NO AI DEPOSITI DI RIFIUTI RADIOATTIVI IN PUGLIA E BASILICATA

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Il 5 gennaio è stata pubblicata la mappa delle aree che potranno ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani, la cosiddetta “Cnapi” (Carta delle aree potenzialmente idonee). Il documento riporta le 67 aree che soddisfano i 25 criteri stabiliti nel 2014-2015. Tra le aree identificate ne troviamo ben 17 ubicate in Basilicata-Puglia (Comuni di Genzano, Irsina, Acerenza, Oppido Lucano, Gravina, Altamura, Matera, Laterza, Bernalda, Montalbano, Montescaglioso). 

Non solo alcune di queste aree ricadono nel Parco nazionale dell'Alta Murgia, ma quelle fra Puglia e Basilicata rientrano fra le 11 "a più alto interesse". Qualora dovesse realizzarsi l'impianto occuperà circa 150 ettari. 

Noi chiediamo ai Presidenti delle Regioni Puglia e Basilicata, al ministro dell'Ambiente, al Presidente del Consiglio dei Ministri e a tutte le forze politiche e gli attori sociali (enti locali, associazioni, etc.) di mobilitarsi perché non si compia un simile scempio nei territori di Puglia e Basilicata, nel Parco dell'Alta Murgia o fra i borghi lucani che vivono in questi anni un profondo rilancio turistico. Preserviamo la nostra terra e i nostri figli. Custodiamo le colline a vocazione cerealicola fra Gravina e Genzano, salviamo Laterza nota per il suo straordinario pane, salviamo Matera, già capitale europea della cultura 2019.

La nostra terra non è una discarica, ma una ricchezza di cultura e biodiversità da preservare!