Petition updateInvoco il Diritto alla Vita !

ULTERIORI minacce e violenze

Luigina OrtisItaly
May 24, 2018
Anche con il presente aggiornamento non è mia intenzione offendere qualcuno ma solamente far conoscere quanto accadutomi Espongo l’ATTEGGIAMENTO adottato dal liquidatore dell’Assicurazione negli anni 2003, 2004 e 2005 nei confronti della danneggiata Ortis Luigina. In seguito all’articolo apparso sul Messaggero Veneto nel 2004, egli mi ha fatto giungere il suo pensiero attraverso l’avvocato […] e, successivamente, nel dicembre 2005, le intenzioni del liquidatore sono state riconfermate e fattemi pervenire attraverso un altro dei legali di mia fiducia, avv. […]. I propositi della Compagnia Assicuratrice mi sono stati così riportati: “La Ortis ha esagerato. Non ne possiamo più di lei. Gliela faremo pagare. Da noi non avrà un centesimo... questo è un fatto certo”. Sono convinta che le parole incidono sulla realtà come la goccia sulla pietra. «È perciò indispensabile assumersi la responsabilità delle parole che, a volte, sono come spade e possono uccidere (Hegel). Per concludere, sottolineo con forza l’inquietante frase che l’avvocato della Compagnia di Assicurazione e del suo assicurato mi ha rivolto il 7 febbraio 2007, con un’espressione del viso derisoria e un tono di voce provocatorio: “Con la ctu ci restituirà i nostri soldi e poi la faremo interdire”. Non si possono trovare commenti ad un simile concetto espresso verbalmente; ... forse, è meglio così! Se la mia psiche non avesse avuto un forte equilibrio e se non fossi stata provvista di un ordine interiore ed etico radicatissimo e fermo, mi sarei forse lasciata trascinare dal vortice delle emozioni laceranti scaturite dall’impotenza (che comunque ho vissuto e alle quali ho reagito con saggia e consapevole ragionevolezza) e ... chissà in quale azione inconsulta sarei potuta cadere perché sopraffatta dal dolore interiore spaventevole. VIVERE sulla propria pelle l’abuso di potere è davvero disumano e atterrisce!!! Risulta evidente che il legale e i consulenti dei responsabili dell’indennizzo hanno potuto sbizzarrirsi con frasi minacciose e screditanti la mia persona solo e soltanto perché erano certi di non ricevere alcuna opposizione o contrasto da parte dei legali che avrebbero dovuto patrocinarmi in scienza e coscienza, ma che – invece – si sono affiancati agli intenti iniqui esplicitati dalla controparte stando inerti e lasciandomi dibattere come un pesce fuor d’acqua, in balia dell’avversario. C’è chi ha detto: «gran parte della collusione nasce dall’inefficienza». Vi chiedo gentilmente un sostegno per rendere pubbliche le prove oggettive di quanto ho espresso. Sentite grazie.
Copy link
WhatsApp
Facebook
Nextdoor
Email
X