SALVIAMO IL BOSCO RIPARIALE DI BRESSANONE

Firmatari recenti
pietro Battan e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Chiediamo che la Provincia di Bolzano ed il Comune di Bressanone proteggano un importante habitat: il bosco ripariale di Bressanone, che la ditta Progress S.p.A. ha acquistato nel 2018 dalla Diocesi di Bolzano - Bressanone, ed ha deciso di distruggere per fare posto ad un capannone industriale e parcheggi.

Nella zona industriale di Bressanone è rimasto, come per miracolo, un ultimo bosco ripariale – quanto resta degli ambienti originari lungo il fiume Isarco.

Con la sua ricchezza di piante e di animali, il bosco è un habitat ormai raro che ha urgentemente bisogno di protezione. In riferimento alle normative vigenti, il bosco ripariale è classificato con i codici 61210 (Alneto di Ontano bianco) e 61300 (Alno-frassineti).

Negli ultimi decenni la Provincia Autonoma di Bolzano ha causato il peggioramento della qualità di questo habitat attraverso l’edificazione dell’area industriale attorno al bosco, e la costruzione di una strada che separa il bosco dal fiume.

Nonostante il forte impatto causato dalle attività umane, però, il bosco, che ha una superficie di circa tre ettari, ospita numerose specie di animali e di piante:

- In esso sono state osservate 64 specie di uccelli, delle quali ben 29 nidificanti. Questo significa che è un ambiente particolarmente idoneo alla fauna selvatica. Sei di queste (Pigliamosche, Torcicollo, Usignolo, Picchio cenerino, Luì verde e Upupa) sono considerate in pericolo in Alto Adige, e per questo motivo sono state inserite nella Lista Rossa delle specie minacciate.

Inoltre, nella Provincia di Bolzano, questo bosco risulta essere uno degli ultimi habitat idonei alla riproduzione del fortemente minacciato Picchio rosso minore, ed è uno dei pochi siti di riproduzione dell’Airone cenerino in Alto Adige, in quanto vi si riproducono ben 13 coppie.

- Sette, invece, sono le specie di pipistrelli rilevate nel bosco, e tutte sono protette nella Provincia di Bolzano.

- Le specie di insetti osservate sono ventuno, tra queste farfalle, coleotteri, api, bombi ed altri insetti impollinatori.

- Le piante censite dai botanici del Museo di Scienze naturali dell’Alto Adige risultano appartenere a sessantasei specie diverse.

- Tre sono le specie di rettili presenti nel bosco ripariale, e tutte sono inserite nell’Allegato IV della Direttiva 92/43 CEE (specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa).

Il bosco ripariale di Bressanone è inoltre importante per la realizzazione di corridoi ecologici, necessari alla conservazione della biodiversità in Alto Adige.

Negli anni scorsi la Provincia di Bolzano ed il Comune di Bressanone si sono impegnati a salvaguardare gli ultimi habitat originari lungo il fiume Isarco, ora però intendono distruggerli per far posto a nuovi edifici industriali ed a parcheggi.

Noi pensiamo che si possa ancora salvare questo luogo di pregio ambientale, e che non sia troppo tardi, perciò confidiamo anche nel vostro aiuto per fermare la distruzione del bosco e per proteggere questo importante habitat.

Grazie per il vostro sostegno!

IMPORTANTE! Quando firmate, dovete confermare la vostra sottoscrizione, tramite il link che vi verrà inviato via e-mail da Change.org. Solamente così la vostra firma verrà convalidata. 

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WWF Bolzano - BozenPromotore della petizione

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Il problema

Chiediamo che la Provincia di Bolzano ed il Comune di Bressanone proteggano un importante habitat: il bosco ripariale di Bressanone, che la ditta Progress S.p.A. ha acquistato nel 2018 dalla Diocesi di Bolzano - Bressanone, ed ha deciso di distruggere per fare posto ad un capannone industriale e parcheggi.

Nella zona industriale di Bressanone è rimasto, come per miracolo, un ultimo bosco ripariale – quanto resta degli ambienti originari lungo il fiume Isarco.

Con la sua ricchezza di piante e di animali, il bosco è un habitat ormai raro che ha urgentemente bisogno di protezione. In riferimento alle normative vigenti, il bosco ripariale è classificato con i codici 61210 (Alneto di Ontano bianco) e 61300 (Alno-frassineti).

Negli ultimi decenni la Provincia Autonoma di Bolzano ha causato il peggioramento della qualità di questo habitat attraverso l’edificazione dell’area industriale attorno al bosco, e la costruzione di una strada che separa il bosco dal fiume.

Nonostante il forte impatto causato dalle attività umane, però, il bosco, che ha una superficie di circa tre ettari, ospita numerose specie di animali e di piante:

- In esso sono state osservate 64 specie di uccelli, delle quali ben 29 nidificanti. Questo significa che è un ambiente particolarmente idoneo alla fauna selvatica. Sei di queste (Pigliamosche, Torcicollo, Usignolo, Picchio cenerino, Luì verde e Upupa) sono considerate in pericolo in Alto Adige, e per questo motivo sono state inserite nella Lista Rossa delle specie minacciate.

Inoltre, nella Provincia di Bolzano, questo bosco risulta essere uno degli ultimi habitat idonei alla riproduzione del fortemente minacciato Picchio rosso minore, ed è uno dei pochi siti di riproduzione dell’Airone cenerino in Alto Adige, in quanto vi si riproducono ben 13 coppie.

- Sette, invece, sono le specie di pipistrelli rilevate nel bosco, e tutte sono protette nella Provincia di Bolzano.

- Le specie di insetti osservate sono ventuno, tra queste farfalle, coleotteri, api, bombi ed altri insetti impollinatori.

- Le piante censite dai botanici del Museo di Scienze naturali dell’Alto Adige risultano appartenere a sessantasei specie diverse.

- Tre sono le specie di rettili presenti nel bosco ripariale, e tutte sono inserite nell’Allegato IV della Direttiva 92/43 CEE (specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa).

Il bosco ripariale di Bressanone è inoltre importante per la realizzazione di corridoi ecologici, necessari alla conservazione della biodiversità in Alto Adige.

Negli anni scorsi la Provincia di Bolzano ed il Comune di Bressanone si sono impegnati a salvaguardare gli ultimi habitat originari lungo il fiume Isarco, ora però intendono distruggerli per far posto a nuovi edifici industriali ed a parcheggi.

Noi pensiamo che si possa ancora salvare questo luogo di pregio ambientale, e che non sia troppo tardi, perciò confidiamo anche nel vostro aiuto per fermare la distruzione del bosco e per proteggere questo importante habitat.

Grazie per il vostro sostegno!

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I decisori

Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano
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Sindaco di Bressanone
Sindaco di Bressanone
Progress Holding S.p.A. Bressanone
Progress Holding S.p.A. Bressanone
Diocesi di Bolzano - Bressanone
Diocesi di Bolzano - Bressanone
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Petizione creata in data 10 novembre 2020