Tuteliamo l’acquisto della casa in costruzione: sanzionare chi non applica il d.lgs 122

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Anni di sacrifici per comprarsi una casa, nell'80% dei casi la prima casa quella citata dalla Costituzione, poi la ditta fallisce ed entri in un incubo. Sempre più famiglie in tutta Italia perdono la propria abitazione, pur avendo pagato fior di anticipi a cantiere aperto, restando poi senza nulla in mano a causa del fallimento della ditta edile.

Il decreto legislativo 122/2005 tutelerebbe i cittadini, obbligando la ditta a sottoscrivere una fidejussione a piena tutela ai promissari acquirenti, pari agli importi incassati.

Ma il 70% delle imprese è inadempiente, cosa che di fatto invalida la legge o il più delle volte la fidejussione presentata è carta straccia.

Il paradosso è che l'origine dell'inadempienza sta proprio nella mancanza di un adeguato impianto sanzionatorio che favorisce l'elusione della legge.

La corretta applicazione della legge eviterebbe per altro il pesante coinvolgimento nelle crisi aziendali per centinaia di migliaia di famiglie. 

Soltanto nel quadriennio 2008 - 2012 circa 57.000 imprese edili sono fallite ( cit. elaborazione Ance su dati Istat) e nel 2014 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stimato 658 opere strutturali incompiute in tutta Italia per un valore di 2.625.312.325 €.

Con questa petizione chiediamo:

1. Organi di controllo efficienti e sanzioni severe per chi non applica il decreto legislativo 122 del 2005

2. Sistema di mappatura delle Imprese e Cooperative che rispettano tale decreto. In maniera da essere ben riconoscibili agli acquirenti delle nuove case. Con l'obbligo di riportare sul cartello di informazione del cantiere anche il nome dell'ente fideiussore a norma di legge e dell'ente assicurativo che rilascia la decennale.

3. Riapertura del Fondo Vittime Fallimentari implementando anche il versamento delle future sanzioni. E la possibilità di accesso anche per le famiglie che, per la scarsa efficacia della norma in vigore, sono diventate vittime fallimentari successivamente all'anno 2005.

4. Il Comune o la Regione di competenza devono offrire tutti gli strumenti necessari alle vittime fallimentari (es. assistenza legale) per garantire il diritto legittimo del cittadino quale la casa. 

 



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