Preserviamo e potenziamo la tranvia di Napoli

Il problema

Per rimediare a scelte sbagliate del passato remoto e passato prossimo e preservare il presente e futuro, firma per il ripristino del tram fino a Mergellina e per il ritorno del medesimo a Fuorigrotta.

A Napoli manca quel servizio di comodità di un tempo, quando la linea 1 (Poggioreale - Bagnoli Dazio) e linea 2 (Poggioreale - G.B. Marino) attraversavano molti quartieri e davano, insieme ad altre strutture su rotaie, celerità ed efficienza. 

Questa impostazione ha sempre dato prova di offrire un buon servizio alla collettività. Nonostante questo i tragitti hanno subito dei ridimensionamenti non da poco che hanno mortificato l'utilità, senza contare tutta la tratta della zona orientale della città, soppressa dopo il terremoto, da San Giovanni a Teduccio fino a Borrelli.

Occorre intervenire per ripristinare e valorizzare il patrimonio tranviario partenopeo SPECIALMENTE ora che stiamo per affrontare la sfida della transizione ecologica, che ci impone di affrancarci dai veicoli a motore termico per abbattere emissioni nocive.

Per tale scopo la classica configurazione di un tram (o di un filobus) si presta perfettamente alle necessità ambientali.

 

Ultima, ma non meno importante, è la legittima preoccupazione relativa alla pubblica sicurezza dei mezzi di trasporto a batteria, dalla dubbia sicurezza ed efficienza

Firma per "ridare strada" al vecchio e affidabile tram napoletano, ripristinando le linee storiche, preferendole rispetto ad altre modalità di trasporto di dubbia riuscita, come il BRT. 

                       Alessandro

 

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Alessandro CervarichPromotore della petizione

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Il problema

Per rimediare a scelte sbagliate del passato remoto e passato prossimo e preservare il presente e futuro, firma per il ripristino del tram fino a Mergellina e per il ritorno del medesimo a Fuorigrotta.

A Napoli manca quel servizio di comodità di un tempo, quando la linea 1 (Poggioreale - Bagnoli Dazio) e linea 2 (Poggioreale - G.B. Marino) attraversavano molti quartieri e davano, insieme ad altre strutture su rotaie, celerità ed efficienza. 

Questa impostazione ha sempre dato prova di offrire un buon servizio alla collettività. Nonostante questo i tragitti hanno subito dei ridimensionamenti non da poco che hanno mortificato l'utilità, senza contare tutta la tratta della zona orientale della città, soppressa dopo il terremoto, da San Giovanni a Teduccio fino a Borrelli.

Occorre intervenire per ripristinare e valorizzare il patrimonio tranviario partenopeo SPECIALMENTE ora che stiamo per affrontare la sfida della transizione ecologica, che ci impone di affrancarci dai veicoli a motore termico per abbattere emissioni nocive.

Per tale scopo la classica configurazione di un tram (o di un filobus) si presta perfettamente alle necessità ambientali.

 

Ultima, ma non meno importante, è la legittima preoccupazione relativa alla pubblica sicurezza dei mezzi di trasporto a batteria, dalla dubbia sicurezza ed efficienza

Firma per "ridare strada" al vecchio e affidabile tram napoletano, ripristinando le linee storiche, preferendole rispetto ad altre modalità di trasporto di dubbia riuscita, come il BRT. 

                       Alessandro

 

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I decisori

Gaetano Manfredi
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Sindaco di Napoli
Edoardo Cosenza
Edoardo Cosenza
Assessore ai trasporti Comune di Napoli
Vincenzo Santagada
Vincenzo Santagada
assessore al verde
A.N.M. spa
A.N.M. spa
azienda trasporti pubblici Napoli
Il Mattino - Napoli
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Redazione
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Petizione creata in data 18 ottobre 2023