Petition updateInvoco il Diritto alla Vita !

«TUTTO è POSSIBILE»

Luigina OrtisItaly
Oct 12, 2018

Gentili Amici, cari lettori, desidero condividere una riflessione.

Sono certa che un problema non sia da intendersi soltanto come problema a sé stante, ma sia una tappa di vita che chiede il cambiamento.

A me non piace scaricare i miei problemi sugli altri, voglio fare la mia parte (seppur piccola) sostenendo il bene senza venire mai a patto con il male, in particolare con quel male che mi è stato inflitto da coloro i quali tengono incatenata la verità all’ingiustizia.

INVITO questi professionisti (avvocati, CTU, CTP) e la Compagnia di assicurazione a mettersi una mano sulla coscienza affinché sia fatta giustizia giusta. Alla luce del fatto che le coperture della verità vera possono diventare complici della deriva dei diritti e dei doveri, ritengo necessario smascherare i silenzi omertosi e le tacite approvazioni al fine di lasciare spazio libero alla corretta riparazione dei danni posti in essere consapevolmente dagli «intoccabili» nei confronti di una cittadina comune (… e, forse, di chissà quanti altri semplici cittadini).
IO VOGLIO LA PACE, NON LA GUERRA, meta difficile da raggiungere quando si ha a che fare con signori accecati dalla superbia e dalla sete di dominio.
Un noto manager ci ha lasciato in eredità un suggerimento universalmente valido: quello di essere umili e impavidi, e di non permettere ad alcuno di spegnere i nostri sogni. Egli aveva anche compreso che il movimento della storia, pur essendo a volte deviato, cerca l’infinito in tutte le manifestazioni. Persino la scienza (che aderisce al solo metodo oggettivo) ammette che c’è una sapienza divina che segue la creazione intera con intelligenza senza limiti.
Diceva Einstein: «Nell’universo c’è una intelligenza superiore tale che i pensieri contenuti nelle intelligenze di tutti gli uomini, di tutti i tempi messi insieme, sono assolutamente un nulla».
Con il tempo ho avuto modo di constatare che negli occhi e nei comportamenti di chi compie il male non c’è serenità, né gioia, mancanze che vengono “compensate” con la prepotenza, l’aggressività e le ostilità verso i miti.
Penso che la quasi totalità dell’inquietudine umana e della sofferenza scaturisca dal bisogno dell’assoluto non soddisfatto, per questo invito i miei persecutori a rivolgere lo sguardo in direzione della propria coscienza, pregando.
«La preghiera è connessione dell’Illimitato che è dentro di me con l’Infinito che è fuori di me; è compresenza di Dio all’uomo e dell’uomo a Dio».
Ho letto: «Tutte le volte che rispondi male al tuo prossimo è MORTE, rifiuti il tuo modo di essere che è comunione con Dio».
Dunque, «il diritto e la giustizia scorrano come un torrente perenne».
Il cambiamento è sempre possibile.
Siete d’accordo?

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