OBIETTIVO: TUTELA E RISPETTO PER LA VITA DEGLI ANIMALI

OBIETTIVO: TUTELA E RISPETTO PER LA VITA DEGLI ANIMALI

Il problema

Il Gruppo Facebook “Uniti per Giò Giò l'Angelo di Sangineto promuove questa petizione.

La tutela degli animali richiede un'assunzione di responsabilità da parte di  tutta la società.

L'art. 13 del Trattato di Lisbona “riconosce gli animali come esseri senzienti”

La legge quadro 14 agosto 1991, n. 281, enuncia, “lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono”

Con questa petizione indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiediamo:
 - riconoscimento dei lori diritti
 - inasprimento della pene nei confronti di chi maltratta ed uccide gli animali,
 - controllo del fenomeno randagismo da parte delle Amministrazioni Locali e      Aziende Sanitarie Locali,
 - controlli sulla gestione delle strutture (canili, rifugi, ecc)


Leggete la lettera inviata al Presidente FIRMATE E CONDIVIDETE la PETIZIONE .

             IN TANTI SI PUO' SIAMO LA VOCE DI CHI NON HA VOCE

 

 

                                       LETTERA AL PRESIDENTE

Caro Presidente,


        siamo un Gruppo di 1500 persone, la maggior parte volontari attivi presso Associazioni che si occupano di tutela e benessere degli animali, che afferisce al Gruppo Facebook “Uniti per Giò Giò l'Angelo di Sangineto”; ci rivolgiamo a Lei perché crediamo nella Sua persona, crediamo nell'Istituzione che Ella rappresenta, crediamo che sia doveroso e giusto rivolgersi a un uomo di Stato, comprendiamo le molteplici attività quotidiane alle quali Lei è chiamato ad adempiere ma crediamo che da oggi sia doveroso occuparsi anche dei diritti degli animali.


Facciamo una premessa: “la civiltà di un popolo si vede anche da come tratta gli animali”.


Crediamo in Lei come uomo con una sensibilità che La contraddistingue rispetto ad altri che non hanno provato il dolore vero nella vita, ci permettiamo di credere e sperare che solo rivolgendoci a una figura come la Sua si riuscirà a raggiungere il nostro obiettivo: “tutela, rispetto per la vita degli animali”.
In Italia si stanno verificando troppe crudeltà nei loro confronti: randagismo, maltrattamenti di ogni tipo e genere, mal gestione delle strutture (canili, rifugi ecc ) ecc ecc...


L’ Emergenza randagismo è diventata oramai una situazione fuori controllo i dati rilevati evidenziano che il problema è capillare in tutta Italia anche se un picco maggiore si riscontra nelle regioni del Sud.


In Italia ci sono parecchie associazioni di volontariato con persone serie che ogni giorno si impegnano sul territorio per salvare queste creature, dando loro le dovute cure veterinarie (spesso pagate con denaro proprio) e successivamente trovare loro una sistemazione dignitosa; parallelamente, però, ci sono i Comuni e le Aziende Sanitarie Locali (responsabili e garanti legali dei randagi) che si rivaleggiano per sbarazzarsene, pronti a imboccare qualsiasi scorciatoia si prospetti.


Siamo oramai giunti a una situazione non più sostenibile che non abbraccia solo la tutela degli animali ma i più vari interessi pubblici, esiste un vero e proprio buisness c'è chi oggi denuncia anche vizi di forma nelle gare di appalto per aggiudicarsi i canili comunali e fare impresa, magari finanziati con soldi pubblici senza controllo alcuno da parte delle Amministrazioni Locali.


ll randagismo, Signor Presidente, ha creato un sistema malavitoso e redditizio a discapito di queste povere creature indifese, nonché alimentare i combattimenti fra cani perchè come esca, per gli allenamenti, vengono utilizzate proprio queste povere creature abbandonate e indifese, è terribile tutto ciò.


Vogliamo parlare anche dei numerosissimi casi di maltrattamento, tutti i giorni si vedono animali d'affezione trucidati barbaramente per mano di colui che si definisce essere umano.


Si tratta quindi di riuscire a debellare il randagismo e conseguentemente tutto ciò che ne deriva, questo è possibile:

 - educare i proprietari alla sterilizzazione/castrazione anziché abbandonare i cuccioli
 - controlli serrati da parte dei Comuni, Aziende Sanitarie Locali,Forze dell’Ordine
 - fare una campagna educativa affinché si insegni al portare rispetto agli animali e le loro necessità sensibilizzando le Istituzioni anche quelle Scolastiche
 - stilare una legge che contempli pene severe per coloro che si macchiano di reati di ogni tipo e genere verso questi esseri viventi e il carcere anche per coloro che sono incensurati


Le Amministrazioni Comunali hanno l'obbligo e il dovere di controllare questo fenomeno e dovrebbero investire soldi per la sterilizzazione di un animale randagio sul proprio territorio che costerebbe molto meno anziché solo finanziare senza controllo le strutture, è sbalorditivo anche quando ai comuni, per tamponare le pubbliche inadempienze, viene tesa una mano da chi offra (veterinari professionisti) sterilizzazioni gratuite o a poco prezzo la risposta è quasi sempre no.


Signor Presidente noi siamo a chiederLe un aiuto, non si tratta di essere animalisti perché anche colui che non lo è difronte a queste notizie agghiaccianti resta basito e profondamente ferito.

Nella speranza che il nostro appello non sia vano, attendiamo da Lei un cortese e sollecito riscontro.

