I ragazzi devono stare a scuola

I ragazzi devono stare a scuola

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Susanna Fabbri ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Al Presidente Conte

Sono la  madre di una ragazza di diciassette anni,

mia figlia frequentava con profitto l'ultimo anno del Liceo della nostra città, Riccione. Da ottobre è costretta, con altri milioni di giovani, a starsene a casa e seguire le videolezioni. Potrebbe rimanere in pigiama tutto il giorno, tanto a chi importa?

Il punto infatti è proprio questo: in Italia i giovani non sono una priorità, possono benissimo starsene a casa e, nel peggiore dei casi, andarsene in giro, magari a bere o drogarsi, invece di seguire le lezioni e stare a scuola.

Fortunatamente, PER GLI ALTRI, in Inghilterra e Francia non è così.  In Inghilterra, lo dico perché una mia amica vive a Londra, suo figlio frequenta la scuola superiore regolarmente in presenza, com' è giusto che sia. Il governo inglese ha chiuso tutto, ma non le cose essenziali come la scuola superiore o le università. In Inghilterra partono dal concetto che I GIOVANI rappresentano la PRIORITÀ, quindi anche se i trasporti sono un problema,  la soluzione si trova, la loro capienza è stata ridotta del 50% riservandoli soprattutto a loro,  agli studenti, che sono la priorità. Si tratta di organizzarsi d'altronde.  

Ho contattato quindi un'altra mia amica, questa volta in Francia, a Parigi. (Conosciamo tutti le difficoltà che il governo francese sta attraversando in questo momento tra attacchi terroristici e pandemia). Ebbene, anche a Parigi la figlia della mia amica frequenta regolarmente il liceo ogni giorno. La scuola per loro va avanti in presenza e non si ferma. Ricordiamoci è una priorità.

Così  è anche in Spagna, ho appena chiesto ad un mio amico che vive lì: la scuola superiore continua in presenza. Anche lì è "La Priorità", lo stesso per Germania e  Ucraina. 

Ora, la domanda che da qualche giorno mi perseguita è: "Com'è possibile che solo in Italia (ricordiamoci che da noi le scuole sono iniziate a metà settembre mentre in Inghilterra  e Francia a fine agosto/primi di settembre ) si stiano SACRIFICANDO i giovani?

Com'è possibile non comprendere che si sta inviando un messaggio orrendo?

Cioè, possono andarsene in giro ma non a scuola. Possono incontrarsi ma non a scuola. Anche se  la loro regione non è  "classificata" come rischiosa, lo stesso per loro la scuola è un MIRAGGIO. 

Mi dispiace enormemente dover subire un'incapacità che solo in Italia è così evidente. Una Waterloo dell'educazione, un vero FALLIMENTO.

Ho solo una speranza, per mia figlia ma anche per tanti altri giovani, che lascino presto l'Italia, perché qui veramente non c'è nessuna opportunità per loro.  Questa è la verità, perché un paese che li RELEGA a CASA con un computer, è un Paese che non pensa a loro. 

In cuor mio, però,  non vorrei smettere di sperare che possa accadere qualcosa di positivo nel paese in cui sono nata e cresciuta. 

Per questo chiedo solo una cosa, di rivedere la "Questione scuola superiore" , di FAR TORNARE GLI STUDENTI A SCUOLA: la scuola è in presenza, non in camera, la videolezione non è " fare scuola".

I GIOVANI sono il nostro FUTURO ma anche il nostro PRESENTE, bisogna da subito prendersi cura di loro, CON ATTI CONCRETI e non con parole vuote.  

Grazie a voi tutti se sostenete  la riapertura delle scuole superiori. 

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