
Luigina OrtisItaly
Jun 5, 2018
Anche con il presente aggiornamento non è mia intenzione offendere qualcuno ma solamente far conoscere quanto accadutomi
Piano B
PER infangare la mia credibilità, dissacrare il mio onore, distruggere la mia buona reputazione,
PER portarmi all’isolamento sociale (auspicando il suicidio!) e balestrarmi in strada (togliendomi illegittimamente la casa di proprietà),
convinta di privarmi del VITALE SUPPORTO morale ed economico degli AMICI, la signora **** NON ha lasciato nulla al caso.
Al fine di raggiungere con certezza assoluta il SUO SCOPO, infatti, ha pensato di coinvolgere / interessare i
4 PUNTI NEVRALGICI
del sistema sociale e territoriale in cui vivo.
Trattasi delle seguenti figure aventi rilievo civile e costituzionale (ovviamente IGNARE del piano iniquo organizzato dalla signora **** nei miei confronti, e dalla stessa magistralmente camuffato):
- Responsabile Servizi Sociali
- Sindaco, Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia Giudiziaria)
- Associazioni di volontariato
Detto piano strategico può essere riassunto in 5 parole:
tentativo omicidiario mascherato di legittimità!
È d’obbligo precisare che l’avv. ****, ben conscia di violare il segreto professionale, nel febbraio 2008 ha contattato il Sindaco del mio Comune di residenza e la Responsabile dei Servizi Sociali di […] allo SCOPO di far ricadere indebitamente sulla mia persona gli EFFETTI delle sue decisioni (di carattere legale) CONTRARIE ai miei legittimi interessi (e favorevoli a consolidare gli obiettivi iniqui dei responsabili dell’indennizzo, mie controparti).
Non solo. Alle suddette Autorità l’avvocatessa ha rilasciato dichiarazioni, riguardanti le mie capacità di intendere e di volere, talmente diffamatorie che a tutt’oggi stanno incidendo negativamente in modo tagliente sulla mia identità di persona e sulla mia immagine pubblica: con questa modalità di azione l’avvocata **** ha fatto terra bruciata attorno a me.
Facilmente si deduce che gettare scredito sul mio essere mite e pulito, addebitandomi falsamente azioni e / o intenzioni, per l’avv. **** si è rivelato essere uno SCUDO e un’ARMA formidabili attraverso cui ha occultato con machiavellica destrezza l’infedele patrocinio da lei compiuto dolosamente a mio scapito.
L’innegabile DUALITÀ, che vede coesistere simultaneamente la “**** patrocinatrice” e la “*** accusatrice”, deve trovare una corretta spiegazione (cfr. movente) e un chiarimento onesto soprattutto perché l’avvocatessa ha agito in modo tale da confondere (agli occhi esterni) le cause con gli effetti.
Gli eventi, se letti con imparzialità, in sintesi esplicitano che l’avvocata **** (congiuntamente ad altri suoi colleghi) ha posto in essere atti contrari all’interesse della propria assistita violando la legge penale (portando altresì rilevante disdoro alla classe forense).
D’altronde, quanto finora esposto risulta essere IN ASSONANZA CON il preciso obiettivo a cui miravano i responsabili dell’indennizzo i quali, senza mezzi termini, mi avevano fatto recapitare – direttamente o indirettamente – il loro deliberato proposito GIÀ a partire dal settembre 2002… riconfermandomelo negli anni successivi.
È di tutta evidenza che “l’unione fa la forza”, dove NON riesce uno arriva l’altro. Successivamente l’avvocata **** NON ha esitato ad infliggermi il COLPO DI GRAZIA con l’ausilio di alcuni suoi colleghi e di un’amica militante in politica i quali “hanno fatto quadrato” tra di loro, colpendomi ripetutamente (tutele inidonee e statiche, false testimonianze, ecc.) allo scopo di NON FARLE RIPARARE le palesi e documentate responsabilità professionali e di risparmiarla da giusta condanna per infedele patrocinio, in assonanza con la parte avversaria. Sottolineo che i professionisti che mi hanno arrecato nocumento avevano ben chiara la previsione dell’evento dannoso che mi stavano cagionando mentre imprimevano consapevolmente l’impulso al loro agire.
Seneca ha eccellentemente descritto l’indole di alcune creature:
“È proprio della natura umana odiare colui a cui si è recata offesa”
e
“Il delitto coronato da successo prende il nome di virtù”.
Attraverso un’attenta e imparziale lettura dei fatti e dei documenti si può dedurre che l’avvocata ****, anziché esporre le sue anomale scelte e le mie ragionevoli e legittime richieste, ha inventato una realtà parallela a quella oggettiva (che risulta incontrovertibile) con il mero intento di insabbiare il suo patrocinio non probo, non idoneo, non decoroso, non diligente, e quindi sottrarsi al risarcimento dei danni provocatimi scientemente.
Mi preme evidenziare che sono in grado di dimostrare con elementi analitici ciò che ho esposto in sintesi e, se qualcuno ritiene che valga la pena verificarne la fondatezza, mi rendo disponibile a fornire puntuali trattazioni e documenti tali da avvalorare l’autenticità, la buona fede e la correttezza delle mie riflessioni.
La mia unica e vera intenzione è stata, e tuttora lo è, quella di creare una comunicazione costruttiva malgrado, alle volte, la verità appaia cruda e severa.
Dal 4 giugno del 2002, per raggiungere i loro scopi illeciti, i professionisti che mi hanno danneggiata hanno messo a buon frutto i MIEI PUNTI DEBOLI che così elenco:
NON conoscenza ed INESPERIENZA in campo legale/giudiziario, TERRORE per le continue intimidazioni che ricevevo
eccessiva MITEZZA unita al desiderio di una comunicazione ragionevole e di un dialogo pacifico (la mia UMILTÀ è stata interpretata come IDIOZIA)
IMPOTENZA nell’ottenere il dovuto rispetto da parte dei miei patrocinatori e, ancor peggio, dalle controparti
sofferenza fisica tormentosa; quotidiane difficoltà per poter sopravvivere (trovare i mezzi di sussistenza, accedere alle cure, provvedere al pagamento dei servizi di ASSISTENZA e di ACCOMPAGNAMENTO con persona automunita)
speranza di ricevere equanimità, e fiducia in una giusta considerazione dei certificati medico-specialistici e dei verbali redatti da varie Commissioni Medico Legali dell’ASL e del Ministero del Tesoro
…. Con buon senso e ragionevolezza auspicavo azioni benedette dal noto: NEMINEM LAEDERE!
È tanto difficile NON ledere la posizione altrui e NON arrecare agli altri danno ingiusto?
N.B.: La trattazione prosegue nel prossimo aggiornamento.
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