

RACCOLTA FIRME CONTRO APPROVAZIONE AMPLIAMENTO DISTILLERIA DETA
Il problema
Siamo un gruppo di cittadini che non si identificano in ALCUN SCHIERAMENTO POLITICO. Chiediamo al Comune di Barberino Tavarnelle che venga effettuato un monitoraggio ambientale tramite l’istallazione di centraline per il controllo della zona industriale Zambra ed un nuovo modello diffusionale, che determini l’impatto attuale e futuro delle emissioni della distilleria DETA. Poiché è previsto l’innalzamento del camino ad un’altezza di 60 m con un raddoppio della produzione fino a 300 giorni all’anno. Chiediamo che sia effettuato un nuovo studio imparziale che tenga conto degli scenari futuri che si prospetteranno al seguito di questi sostanziali cambiamenti di produzione ed altezza camino, dato che l’unico studio effettuato è stato promosso dalla stessa azienda, con intento di raddoppiare i giorni di lavorazione. Come cittadini riteniamo doveroso effettuare studi più approfonditi e accurati, così da tutelare la salute pubblica.
Da circa 2 anni il gruppo Mazzari ha acquistato la distilleria DETA di Barberino val d’Elsa aumentando notevolmente la produzione di alcool etilico inondandoci (non solo nel periodo autunnale quando la produzione è massima) di vapori alcolici dal forte odore che ci impedisce di aprire anche le finestre. Le preoccupazioni della cittadinanza sono state inoltrate al comune che si pone come intermediario con la Regione e Arpat. La faccenda si è ulteriormente complicata poiché l’azienda ha chiesto una nuova Aua per il raddoppio della attuale produzione. L’iter autorizzativo è attualmente in corso Arpat ha richiesto delle prescrizioni per la riduzione delle emissioni in atmosfera. L’azienda ha risposto presentando un progetto in cui prevede la costruzione di un camino di più di 60 metri che a detta loro permetterebbe una sensibile riduzione delle emissioni permettendo l’installazione di filtri sperimentali. Noi come cittadinanza ci stiamo opponendo a questa soluzione poiché il nostro paese si trova circa 100 metri più in alto della distilleria e quindi la costruzione di un camino non farebbe altro che peggiorare la nostra situazione e potenzialmente potrà influenzare anche i centri abitati di Poggibonsi, San Gimignano e Certaldo. Questa soluzione va in senso opposto alla filosofia di sostenibilità, turismo e km0 che sempre è stata sostenuta in questo territorio bellissimo tra i confini del Chianti e della Vernaccia. Il senso di questa petizione è cercare di riaprire un dialogo con le amministrazioni e cercare di dare coesione al territorio della Val d'Elsa data la vicinanza di più comuni di rilevanza territoriale.

Il problema
Siamo un gruppo di cittadini che non si identificano in ALCUN SCHIERAMENTO POLITICO. Chiediamo al Comune di Barberino Tavarnelle che venga effettuato un monitoraggio ambientale tramite l’istallazione di centraline per il controllo della zona industriale Zambra ed un nuovo modello diffusionale, che determini l’impatto attuale e futuro delle emissioni della distilleria DETA. Poiché è previsto l’innalzamento del camino ad un’altezza di 60 m con un raddoppio della produzione fino a 300 giorni all’anno. Chiediamo che sia effettuato un nuovo studio imparziale che tenga conto degli scenari futuri che si prospetteranno al seguito di questi sostanziali cambiamenti di produzione ed altezza camino, dato che l’unico studio effettuato è stato promosso dalla stessa azienda, con intento di raddoppiare i giorni di lavorazione. Come cittadini riteniamo doveroso effettuare studi più approfonditi e accurati, così da tutelare la salute pubblica.
Da circa 2 anni il gruppo Mazzari ha acquistato la distilleria DETA di Barberino val d’Elsa aumentando notevolmente la produzione di alcool etilico inondandoci (non solo nel periodo autunnale quando la produzione è massima) di vapori alcolici dal forte odore che ci impedisce di aprire anche le finestre. Le preoccupazioni della cittadinanza sono state inoltrate al comune che si pone come intermediario con la Regione e Arpat. La faccenda si è ulteriormente complicata poiché l’azienda ha chiesto una nuova Aua per il raddoppio della attuale produzione. L’iter autorizzativo è attualmente in corso Arpat ha richiesto delle prescrizioni per la riduzione delle emissioni in atmosfera. L’azienda ha risposto presentando un progetto in cui prevede la costruzione di un camino di più di 60 metri che a detta loro permetterebbe una sensibile riduzione delle emissioni permettendo l’installazione di filtri sperimentali. Noi come cittadinanza ci stiamo opponendo a questa soluzione poiché il nostro paese si trova circa 100 metri più in alto della distilleria e quindi la costruzione di un camino non farebbe altro che peggiorare la nostra situazione e potenzialmente potrà influenzare anche i centri abitati di Poggibonsi, San Gimignano e Certaldo. Questa soluzione va in senso opposto alla filosofia di sostenibilità, turismo e km0 che sempre è stata sostenuta in questo territorio bellissimo tra i confini del Chianti e della Vernaccia. Il senso di questa petizione è cercare di riaprire un dialogo con le amministrazioni e cercare di dare coesione al territorio della Val d'Elsa data la vicinanza di più comuni di rilevanza territoriale.

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Petizione creata in data 23 dicembre 2020