Appello a Mattarella: scelte forti e condivise per la sanità in Calabria

Questa petizione aveva 740 sostenitori

Il problema

 AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

PALAZZO DEL QUIRINALE

ROMA

OGGETTO: Petizione per intervento straordinario del Presidente della Repubblica in merito all’esigenza sanitaria causata dal COVID-19.

Signor Presidente,

i sottonotati firmatari della presente petizione, italiani liberi da qualsivoglia appartenenza politica e senza fini reazionari, rispettosi della Costituzione e delle leggi che ad Essa si conformano nonché delle Istituzioni e delle cariche per legge previste, mossi solo dall’interesse comune di fare il bene della propria Nazione e dall’amore patrio che li infiamma,

CONSIDERATO:

- che l’attuale momento storico è emergenza sanitaria internazionale e richiede atti urgenti e qualificati per il ritorno alla normalità;

- che l’attuale Governo, sempre a giudizio dei firmatari, seppur giustificato dal momento di cui sopra, emana DPCM di scarsa efficacia e che spesso, non trovando chiara applicazione, vengono disattesi dai cittadini;

- che manca una collaborazione tra le parti politiche divise da rancori ed asti personali con conseguente fermento delle masse popolari polarizzate dall’uso, spesso improprio, dei social e dei mezzi di comunicazione;

- che dette divisioni si vanno tramutando in rischio di scontri di piazza tra fazioni e/o scontri con le forze dell’ordine;

- che questa esasperazione crea fratture sempre più ampie tra italiani ed italiani e tra questi e le Istituzioni mettendo a rischio la sicurezza personale, sanitaria e l’unità stessa della Nazione della quale Ella è garante per attribuzione costituzionale;

- che la popolazione italiana è alla disperazione a seguito della citata emergenza e dell’incapacità dei responsabili politici di affrontarla non solo nella sua parte sanitaria ma anche nella sua parte economica ed umanitaria;

- le farsesche vicende calabresi, che hanno visto il Governo riconfermare un Commissario alla Sanità per essere destituito il giorno dopo per manifesta incapacità e sostituito con un altro molto chiacchierato per i suoi precedenti nel settore che dovrebbe gestire e risollevare dopo oltre un decennio di vani tentativi da parte di altri Commissari ad acta;

- che Ella, attualmente, com’è giusto che sia, è l’unica figura istituzionale in cui gli italiani ancora credono e confidano

A LEI SI RIVOLGONO AFFINCHÈ:

- prendendo atto della situazione di particolare gravità descritta in precedenza, eccezionalmente, come eccezionalmente sono stati emanati i DPCM governativi, si faccia parte attiva intervenendo come Ella riterrà opportuno (facendo salvo l’art. 67 della Costituzione) al fine di evitare pericolose derive che potrebbero mettere a severa prova la pace interna e l’unità nazionale.

- richiami al rispetto delle leggi e dei regolamenti tutti, semplici cittadini ma anche e soprattutto coloro che le leggi sono destinati a proporle al Parlamento, organo sovrano di rappresentanza degli stessi italiani, che invece appaiono all’opinione pubbliche spesso vittime dei già citati giochi di potere di politica di basso profilo, come quelli sulla nomina dei Commissari in Calabria;

- intervenga presso i due rami del Parlamento affinché, rendendo nullo l’ultimo atto emanato dal Consiglio dei Ministri relativo alla nomina del Commissario ad acta per la Sanità nella Regione Calabria, individui e nomini una personalità di assoluto riconosciuto prestigio quale Commissario ad Acta per la Sanità in Calabria, con il chiaro compito di traghettare nel più breve tempo possibile questa Regione verso una condizione di autodeterminazione, anche in tema sanitario, così come prevede la Costituzione nella parte che assegna compiti e doveri alle Regioni, ponendo finalmente fine al lungo quanto sterile ed improduttivo periodo di commissariamento;

- si conferisca, quindi, un incarico a termine anche in considerazione delle nuove elezioni regionali che in Calabria sono imminenti;

- con la Sua azione diretta di controllore e garante, sia garantito di poter tornare quanto prima possibile alla normalità, anche e soprattutto in Calabria, senza che troppi cittadini, già alla disperazione per i motivi più volte citati, possano essere tentati dal compiere atti estremi verso la propria o altrui persona.

Fiduciosi di un Suo autorevole e risolutore intervento ci firmiamo:

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Maurizio BonannoPromotore della petizionegiornalista

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