Autismo e covid19

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In questa emergenza sanitaria è di vitale importanza restare a casa ma per chi vive l'autismo in famiglia può diventare un incubo. Poche persone possono comprendere quanto sia complicato destrutturare le abitudini di bambini/ragazzi ed adulti autistici costringendoli ad una chiusura fisica che inevitabilmente andrà a peggiorare le loro già delicate situazioni di salute in assenza anche del supporto delle terapie riabilitative. 

Si chiede dunque per la Regione Puglia, al pari di quanto emanato in Ordinanza dalla Regione Campania,  di considerare le uscite fuori casa ( naturalmente con l'assistenza di un accompagnatore e con le misure di prevenzione raccomandate) essenziale motivo di salute di estrema necessità per la gestione delle crisi comportamentali. L'adozione da parte delle famiglie di un tesserino che segnali immediatamente alle forze dell'ordine la presenza di un soggetto autistico allo scopo di evitare lungaggini nell'identificazione che potrebbero innescare comportamenti problematici importanti.

Mappatura da parte dei Comuni e delle forze dell'ordine in accordo con le Asl ed i Cat di tutte le famiglie che in casa hanno un congiunto autistico in modo da informare preventivamente gli operatori al soccorso sull'eventuale scenario.

Predisposizione di un piano di emergenza per l'eventuale soccorso di tali soggetti fornendo un vademecum su come comportarsi in tali frangenti, (notizie essenziali già presenti sul tesserino proposto). Preoccuparsi della sistemazione, accudimento di tali soggetti autistici qualora nel nucleo familiare si presentino ricoveri, pianificare dunque la presenza di figure specializzate  o strutture a tale scopo.

Istituire presso ogni Cat di riferimento un numero dedicato a cui le famiglie possano rivolgersi per gestire situazioni di emergenze comportamentali, eventuali assunzioni di farmaci, supporto psicologico, supporto genitoriale. Questo allo scopo di avere un canale privilegiato "HELP AUTISMO" e far sentire le famiglie supportate e meno sole in questa estenuante battaglia. Le nostre famiglie sono già abituate alle quarantene forzate ora abbiamo bisogno che la Regione Puglia si attivi per noi, per questa parte di pugliesi più provati e fragili. 

1) Adozione di un tesserino di riconoscimento che evidenzi lo stato autistico ed inidichi brevemente come comportarsi ai soccorritori o forze dell'ordine;

2) Brevi uscite applicando tutte le accortezze previste per la gestione delle crisi comportamentali da considerarsi caso di estrema necessità per motivi di salute, 

3) adozione di un piano di emergenza per il soccorso dei soggetti autistici fornendo vademecum informativo al personale sanitario e forze dell'ordine. 

4) mappatura in collaborazione con Cat/Asl delle famiglie che hanno un congiunto autistico,  tale elenco andrà diramato ai soccorritori e forze dell'ordine in caso di chiamata per soccorso di emergenza, 

5) pensare ad una eventuale sistemazione ed accudimento di questi soggetti autistici qualora i familiari fossero ricoverati d'urgenza, reclutando personale specializzato o predisponendo strutture dedicate allo scopo,

6) istituzione presso ogni Cat di riferimento di un numero dedicato "help autismo" di aiuto per la gestione di comportamenti problema , eventuale somministrazione di farmaci  supporto psicologico, supporto genitoriale. 

Egr. Presidente,  Le chiedo tutto ciò a nome di una enorme rappresentanza di famiglie pugliesi che ora più che mai hanno bisogno di aiuto. 

Insieme si può,  non ci abbandoni.

Grazie e grazie a tutti coloro che contribuiranno a firmare questa petizione per noi grido di aiuto e speranza. 

Anna Marra di Autismo è Puglia