e più funzionali  all' interesse pubblico e comune rispetto l'edificazione di palazzi residenziali senza criteri di sostenibilità.
Auspicando di trovare interesse nei cittadini in un tema che riguarda la tutela e la salvaguardia di un’ area fondamentale per una gran parte di città, invitiamo a sottoscrivere la petizione ed a divulgarla il più possibile per evitare che l’ area venga svenduta a privati per la realizzazione di palazzoni residenziali inutili ai reali bisogni dei cittadini.

 

 

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villy delucaPromotore della petizione
Questa petizione aveva 892 sostenitori

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L’ Area dell’ ospedale Umberto 1° è inserita tra la via Cavallotti Via Solferino. Via Volturno Via Magenta ed il Canale Villoresi, su un’ area di circa 65.000 mq
La struttura ospedaliera è stata realizzata tra 1893 ed il 1896 dall’ Arch Balossi su contributo del Re Umberto 1
Fu tra i primi ospedali in Italia ad essere costruito a padiglioni separati e con particolari attenzioni igieniche sanitarie ed ambientali; Dagli anni 2000 è iniziata una lenta e graduale dismissione nonostante fossero stati eseguiti cospicui lavori di adeguamento normativo. Dopo il trasferimento del reparto di oculistica, Ostetricia e ginecologia al H nuovo ora rimane solo qualche ambulatorio oltre il CUP, la sede di ARPA ed il SERT più qualche sede di associazioni di volotariato.
A seguito di un ‘accordo di programma del 2008 tra comune di Monza Regione Lombardia ed AST nel 2010 viene riconvertito un padiglione dell’ ospedale a sede della facoltà di scienze dell’ organizzazione attività che cesserà per carenza di spazi intorno al 2013-14.
L’area per le particolari qualità tipologico edilizie per la presenza di spazi aperti e alberati risulta strategica per tutta la città di Monza in quanto cerniera tra tra diversi quartieri in un tessuto urbano che necessita di una ricucitura tra interventi di nuova edilizia residenziali su aree industriali dismesse e nuclei di antica formazione della città consolidata.
Il particolare carattere storico architettonico ha fatto si che la sovrintendenza ne dichiarasse il vincolo storico architettonico vincolo che viene ridimensionato nel 2006 stralciando gli edifici più recenti perimetrali.
Il caratteri a padiglioni di due tre piani con percorsi pedonali e spazi verdi conferisce all’ area un particolare qualità ambientale proprio per le proporzioni equilibrate tra volumi e spazi aperti verdi o di connessione tra i padiglioni ed il contesto.
Purtroppo l’accordo di Programma del 2008 riconfermato con un atto integrativo nel 2018 sempre funzionale alla valorizzazione economica dell’area, rimanda alle norme del PGT del 2007 che prevedevano un volume residenziale di 129.000 mc pari a 11 edifici in linea di 10 piani.
Considerando che le due aste di vendita al privato per 50 milioni nel 2011e 37 milioni sono andate deserte e che a Monza vi è uno stock di invenduto di abitazioni riteniamo le previsioni del PGT inaccettabili anche dal punto di vista del peso insediativo.
Con la presente petizione chiediamo la modifica del PGT riducendo drasticamente la superficie destinata a residenza, e prevedendo come destinazione principale servizi di tipo territoriale con particolare riferimento alla cura e salute riabilitazione di persone in età avanzate con difficoltà motorie.
Chiediamo che l’ area venga destinata a servizi di prossimità e di vicinato, con possibilità di riusi temporanei per fab lab, spazi per attività culturali e di innovazione sociale.
Chiediamo che le modifiche all’ adp considerino un percorso partecipativo di coprogettazione con le i cittadini, le associazioni, le consulte con il fine di definire nel piano particolareggiato conseguente all’ adp destinazioni che rispondono ai bisogni della città ivi compresi il mantenimento del sistema arboreo vegetativo e la realizzazione di collegamenti ciclo pedonali.
Inoltre chiediamo la realizzazione di una pinacoteca del patrimonio libraio ed artistico dell’ ospedale.
L’ interessante seppur breve esperienza della presenza dell’università della Bicocca ci permette di affermare la possibilità di usi diversi e più funzionali  all' interesse pubblico e comune rispetto l'edificazione di palazzi residenziali senza criteri di sostenibilità.
Auspicando di trovare interesse nei cittadini in un tema che riguarda la tutela e la salvaguardia di un’ area fondamentale per una gran parte di città, invitiamo a sottoscrivere la petizione ed a divulgarla il più possibile per evitare che l’ area venga svenduta a privati per la realizzazione di palazzoni residenziali inutili ai reali bisogni dei cittadini.

 

 

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villy delucaPromotore della petizione

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Petizione creata in data 22 marzo 2021