NO Valdastico Nord - A31

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Il recente, apparente, accordo tra Veneto e Trentino riguardo il prolungamento a Nord dell’Autostrada A31 costringe a risollevare il tema della necessaria, netta contrarietà ad un progetto che nulla porterebbe se non incalcolabili danni ambientali, che è in evidente violazione del Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi, che non risolve ALCUN problema legato al trasporto delle merci e delle persone (andandolo anzi ad aumentare) e che disattende qualsiasi desiderio di utilizzo sano e ragionato dei fondi pubblici.

È il teatro dell’assurdo: incompetenza, miopia politica e interessi inconfessabili sono sul palco e in questa scena ci propongono un'uscita a sud di Rovereto, folle da qualsiasi punto di vista per ammissione degli stessi progettisti. Una proposta che conferma (se ce ne fosse stato bisogno) quanto chi la sostenga sia inadeguato ad affrontare il tema della mobilità e privo di una visione strategica.

CONSIDERANDO
• il danno erariale causato dalle continue proroghe della concessione dell'autostrada A4 Brescia-Padova, per le quali la commissione europea ha aperto nel 2006 una procedura di infrazione;
• la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la delibera CIPE 21/2013, implicando la decadenza della concessione della A4 Brescia-Padova (più A31), che pertanto è revocabile;
• l'incalcolabile danno ambientale che la costruzione del nuovo tronco autostradale porterebbe nelle valli e territori di attraversamento;
• il conseguente aumento del traffico lungo l'A22 e non solo in zone già colpite da livelli altissimi di inquinamento atmosferico, con ricadute pesantissime sulla salute degli abitanti;

TUTTO CIÒ PREMESSO, I FIRMATARI DELLA PRESENTE CHIEDONO AL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA DI TRENTO:

1) DI ADOPERARSI PER LA REVOCA IMMEDIATA DELLA CONCESSIONE AUTOSTRADALE DI A4 BS-PD AD ATLANTIA-BENETTON (possibile grazie alla citata sentenza del Consiglio di Stato)

2) L'ABBANDONO DEFINITIVO DEL PROGETTO DI PROLUNGAMENTO A NORD DELL’A31

3) L'ISTITUZIONE DI UN TAVOLO DI LAVORO CONDIVISO TRA ISTITUZIONI REGIONALI, LOCALI E COMUNITÀ PER LA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AI TEMI DELLA VIABILITÀ E DELL' INQUINAMENTO

Ognuno può impegnarsi in prima persona per il successo di questa iniziativa, sia sottoscrivendo il presente appello sia raccogliendo firme cartacee a sostegno della petizione: scarica la versione cartacea per la raccolta delle firme, da stampare fronte/retro e da consegnare una volta completata a WWF Trentino - Via Fratelli Bronzetti 29, Trento, ad uno degli incaricati del Coordinamento presso i banchetti o ai referenti presenti durante le serate informative



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