

LETTERA DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DEL MARCO POLO
Il problema
Questo non è il rientro che da mesi aspettiamo e chiediamo!
Tornare, in sicurezza, nelle nostre classi è fondamentale, sia per la sfera umana e sociale che per quella didattica e pratica, ma uno scaglionamento interno alle classi è controproducente e assolutamente non funzionale.
Dividere una classe in due crea palpabili disuguaglianze e impone agli studenti velocità ed intensità diverse nel vivere la scuola.
Siamo convinti che l’offerta formativa che il liceo è tenuto a garantire non possa essere diversa da studente a studente e ci debbano essere soluzioni più sicure, eque e pratiche per tornare tutti in classe con i propri compagni e docenti.
Sostenere che la DaD sia il mero atto di ‘’riprendere’’ una lezione dal vivo limita ed appiattisce la didattica, portando lo studente da casa a vivere passivamente e superficialmente quello che viene svolto in classe. La DaD non può essere un surrogato delle lezioni in presenza, soprattutto quando mancano i mezzi tecnici e logistici per garantire la piena fruibilità della lezione, dalle LIM alle webcam, dal rapporto con il docente ed i compagni all’assegnazione delle valutazioni.
Alle difficoltà si aggiunge l’impossibilità di svolgere le ore di laboratorio per coloro che passano la settimana a casa, rallentando il programma.
Negli ultimi mesi sembra che una soluzione migliore non sia stata progettata, complice la scarsissima organizzazione in ambito scolastico della Regione e della Provincia.
Siamo in didattica online da quasi un anno e non c’è mai stata la possibilità di confrontarci per strutturare insieme un rientro funzionale, sicuro e uguale per tutte e tutti.
Come studenti del Marco Polo chiediamo uno scaglionamento al 50% ma con una rotazione delle classi e non degli studenti della stessa classe, come già avviene in moltissimi istituti, andando a convertire in aule altri spazi, come le aule laboratorio, servendosi dei banchi alternativi nel momento in cui non si svolgono attività artistiche per riorganizzare lo spazio, o ridistribuendoci in aule più capienti.
Aspettavamo da mesi di tornare a scuola, ma questo è un contentino che non farà altro che creare ulteriori situazioni di disagio: se di rientro si parla deve essere sicuro ma anche efficace e con dei progetti solidi e lungimiranti strutturati insieme a chi la scuola la vive ogni giorno.
SEI UN* STUDENT* DEL MARCO POLO E CREDI CHE UNO SCAGLIONAMENTO INTERNO ALLE CLASSI CREI DISUGUAGLIANZE E CHE POSSANO ESSERE TROVATE SOLUZIONI MIGLIORI?
FIRMA ANCHE TU QUESTA LETTERA!
Il problema
Questo non è il rientro che da mesi aspettiamo e chiediamo!
Tornare, in sicurezza, nelle nostre classi è fondamentale, sia per la sfera umana e sociale che per quella didattica e pratica, ma uno scaglionamento interno alle classi è controproducente e assolutamente non funzionale.
Dividere una classe in due crea palpabili disuguaglianze e impone agli studenti velocità ed intensità diverse nel vivere la scuola.
Siamo convinti che l’offerta formativa che il liceo è tenuto a garantire non possa essere diversa da studente a studente e ci debbano essere soluzioni più sicure, eque e pratiche per tornare tutti in classe con i propri compagni e docenti.
Sostenere che la DaD sia il mero atto di ‘’riprendere’’ una lezione dal vivo limita ed appiattisce la didattica, portando lo studente da casa a vivere passivamente e superficialmente quello che viene svolto in classe. La DaD non può essere un surrogato delle lezioni in presenza, soprattutto quando mancano i mezzi tecnici e logistici per garantire la piena fruibilità della lezione, dalle LIM alle webcam, dal rapporto con il docente ed i compagni all’assegnazione delle valutazioni.
Alle difficoltà si aggiunge l’impossibilità di svolgere le ore di laboratorio per coloro che passano la settimana a casa, rallentando il programma.
Negli ultimi mesi sembra che una soluzione migliore non sia stata progettata, complice la scarsissima organizzazione in ambito scolastico della Regione e della Provincia.
Siamo in didattica online da quasi un anno e non c’è mai stata la possibilità di confrontarci per strutturare insieme un rientro funzionale, sicuro e uguale per tutte e tutti.
Come studenti del Marco Polo chiediamo uno scaglionamento al 50% ma con una rotazione delle classi e non degli studenti della stessa classe, come già avviene in moltissimi istituti, andando a convertire in aule altri spazi, come le aule laboratorio, servendosi dei banchi alternativi nel momento in cui non si svolgono attività artistiche per riorganizzare lo spazio, o ridistribuendoci in aule più capienti.
Aspettavamo da mesi di tornare a scuola, ma questo è un contentino che non farà altro che creare ulteriori situazioni di disagio: se di rientro si parla deve essere sicuro ma anche efficace e con dei progetti solidi e lungimiranti strutturati insieme a chi la scuola la vive ogni giorno.
SEI UN* STUDENT* DEL MARCO POLO E CREDI CHE UNO SCAGLIONAMENTO INTERNO ALLE CLASSI CREI DISUGUAGLIANZE E CHE POSSANO ESSERE TROVATE SOLUZIONI MIGLIORI?
FIRMA ANCHE TU QUESTA LETTERA!
I decisori
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 31 gennaio 2021