SARDEGNA, SOS ALLA REGIONE: TAMPONI RAPIDI AGLI STUDENTI, LE FAMIGLIE NON POSSONO FERMARSI

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Gentilissimo Presidente
della Regione Autonoma della Sardegna
Christian Solinas,

siamo una rappresentanza di genitori sardi, i cui figli frequentano le scuole dell’Isola.

Abbiamo provato a quantificarci, ma non è semplice. Sappiamo che la popolazione scolastica complessiva in Sardegna, riferita ai soli istituti statali, nell’anno 2019 / 2020 era di circa 200 mila alunni (dato ricavato dalla fonte del MIUR Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021). Siamo tanti. A questo numero si aggiungono tutti gli alunni delle scuole private e quelli degli asili.

Siamo all’inizio dell’autunno e il sistema di controllo dei sospetti casi positivi al Covid 19 nelle scuole ha già presentato le prime difficoltà: i tempi di attesa del referto dal giorno di effettuazione del tampone rino faringeo sono già insostenibili. Una settimana o più.

L’assenza così prolungata dei nostri figli dai banchi di scuola pregiudica il loro sereno percorso scolastico, già fortemente compromesso lo scorso anno.

Le famiglie sono allo stremo, essendo questi tempi di attesa del tutto incompatibili con le esigenze lavorative di ognuno e con la necessità di tutelare al massimo la salute dei componenti più anziani delle famiglie, i nonni. Le direzioni didattiche sono spesso “col cerino in mano” nel valutare, nel rapporto con il dipartimento prevenzione della Ats, il da farsi.

Insomma, occorre con urgenza un cambio di passo, altrimenti non arriviamo alla fine dell’anno con le scuole aperte.

Data la premessa, le chiediamo:

-           che l’Ats si attivi subito nel comunicare - con celerità - alle famiglie i risultati dei tamponi processati;

-          di attivare con estrema urgenza un percorso di controllo degli studenti separato da quello riguardante il resto della popolazione;

-          di adottare la sperimentazione dei tamponi salivari rapidi.

Dalla dichiarazione dello Stato di emergenza, nell’Isola si è pensato a salvaguardare il commercio, la ristorazione, il turismo, le industrie del divertimento estivo (come, ad esempio, le discoteche).  Ora tocca alle famiglie e alla scuola avere un sostegno fattivo da parte della Regione. Non basta mettere in sicurezza gli edifici scolastici. Non bastano gli investimenti sulle strutture. Occorre potenziare subito il tracciamento dei possibili casi positivi, garantendo, però, la continuità del diritto allo studio degli alunni.

Rapidità è la parola chiave delle nostre richieste. Siamo fiduciosi nella sua disponibilità a comprendere la nostra condizione. Siamo le famiglie, siamo il motore della società. Non rallentiamo.