PRESIDENTE MATTARELLA, NOI DISOBBEDIAMO!

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PER AMORE DEL DIRITTO E DELLA LIBERTÀ, PER LA NOSTRA COSTITUZIONE!

Proclamiamo il dovere alla disobbedienza, alla non-collaborazione, alla obiezione di coscienza, alle supreme forme di lotta nonviolenta per la difesa, con la vita, della vita, del diritto, della legge” e rivolgiamo un accorato appello a tutti i cittadini a sottoscrivere e a “far vivere” questo documento condividendone il contenuto. 

Sono sempre di più i giuristi, i costituzionalisti, unitamente a Presidenti Emeriti della Corte Costituzionale che, dopo un primo iniziale momento di smarrimento, hanno compreso che occorre denunciare la deriva assunta dalle Istituzioni nel governo della crisi sanitaria in atto; deriva che ci ha rapidamente portato “all'uomo solo al comando” che, affiancato dai suoi esperti, decide con atti monocratici, come sono i DPCM, per tutti noi.

Ma la Costituzione non contempla un diritto speciale del Presidente del Consiglio per governare in tempi eccezionali e la Costituzione, con le garanzie democratiche per le quali i nostri padri e nonni morirono, deve essere l'unica bussola da seguire per governare la crisi.

Proclama con noi il diritto/dovere di disobbedire e facciamolo sapere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché faccia sentire la nostra voce.

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Sig. Presidente della Repubblica,

l'art. 13 della Costituzione Italiana stabilisce che la libertà personale è inviolabile e che nessuna restrizione può essere imposta se non dall'Autoritá Giudiziaria per atto motivato, nei soli  casi e modi previsti dalla Legge.
L'art. 16 della Costituzione, altresí, prevede la libertà di circolazione sul territorio nazionale salvo le limitazioni che possono essere imposte, per motivi di Sanità, solo per atto di Legge. A tutt'oggi nessun atto avente forma e forza di Legge ha imposto alcuna limitazione della mia libertà personale e della mia libertà di circolazione.

Il DPCM del Presidente del Consiglio non è un atto avente forza e forma di legge. Pertanto, non può legittimamente limitare la mia libertà personale e di circolazione.

La legittimazione del solo Presidente del Consiglio, che si vorrebbe conferita con il DL n. 19 del 2020, ad emanare atti generali con forma di DPCM volti a limitare la libertà personale e di circolazione di tutte le persone, in luogo del Parlamento (art. 70 Cost.) o al più del Governo (art. 77 Cost.), è inoltre palesemente incostituzionale posto che il Governo ha così proceduto a creare una nuova figura di “legislatore” legittimato a comprimere, mantenendo autonomi margini di discrezionalità sul “quando” e sul “come”, il diritto fondamentale della libertà individuale.

Tale nuova figura di "legislatore" non è contemplata dalla Costituzione Italiana.

Inoltre il Decreto Legge n. 19 del 2020, che non dispone alcuna limitazione della mia libertà personale, ma che, appunto, illegittimamente demanda a futuri ed eventuali DPCM di disporre della mia libertà, ancora non è stato convertito in Legge. E' in ogni caso dunque, al più, un atto provvisorio avente forza ma non forma di Legge e non è stato sottoposto al voto del Parlamento dove siedono gli unici soggetti deputati ad approvare norme cui la Costituzione attribuisce il potere di limitare la mia libertà personale e di circolazione.

Presidente, per amore della Costituzione, del diritto, della libertà, della democrazia io sono pronto a disobbedire!