Salviamo i daini del Parco del Circeo

Il problema

Questo il titolo di oggi su La Stampa, mi chiedo se non ci siano parchi o boschi dove reintegrare questi animali per evitare che vengano uccisi, non facciamoli finire nelle mani dei cacciatori!

Gli animalisti: “Daini destinati a morire, il parco del Circeo non mantiene gli impegni presi”, «Il Parco nazionale del Circeo non mantiene gli impegni e decide di assegnare anche ad aziende venatorie e alimentari i daini che catturerà nella foresta demaniale nell'ambito del il Piano gestionale di controllo del daino». L'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ricorda che circa un anno fa il Consiglio direttivo dell'ente aveva ribadito che avrebbe attuato «tutte le possibilità, non cruente e senza sparo, iscritte a vario titolo nel Piano per raggiungere l'obiettivo della diminuzione della popolazione di questa specie per ridurre la pressione sul territorio: spostamenti interni ed esterni, verifica su efficacia di sperimentazione farmaci immunocontraccettivi condivisa con organi competenti». E invece, sottolinea l'organizzazione, sono stati pubblicati sul sito web del Parco tre bandi per la cessione di alcuni esemplari. Gli animali che verranno catturati saranno ceduti rispettivamente ad aziende agri-turistico-venatorie dove si pratica la caccia, ad allevamenti a scopo alimentare, e a proprietari di recinti che abbiano le caratteristiche idonee per ospitare gli esemplari a scopo 'ornamentale'. 

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francesca corteccioniPromotore della petizione
Questa petizione aveva 977 sostenitori

Il problema

Questo il titolo di oggi su La Stampa, mi chiedo se non ci siano parchi o boschi dove reintegrare questi animali per evitare che vengano uccisi, non facciamoli finire nelle mani dei cacciatori!

Gli animalisti: “Daini destinati a morire, il parco del Circeo non mantiene gli impegni presi”, «Il Parco nazionale del Circeo non mantiene gli impegni e decide di assegnare anche ad aziende venatorie e alimentari i daini che catturerà nella foresta demaniale nell'ambito del il Piano gestionale di controllo del daino». L'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) ricorda che circa un anno fa il Consiglio direttivo dell'ente aveva ribadito che avrebbe attuato «tutte le possibilità, non cruente e senza sparo, iscritte a vario titolo nel Piano per raggiungere l'obiettivo della diminuzione della popolazione di questa specie per ridurre la pressione sul territorio: spostamenti interni ed esterni, verifica su efficacia di sperimentazione farmaci immunocontraccettivi condivisa con organi competenti». E invece, sottolinea l'organizzazione, sono stati pubblicati sul sito web del Parco tre bandi per la cessione di alcuni esemplari. Gli animali che verranno catturati saranno ceduti rispettivamente ad aziende agri-turistico-venatorie dove si pratica la caccia, ad allevamenti a scopo alimentare, e a proprietari di recinti che abbiano le caratteristiche idonee per ospitare gli esemplari a scopo 'ornamentale'. 

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francesca corteccioniPromotore della petizione

I decisori

consiglio direttivo del Parco
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Petizione creata in data 16 febbraio 2021