NO all'impianto AMA a Casal Selce.

0 hanno firmato. Arriviamo a 2.500.


Richiediamo che la Regione Lazio neghi al Comune di Roma l’autorizzazione al progetto di realizzazione dell’impianto di compostaggio e di riciclaggio di multimateriale leggero nell’area di Casal Selce. Chiediamo altresì alla Regione che non vengano approvati in tale area progetti analoghi che impattino sul paesaggio e sull’ecosistema, tutelando invece le aree protette, sulla base delle seguenti considerazioni:

1)     Perché Casal Selce si trova al confine con la Riserva Naturale Litorale Romano per la salvaguardia del territorio, istituita ai sensi della legge 394/91 con Decreto del Ministro dell’Ambiente 29 marzo 1996

2)     Perché, in particolare, la zona  interessata si trova a ridosso di un’area di tipo 1 (a maggiore protezione) della suddetta Riserva

3)     Perché tale zona è essa stessa soggetta a vincolo paesaggistico da parte della Regione Lazio con deliberazione n. 649 del 7 ottobre 2014 “Agro romano occidentale, zona del fosso della Quistione e Tenuta della Massa Gallesina lungo la via Aurelia e via di Casal Selce” (cfr. http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=delibereDettaglio&id=231169

4)     Perché anche l’attuale amministrazione del Municipio XIII ha riconosciuto il grave rischio idrogeologico gravante sull’area interessata dal progetto di AMA in una risoluzione votata all’unanimità il 7/2/2017

5)     Perché tale rischio idrogeologico è aggravato dalle attività di escavazione ad alto impatto ambientale che hanno interessato una superficie di circa 300 ettari nella stessa area e che sono tuttora in corso nonostante le proteste dei residenti e nonostante siano effettuate in un’area soggetta a vincolo

6)     Perché il progetto andrebbe ad insistere su aree densamente popolate come Casalotti, Pantan Monastero e Massimina, queste ultime già ampiamente provate dagli effetti dalla discarica di Malagrotta, per la quale sono ancora in corso indagini in relazione ad una serie di casi di morti e lesioni derivate alle persone residenti o svolgenti attività lavorativa nell'area (cfr. http://roma.repubblica.it/cronaca/2018/06/04/news/rifiuti_a_roma_nuove_indagini_per_i_casi_di_tumore_a_malagrotta-198149104/ Nel caso particolare, a seconda della tipologia di materia prima utilizzata per il processo di compostaggio, sono individuati i seguenti pericoli: accumulo di sostanze pericolose che possono entrare nella catena alimentare (compost usato in agricoltura); diffusione per via aerea di sostanze pericolose e microrganismi

7)     Perché avrebbe impatto sulla produzione agricola e casearia della vicina Tenuta di Castel di Guido, che con i suoi 2000 ettari è tra le più estese aziende agricole biologiche d’Italia L’azienda stessa è inserita all’interno della Riserva Statale del litorale romano e rappresenta quindi un’area da tutelare, come lo stesso sito di Roma Capitale informa: “L’Azienda agricola Castel di Guido sorge sulla via Aurelia a 15 km dal centro storico di Roma, si estende per circa 2.000 ettari lungo le fasce collinari di transizione verso la pianura costiera, in un’area di notevole interesse storico culturale per la presenza di resti romani ed etruschi oltre a testimonianze di epoche arcaiche (sito preistorico di rilevanza mondiale della Polledrara, per mammuth e fauna originaria fossile)….” (cfr. https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW236140 

8)     Perché dalla relazione archeologica condotta per conto di AMA (PTFE 04B – CASAL SELCE – RELAZIONE ARCHEOLOGICA) risulta che l’area è posta a ridosso di una con un alto ed accertato valore archeologico e non è stata (ancora) sufficientemente esplorata per poter escludere anche per essa lo stesso potenziale valore archeologico

9)     Perché il progetto prevede ALMENO 50.000 ton/anno di rifiuti urbani: rifiuto organico biodegradabile   e 10.000 ton/anno di materiale lignocellulosico.  Ciò significa che ogni giorno, escluso le domeniche, Natale e Capodanno, l'impianto dovrebbe ricevere 163 ton di rifiuti, pari a 53 furgoni con cassone ribaltabile al giorno

10)  Perché si trova a breve distanza dall’Oasi Lipu di Castel di Guido, un patrimonio ambientale che dovrebbe essere preservato e valorizzato.



Oggi: Proteggiamo conta su di te

Proteggiamo Casal Selce ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "presidente@regione.lazio.it: NO all'impianto AMA a Casal Selce". Unisciti con Proteggiamo ed 1.697 sostenitori più oggi.