Con stima.

avatar of the starter
gio gio angeloPromotore della petizione
Questa petizione aveva 5244 sostenitori

Il problema

Il Gruppo Facebook “Uniti per Giò Giò l'Angelo di Sangineto promuove questa petizione.

La tutela degli animali richiede un'assunzione di responsabilità da parte di  tutta la società.

L'art. 13 del Trattato di Lisbona “riconosce gli animali come esseri senzienti”

La legge quadro 14 agosto 1991, n. 281, enuncia, “lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono”

Con questa petizione indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiediamo:
 - riconoscimento dei lori diritti
 - inasprimento della pene nei confronti di chi maltratta ed uccide gli animali,
 - controllo del fenomeno randagismo da parte delle Amministrazioni Locali e      Aziende Sanitarie Locali,
 - controlli sulla gestione delle strutture (canili, rifugi, ecc)


Leggete la lettera inviata al Presidente FIRMATE E CONDIVIDETE la PETIZIONE .

             IN TANTI SI PUO' SIAMO LA VOCE DI CHI NON HA VOCE

 

 

                                       LETTERA AL PRESIDENTE

Caro Presidente,


        siamo un Gruppo di 1500 persone, la maggior parte volontari attivi presso Associazioni che si occupano di tutela e benessere degli animali, che afferisce al Gruppo Facebook “Uniti per Giò Giò l'Angelo di Sangineto”; ci rivolgiamo a Lei perché crediamo nella Sua persona, crediamo nell'Istituzione che Ella rappresenta, crediamo che sia doveroso e giusto rivolgersi a un uomo di Stato, comprendiamo le molteplici attività quotidiane alle quali Lei è chiamato ad adempiere ma crediamo che da oggi sia doveroso occuparsi anche dei diritti degli animali.


Facciamo una premessa: “la civiltà di un popolo si vede anche da come tratta gli animali”.


Crediamo in Lei come uomo con una sensibilità che La contraddistingue rispetto ad altri che non hanno provato il dolore vero nella vita, ci permettiamo di credere e sperare che solo rivolgendoci a una figura come la Sua si riuscirà a raggiungere il nostro obiettivo: “tutela, rispetto per la vita degli animali”.
In Italia si stanno verificando troppe crudeltà nei loro confronti: randagismo, maltrattamenti di ogni tipo e genere, mal gestione delle strutture (canili, rifugi ecc ) ecc ecc...


L’ Emergenza randagismo è diventata oramai una situazione fuori controllo i dati rilevati evidenziano che il problema è capillare in tutta Italia anche se un picco maggiore si riscontra nelle regioni del Sud.


In Italia ci sono parecchie associazioni di volontariato con persone serie che ogni giorno si impegnano sul territorio per salvare queste creature, dando loro le dovute cure veterinarie (spesso pagate con denaro proprio) e successivamente trovare loro una sistemazione dignitosa; parallelamente, però, ci sono i Comuni e le Aziende Sanitarie Locali (responsabili e garanti legali dei randagi) che si rivaleggiano per sbarazzarsene, pronti a imboccare qualsiasi scorciatoia si prospetti.


Siamo oramai giunti a una situazione non più sostenibile che non abbraccia solo la tutela degli animali ma i più vari interessi pubblici, esiste un vero e proprio buisness c'è chi oggi denuncia anche vizi di forma nelle gare di appalto per aggiudicarsi i canili comunali e fare impresa, magari finanziati con soldi pubblici senza controllo alcuno da parte delle Amministrazioni Locali.


ll randagismo, Signor Presidente, ha creato un sistema malavitoso e redditizio a discapito di queste povere creature indifese, nonché alimentare i combattimenti fra cani perchè come esca, per gli allenamenti, vengono utilizzate proprio queste povere creature abbandonate e indifese, è terribile tutto ciò.


Vogliamo parlare anche dei numerosissimi casi di maltrattamento, tutti i giorni si vedono animali d'affezione trucidati barbaramente per mano di colui che si definisce essere umano.


Si tratta quindi di riuscire a debellare il randagismo e conseguentemente tutto ciò che ne deriva, questo è possibile:

 - educare i proprietari alla sterilizzazione/castrazione anziché abbandonare i cuccioli
 - controlli serrati da parte dei Comuni, Aziende Sanitarie Locali,Forze dell’Ordine
 - fare una campagna educativa affinché si insegni al portare rispetto agli animali e le loro necessità sensibilizzando le Istituzioni anche quelle Scolastiche
 - stilare una legge che contempli pene severe per coloro che si macchiano di reati di ogni tipo e genere verso questi esseri viventi e il carcere anche per coloro che sono incensurati


Le Amministrazioni Comunali hanno l'obbligo e il dovere di controllare questo fenomeno e dovrebbero investire soldi per la sterilizzazione di un animale randagio sul proprio territorio che costerebbe molto meno anziché solo finanziare senza controllo le strutture, è sbalorditivo anche quando ai comuni, per tamponare le pubbliche inadempienze, viene tesa una mano da chi offra (veterinari professionisti) sterilizzazioni gratuite o a poco prezzo la risposta è quasi sempre no.


Signor Presidente noi siamo a chiederLe un aiuto, non si tratta di essere animalisti perché anche colui che non lo è difronte a queste notizie agghiaccianti resta basito e profondamente ferito.

Nella speranza che il nostro appello non sia vano, attendiamo da Lei un cortese e sollecito riscontro.

Con stima.

avatar of the starter
gio gio angeloPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione