Petition updateInvoco il Diritto alla Vita !
MANOVRA STRATEGICA perfetta per occultare l’infedele patrocinio

Luigina OrtisItaly
May 29, 2018
Anche con il presente aggiornamento non è mia intenzione offendere qualcuno ma solamente far conoscere quanto accadutomi
Prima di entrare nel merito del tema indicato dal titolo voglio sottolineare che l’avvocato XXX ha dato avvio all’andamento pessimo della vertenza risarcitoria (connessa al sinistro stradale del 04.06.2002), mentre l’avvocata **** ha PORTATO A TERMINE ciò che era stato iniziato dal collega: entrambi i patrocinatori si sono impegnati nel calpestare i miei diritti civili e morali, ledendo interessi giurisprudenziali protetti.
Tutto è stato da me diligentemente dimostrato e provato con elementi documentali cartacei.
I fatti occorsi, e i dettagli ad essi correlati, dimostrano che l’avvocata *** si è impegnata (senza esitazione) ad elaborare un’operazione tesa a rafforzare e a tradurre in realtà gli obiettivi iniqui dei responsabili dell’indennizzo, mie controparti.
Non a caso la signora **** aveva ben compreso che, per spegnere RISOLUTIVAMENTE il mio coraggio e la mia tenacia (volti a tutelare i diritti civili e morali costituzionalmente garantiti), era necessario darvi un taglio netto tale da zittirmi anche riguardo l’inevitabile valutazione degli infedeli patrocini compiuti dai precedenti miei difensori.
Prendere due piccioni con una fava è stata l’abile mossa strategica studiata dalla signora **** che, parimenti, ha dimostrato di essere non solo un intraprendente avvocato, ma persino un ingegnoso sociologo, un versatile psicologo, un agguerrito professionista, nonché un collega esperto in meccanismi di distrazione.
PER concretare la sua minaccia, a me rivolta con le parole «Vedrà quello che le succede. Lei è già morta», e nel contempo mantenere le “mani linde”, bisognava privare del credito e ledere Luigina Ortis come persona, dal punto di vista morale e psichico, quindi non c’era nulla di più adatto che attivare una PROPAGANDA DENIGRATORIA in ambito sociale e accelerare la MACCHINA DEL FANGO in sede giudiziaria.
È noto e provato, ormai, che l’esito estimativo formulato dal Collegio peritale (CTU e CC.TT.PP., proc. civ. 3011/06) è stato accolto IN TOTO dalla mia patrocinatrice (non essendovisi Ella opposta!) nonostante presentasse:
- la COMUNE SOTTOVALUTAZIONE dei DANNI FISICI ed esistenziali da me patiti e, di riflesso, la NEGAZIONE dell’indennizzo per NECESSITÀ VITALI (quali: cure, servizi di assistenza e di accompagnamento con persona automunita);
- il COMUNE SCREDITO riversato come pece bollente sulla mia persona che, legittimamente, chiedeva solo di vedersi riconosciuti diritti inalienabili;
- il COMUNE VERDETTO DI MORTE (della “scomoda Ortis”) quale conseguenza del mancato equo risarcimento.
Ora, cercherò di spiegare le modalità attraverso cui l’avvocata **** è riuscita a contraffare e/o dissimulare la REALTÀ fattuale e documentale a lei scomoda, dirigendola e trasmutandola a suo vantaggio.
Il “piano A”, applicato dalla mia ex patrocinatrice in ambito giudiziario, si è intrecciato magistralmente con il “piano B”, attuato dalla stessa a livello sociale: il risultato che ne è conseguito ha lordato la mia buona reputazione e il mio onore, ha recato ulteriore danno alla mia salute, e mi ha trascinata in una condizione di assoluta POVERTÀ economica e di isolamento sociale.
Piano A
Risulta ragionevole chiedersi: per quale motivo l’avvocata **** ha presentato alle Autorità (nell’ambito della denuncia querela instaurata contro la scrivente) quei particolari atti e documenti (correlati alla causa RG 3011/06 attinente al noto sinistro stradale) il cui CONTENUTO richiedeva una sua puntuale CONTESTAZIONE (mai eseguita) al fine di tutelare i miei diritti?
Secondo il parere di alcuni legali esterni al contenzioso, la ragione di tale scelta racchiude una sofisticata manovra strategica che ben si coniuga con le successive mancate verifiche da attribuirsi a quelle Autorità che avevano l’obbligo di effettuarle (compreso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di […]).
In sintesi, NON essendosi OPPOSTA – attraverso la produzione in sede di giudizio delle opportune e idonee CONTRODEDUZIONI (ctu proc. civ. RG 3011/06) – l’avvocata **** fa passare per corretti, quando in realtà non lo sono (!!), gli esiti estimativi presenti nei succitati documenti (memorie e perizie Assicurazione e assicurato, mie controparti; elaborato peritale CTU; sentenza formulata sulla base delle inique ed errate considerazioni conclusive fornite al Giudice dal Collegio peritale).
Non solo.
Mentre si appoggia sulle valutazioni sottoscritte da alcuni noti professionisti (CTU, CC.TT.PP., legale dei responsabili dell’indennizzo) spacciandole per giuste (in quanto da lei accettate IN TOTO), l’avvocata ****rafforza la sua posizione di facciata, ovvero di apparente probità e di finta diligenza, così da mascherare efficacemente l’infedele patrocinio che ha posto in essere con fredda lucidità nei confronti della già pluridanneggiata cliente, Luigina Ortis.
Quanto suesposto è la lettura e la chiave interpretativa (dei fatti) esplicitatimi da alcuni legali (non intervenuti in giudizio) i quali hanno definito l’iter della mia questione risarcitoria con il termino “losco”.
N.B.: La trattazione prosegue nei prossimi due aggiornamenti.
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X