In difesa della Bellezza: chiusura definitiva della discarica La Grillaia in Valdera

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Mi chiamo Nicoletta Dicova, scrittrice, mamma e agricoltrice. Due anni fa con il mio compagno ci siamo trasferiti dalla città in Valdera alla ricerca di una vita semplice, sostenibile e in contatto con la Natura. Abbiamo scelto come nostra nuova casa la campagna della Valdera, per il fatto di essere un angolo della Toscana sano,  rurale, senza industria e a bassa urbanizzazione. Abbiamo creato qui la nostra azienda agricola permaculturale San Donato in Bellaria insieme all’omonima associazione atta a promuovere tecniche agricole innovative e sostenibili come l’agroforestazione e l’agricoltura sintropica. Siamo inoltre tra i fondatori del Comitato Promotore del Biodistretto Valdera, che raggruppa gli agricoltori, trasformatori e ristoratori biologici presenti su questo territorio.

 

Terra di Bellezza e Musica

 

Valdera è uno dei pochi angoli in Toscana, e anche in Italia, rimasta intoccata dalla urbanizzazione, dall’industria e dalla cementificazione spietata.Il paesaggio è autenticamente toscano: dolci colline, boschi di querce, campi di girasoli e grano ornati di filari di cipressi.. Oltre alle bellezze paesaggistiche Valdera è patria di bellezze artistiche di grande valore, come quelle della città di Volterra, candidata per Capitale Italiana della Cultura 2021. Valdera è anche terra di musica, patria del Maestro Andrea Boccelli, che ogni estate organizza qui la rassegna di musica lirica al Teatro del Silenzio vicino a Lajatico, unico teatro al mondo che ha per palcoscenico delle colline.

 

Spazzatura in paradiso

 

Questo quadro di bucolica bellezza rischia di essere perso per sempre se riapre la discarica della Grillaia in Valdera, chiusa ormai da 22 anni. In data 25/05/2020 la Regione Toscana ha approvato la riapertura, il piano prevede la riapertura per 5 anni ed il conferimento di 270 000 m3 di cemento amianto. Questa decisone sarebbe catastrofica per il territorio della Valdera che basa nel turismo e nell’agricoltura di qualità  le proprie uniche fonti di sostentamento. Riaprire la discarica sarebbe la fine per questo territorio ed avrebbe effetti deleteri gravissimi sulla sua immagine, sul turismo e sull’agricoltura.

 

Mi rivolgo alla Regione Toscana,

come cittadina, come mamma, come agricoltrice pregandovi di revocare questa decisione.

È lecito e necessario che lo smaltimento dell’amianto venga fatto e che venga fatto in completa sicurezza senza rischi per la salute dei cittadini. Chiediamo però alla Regione che valuti altre localizzazioni a minor impatto ambientale, salvaguardando il territorio della Valdera , dove la bellezza e la natura pura di queste colline sono le uniche risorse che la popolazione ha. Tutto il territorio della Valdera inclusi i sindaci di Chianni, di Terriciola , di Lajatico, il Commitato Promotore del Biodistretto Valdera, Slow Food Valdera, Legambiente Valdera, il Comitato Promotore di Volterra Capitale della Cultura 2021, La Fondazione Boccelli e tutta la cittadinanza sono uniti nell’appello congiunto contro la riapertura della discarica e per la sua messa in sicurezza senza ulteriore apporto di rifiuti.

 

Con stima e speranza,

Nicoletta Dicova