Libero accesso alla case di cura da parte dei parenti dei ricoverati vaccinati Covid

Il problema

Si richiede di rendere libero ai parenti stretti l'ingresso nelle RSA e case di cura dove tutti gli ospiti anziani e/o malati sono stati vaccinati contro il Covid.

I parenti dei ricoverati hanno la possibilità di visitare i propri cari in modo molto limitato, quasi sempre solo in una sala dedicata, previo tampone negativo all’ingresso. Questo è un passo avanti rispetto allo scorso anno, dove le RSA e le case di cura erano del tutto chiuse alle visite.

Ma è veramente troppo poco. Perché non viene concesso ai parenti di passare insieme ai ricoverati mezza giornata, nei luoghi dove essi vivono, nei giardini della struttura dove risiedono? Quali sono le motivazioni di queste anacronistiche restrizioni? Sono persone tutte vaccinate, i visitatori fanno un tampone di controllo all’ingresso, perché non si cambiano queste regole? Se i vaccini fanno tornare alla normalità, perché nelle case di cura e nelle RSA, dove tutti sono vaccinati, non si torna alla normalità in merito alle visite dei parenti?

Ci possono essere dei rischi residuali, ma sono tali da dover far rinunciare ai ricoverati un salutare (e spesso essenziale) beneficio che deriva dall’incontro con i propri cari?

Vivere gli ultimi anni della propria vita, molto spesso gli ultimi mesi di una lucidità mentale (anche residuale o molto residuale e che regredisce velocemente) senza essere circondati dall’affetto dei propri cari è una cosa molto penalizzante per il malato e devastante per i figli e i parenti stretti.

Ha senso privare delle persone malate dei propri affetti, solo in quanto hanno una residuale e minima possibilità di prendere il Covid?

Chiedo al legislatore di intervenire al più presto! Il tempo passa, le malattie degenerative evolvono in fretta e non c'è tempo da perdere!!!

Aiuto!

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Giovanni ChiapperoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 550 sostenitori

Il problema

Si richiede di rendere libero ai parenti stretti l'ingresso nelle RSA e case di cura dove tutti gli ospiti anziani e/o malati sono stati vaccinati contro il Covid.

I parenti dei ricoverati hanno la possibilità di visitare i propri cari in modo molto limitato, quasi sempre solo in una sala dedicata, previo tampone negativo all’ingresso. Questo è un passo avanti rispetto allo scorso anno, dove le RSA e le case di cura erano del tutto chiuse alle visite.

Ma è veramente troppo poco. Perché non viene concesso ai parenti di passare insieme ai ricoverati mezza giornata, nei luoghi dove essi vivono, nei giardini della struttura dove risiedono? Quali sono le motivazioni di queste anacronistiche restrizioni? Sono persone tutte vaccinate, i visitatori fanno un tampone di controllo all’ingresso, perché non si cambiano queste regole? Se i vaccini fanno tornare alla normalità, perché nelle case di cura e nelle RSA, dove tutti sono vaccinati, non si torna alla normalità in merito alle visite dei parenti?

Ci possono essere dei rischi residuali, ma sono tali da dover far rinunciare ai ricoverati un salutare (e spesso essenziale) beneficio che deriva dall’incontro con i propri cari?

Vivere gli ultimi anni della propria vita, molto spesso gli ultimi mesi di una lucidità mentale (anche residuale o molto residuale e che regredisce velocemente) senza essere circondati dall’affetto dei propri cari è una cosa molto penalizzante per il malato e devastante per i figli e i parenti stretti.

Ha senso privare delle persone malate dei propri affetti, solo in quanto hanno una residuale e minima possibilità di prendere il Covid?

Chiedo al legislatore di intervenire al più presto! Il tempo passa, le malattie degenerative evolvono in fretta e non c'è tempo da perdere!!!

Aiuto!

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Giovanni ChiapperoPromotore della petizione

I decisori

Presidenza del Consiglio dei Ministri
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