Galleria Umberto I di Napoli: Stop al degrado in cui versa il porticato d’ingresso

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per segnalare alle autorità competenti il degrado in cui versa il porticato d’ingresso alla Galleria Umberto I sul lato di via San Carlo e la storica piazzetta Matilde Serao e chiedere loro un serio e concreto provvedimento per il ripristino di condizioni sociali e igieniche compatibili con la dignità del luogo e dei suoi frequentatori, altresì affrontare in maniera fattiva il problema dei senza dimora e delle loro condizioni sanitarie, dei venditori abusivi che qui si rifugiano, oltreché dell’assenza in zona di un servizio 24h/24 di bagni pubblici.

L'IMPEGNO QUOTIDIANO
nonostante l’impegno di Polizia Urbana a pattugliare e monitorare la zona e la Napoletana Servizi a provvedere quotidianamente alla disinfezione e pulizia con macchinari specifici, persiste uno stato di degrado ambientale e sociale non gestibile nella normale quotidianità dai pur volenterosi addetti.

LA CHIUSURA DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI
Segnaliamo che delle attività commerciali che esistevano sotto tale colonnato, dove storicamente c'erano gli "sciuscià", per buona parte a causa di tale degrado e conseguente maleodore, sono ormai chiusi (in ordine di chiusura: ottico, rosticceria, bar-tavola calda e edicola), resiste solo l'ufficio informazioni turistiche che eroicamente mantiene un minimo di presenza dello Stato in questa "terra di nessuno", oltre che ricovero per senza tetto anche nascondiglio e luogo riparato per venditori abusivi e ultimamente covo sicuro per scambi illegali.

 

IL PROBLEMA SOCIO-SANITARIO
Quotidianamente viviamo la Galleria, conosciamo uno ad uno i volti dei bisognosi che ci vivono, molti, la maggior parte, sono innocui ed incoscienti dei pericoli sanitari che loro stessi innescano, nello stesso momento vediamo insinuarsi tra loro facce per nulla rassicuranti che andrebbero monitorate per la sicurezza di questi stessi bisognosi per i quali il mondo nel quale noi viviamo, quello del diritto allo studio, alla parità tra i sessi e alla assistenza sanitaria è un modo parallelo al quale non hanno accesso, abbandonati in un clima di assistenzialismo e non reale reintegrazione, di autodistruzione. In una tale condizione di vita l'abbrutimento è conseguenziale ed è parzialmente responsabilità comune.

Abbiamo bisogno di firme per

  • far capire che il problema esiste 
  • testimoniare che Napoli non è solo dei napoletani ma è dei napoletani l'onore-onere di custodirla
  • abbiamo bisogno anche della tua testimonianza per non sentirci soli e mantenere viva la voglia di salvaguardare la Galleria Umberto I di Napoli