
Stimati lettori,
Vi presento un ulteriore “esempio” che dimostra la metodologia applicata dal CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) per mistificare la realtà documentata.
Durante l’unico e breve incontro avuto con il Collegio peritale (26.11.2007, causa RG 3011/06), al fine di argomentare e chiarire la mia condizione esistenziale, ho dichiarato: “dopo tre mesi e mezzo di degenza, nel settembre 2002 sono stata dimessa dall’ospedale di riabilitazione fisiatrica. Da allora mi sono fortemente impegnata per riacquistare l’autonomia perduta a seguito dell’evento traumatico. Ho cercato e trovato le terapie più idonee al mio benessere e al mio caso clinico. Succede che, a volte, non posso accedervi per difficoltà economiche e vedo che le mie condizioni fisiche peggiorano. Gli specialisti mi suggeriscono di continuare con le terapie prescritte che, però, non sono previste come gratuite dal Servizio Sanitario Nazionale”.
Ecco «COME» il CTU ha travisato volutamente il concetto sopra esposto.
Nella perizia, di data 21.05.2008, scrive: “… veniva fatto ricorso ad interventi terapeutici svariati con effetti raramente benefici, asseritamente spesso peggiorativi, cosa che suggerisce una valutazione interpretativa in chiave psicogenetica. […] Nevrosi da indennizzo”.
Voglio sottolineare che, nel 2010, un medico legale di provata lealtà, dopo aver visionato scrupolosamente l’intera documentazione medica, ha dedotto e scritto: “Su indicazione medica la Ortis è stata costretta a sottoporsi a innumerevoli trattamenti riabilitativi e a cure costose che, proprio per la indicazione specialistica, devono essere risarciti. Le stesse cure che trovano una valida prescrizione e una necessaria futura esecuzione nel tentativo di stabilizzare la condizione di sofferenza della Ortis, dovranno essere comprese nella valutazione delle spese risarcibili”.
Mi chiedo e Vi chiedo: anche il sinistro stradale occorso il 04.06.2002 è una mia invenzione psichica? Trattasi di una fantasia da valutarsi in chiave psicogenetica? Le foto scattate dalla Polizia Giudiziaria subito dopo l’incidente sono elucubrazioni mentali “stampate magicamente su carta”?? Ciò che è stato descritto dai medici specialisti e dal medico curante è frutto di allucinazioni??
A mio avviso, nel contesto risarcitorio è stato vituperato persino il lavoro diligente e corretto dei professionisti che hanno rilevato e dichiarato il vero oggettivo. Per questo motivo, vanno ripristinati il rispetto e la giustizia super partes.
Penso sia giunto il momento di porre fine a questo bieco martirio, attuato solo e soltanto per favorire gli interessi della Compagnia di Assicurazione e del suo assicurato, responsabili dell’indennizzo.
Concordate?