

Salvare Giardino della Memoria e marina di S. Maria al Bagno da terminal di idrovolanti
Il problema
Il 22.10.20 abbiamo appreso che la Soprintendenza di Lecce ha dato il proprio nulla osta alla realizzazione di un terminal di idrovolanti NEL Giardino della Memoria di St. Maria al Bagno,dedicato al ricordo del Campo Profughi ebrei dell’UNRRA n. 34 del periodo 1945-47, pur raccomandando di preservare la restante parte dell'area già dedicata da ben due delibere comunali a tale scopo.
I sottoscritti cittadini con il presente appello intendo sottoporre all’attenzione del SS.LL. la necessità che il “Giardino della memoria e dell’accoglienza”, collocato in Lungomare La Marmora in S. Maria al Bagno, tra il ristorante Ginetto e il distributore di benzina ENI, con tutto il tratto di scogliera prospiciente, venga preservato e valorizzato per l'alto valore simbolico che rappresenta, sia come sito per l’accoglienza dei rifugiati ebrei sopravvissuti alla Shoah e dei rifugiati jugoslavi del periodo 1943-1947, sia come area di rimboschimento del parco costiero a servizio della popolazione e turisti delle marine di Nardò.
A tal fine si chiede che non sia realizzato il Terminal per idrovolanti da oltre 500 mila euro di fondi FESR del progetto comunitario SWAN 2014-2020, previsto sul tratto della costa suddetta, in quanto andrebbe a determinare un rilevante impatto ambientale, con interdizione della balneazione, penalizzando la vivibilità del territorio e la possibilità di balneazione per circa mille metri lineari, con un raggio di 500 m dal punto di ammaraggio degli idrovolanti.
Ai sensi del DGPR n. 2016/679 e al d. lgs. 101/2018 di adeguamento della normativa italiana e del “Codice in materia di trattamento dei dati personali” del 2003 alla normativa comunitaria, si autorizza l’utilizzazione dei dati forniti solo ed esclusivamente per la presente petizione.
Il problema
Il 22.10.20 abbiamo appreso che la Soprintendenza di Lecce ha dato il proprio nulla osta alla realizzazione di un terminal di idrovolanti NEL Giardino della Memoria di St. Maria al Bagno,dedicato al ricordo del Campo Profughi ebrei dell’UNRRA n. 34 del periodo 1945-47, pur raccomandando di preservare la restante parte dell'area già dedicata da ben due delibere comunali a tale scopo.
I sottoscritti cittadini con il presente appello intendo sottoporre all’attenzione del SS.LL. la necessità che il “Giardino della memoria e dell’accoglienza”, collocato in Lungomare La Marmora in S. Maria al Bagno, tra il ristorante Ginetto e il distributore di benzina ENI, con tutto il tratto di scogliera prospiciente, venga preservato e valorizzato per l'alto valore simbolico che rappresenta, sia come sito per l’accoglienza dei rifugiati ebrei sopravvissuti alla Shoah e dei rifugiati jugoslavi del periodo 1943-1947, sia come area di rimboschimento del parco costiero a servizio della popolazione e turisti delle marine di Nardò.
A tal fine si chiede che non sia realizzato il Terminal per idrovolanti da oltre 500 mila euro di fondi FESR del progetto comunitario SWAN 2014-2020, previsto sul tratto della costa suddetta, in quanto andrebbe a determinare un rilevante impatto ambientale, con interdizione della balneazione, penalizzando la vivibilità del territorio e la possibilità di balneazione per circa mille metri lineari, con un raggio di 500 m dal punto di ammaraggio degli idrovolanti.
Ai sensi del DGPR n. 2016/679 e al d. lgs. 101/2018 di adeguamento della normativa italiana e del “Codice in materia di trattamento dei dati personali” del 2003 alla normativa comunitaria, si autorizza l’utilizzazione dei dati forniti solo ed esclusivamente per la presente petizione.
I decisori
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Petizione creata in data 26 ottobre 2020