Sostieni i mercati all'aperto

Sostieni i mercati all'aperto

Il problema

Questa è una iniziativa che nasce nel Mercato Crocetta di Torino da noi ambulanti ed è rivolta a tutti gli ambulanti, ma anche a tutti i cittadini di ogni comune, dell’area metropolitana di Torino, del Piemonte e di tutta Italia.

Vorremmo fosse chiaro una volta per tutte che "all'aperto è sicuro" come anche il Presidente del Consiglio ha affermato nel corso della sua ultima conferenza stampa.

Vorremmo che il Presidente del Consiglio, il Ministero della Salute,il Ministero dello Sviluppo Economico, il CTS e tutti i nostri governanti, a tutti i livelli, prendessero atto delle ricerche scientifiche già a disposizione, come ad esempio, i dati resi noti dall’Health Protection Surveillance Centre [HPSC], (organismo che ha il compito di monitorare la diffusione del coronavirus in Irlanda e l’origine dei focolai) che ha evidenziato come solo un caso su mille dei contagi sarebbe riconducibile ad una trasmissione all’aperto; in particolare, dall’inizio della pandemia fino al 24 marzo 2021 sono stati rilevati 232.164 casi di Sars-CoV-2 ma solo 262 erano legati a una trasmissione avvenuta all’aperto, cioé solo lo 0,1% del totale.

Molti altri studi internazionali hanno confermato che la trasmissione del Covid all’aperto è sensibilmente più bassa, quasi nulla, rispetto a quanto avviene nei luoghi chiusi.

Ti chiediamo di condividere la nostra lotta che deve essere la lotta di tutti, la tua firma darà più voce ad una categoria di lavoratori “fantasma” costretti a chiudere, anche se la nostra attività si svolge all'aperto quindi è sicura.

Chiediamo che non esistano più privilegi e l’unica priorità sia la “sicurezza”, che tutti vengano messi in condizione di lavorare, che non ci siano più differenze rispetto alle attività che si avvalgono delle piattaforme on line, le uniche a non aver subito danni e chiusure, che anzi hanno visto lievitare i loro fatturati.

L'apertura deve essere garantita DEFINITIVAMENTE per tutte le attività all'aperto, con l’adozione dei protocolli di sicurezza necessari, protocolli che noi stessi abbiamo applicato sempre, anche in autogestione per evitare assembramenti e per garantire il distanziamento e la tutela della salute nostra, delle nostre famiglie e dei nostri clienti.

Nessuno fra noi nega l'esistenza del virus: siamo consapevoli che la pandemia è una tragedia sanitaria, tutti noi abbiamo tra familiari e amici ammalati e vittime, per questo condanniamo duramente ogni azione non rispettosa della legge e della sicurezza, come ad esempio le aperture di alcuni locali che hanno “sfidato” i divieti cavalcando l’onda della disperazione di troppe categorie creando assembramenti, anche senza mascherine.

La tua firma sarà sì a sostegno di noi ambulanti, i ma anche di tutti i cittadini che vogliono ricominciare a vivere in sicurezza fuori dai grandi centri commerciali, fra la gente, nei colori nei suoni e in tutto quello che il “mercato è” non solo per noi che amiamo il nostro lavoro e abbiamo resistito fino ad oggi; vogliamo che la nostra voce arrivi forte e chiara vogliamo e dobbiamo essere ascoltati.

Chiediamo il tuo aiuto per ricordare a tutti che i “mercati” sono fatti di persone di famiglie, sono attenzione al cliente, fanno parte della nostra storia e della nostra vita da sempre, ma noi, siamo stati e siamo anche ora, ignorati da tutti, come non esistessimo.

avatar of the starter
Giulia MorettoPromotore della petizione
Questa petizione aveva 157 sostenitori

Il problema

Questa è una iniziativa che nasce nel Mercato Crocetta di Torino da noi ambulanti ed è rivolta a tutti gli ambulanti, ma anche a tutti i cittadini di ogni comune, dell’area metropolitana di Torino, del Piemonte e di tutta Italia.

Vorremmo fosse chiaro una volta per tutte che "all'aperto è sicuro" come anche il Presidente del Consiglio ha affermato nel corso della sua ultima conferenza stampa.

Vorremmo che il Presidente del Consiglio, il Ministero della Salute,il Ministero dello Sviluppo Economico, il CTS e tutti i nostri governanti, a tutti i livelli, prendessero atto delle ricerche scientifiche già a disposizione, come ad esempio, i dati resi noti dall’Health Protection Surveillance Centre [HPSC], (organismo che ha il compito di monitorare la diffusione del coronavirus in Irlanda e l’origine dei focolai) che ha evidenziato come solo un caso su mille dei contagi sarebbe riconducibile ad una trasmissione all’aperto; in particolare, dall’inizio della pandemia fino al 24 marzo 2021 sono stati rilevati 232.164 casi di Sars-CoV-2 ma solo 262 erano legati a una trasmissione avvenuta all’aperto, cioé solo lo 0,1% del totale.

Molti altri studi internazionali hanno confermato che la trasmissione del Covid all’aperto è sensibilmente più bassa, quasi nulla, rispetto a quanto avviene nei luoghi chiusi.

Ti chiediamo di condividere la nostra lotta che deve essere la lotta di tutti, la tua firma darà più voce ad una categoria di lavoratori “fantasma” costretti a chiudere, anche se la nostra attività si svolge all'aperto quindi è sicura.

Chiediamo che non esistano più privilegi e l’unica priorità sia la “sicurezza”, che tutti vengano messi in condizione di lavorare, che non ci siano più differenze rispetto alle attività che si avvalgono delle piattaforme on line, le uniche a non aver subito danni e chiusure, che anzi hanno visto lievitare i loro fatturati.

L'apertura deve essere garantita DEFINITIVAMENTE per tutte le attività all'aperto, con l’adozione dei protocolli di sicurezza necessari, protocolli che noi stessi abbiamo applicato sempre, anche in autogestione per evitare assembramenti e per garantire il distanziamento e la tutela della salute nostra, delle nostre famiglie e dei nostri clienti.

Nessuno fra noi nega l'esistenza del virus: siamo consapevoli che la pandemia è una tragedia sanitaria, tutti noi abbiamo tra familiari e amici ammalati e vittime, per questo condanniamo duramente ogni azione non rispettosa della legge e della sicurezza, come ad esempio le aperture di alcuni locali che hanno “sfidato” i divieti cavalcando l’onda della disperazione di troppe categorie creando assembramenti, anche senza mascherine.

La tua firma sarà sì a sostegno di noi ambulanti, i ma anche di tutti i cittadini che vogliono ricominciare a vivere in sicurezza fuori dai grandi centri commerciali, fra la gente, nei colori nei suoni e in tutto quello che il “mercato è” non solo per noi che amiamo il nostro lavoro e abbiamo resistito fino ad oggi; vogliamo che la nostra voce arrivi forte e chiara vogliamo e dobbiamo essere ascoltati.

Chiediamo il tuo aiuto per ricordare a tutti che i “mercati” sono fatti di persone di famiglie, sono attenzione al cliente, fanno parte della nostra storia e della nostra vita da sempre, ma noi, siamo stati e siamo anche ora, ignorati da tutti, come non esistessimo.

avatar of the starter
Giulia MorettoPromotore della petizione

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 20 aprile 2021