COVID-19 DISAGI AI CITTADINI. Richiesta riapertura IMMEDIATA banca UNICREDIT di Randazzo.

Il problema

Chiusura filiale banca UniCredit di Randazzo.
PREMESSO
- che il DPCM del 22 marzo 2020 al punto b) prevede: "è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all'articolo l, comma l, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole ". E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza" sono soppresse;";
- che sempre il predetto DPCM prevede la non chiusura per i servizi bancari, finanziari e assicurativi.
Spett.le UniCredit s.p.a Direzione generale Piazza Gae Aulenti 3
Tower A. 20154 Milano
COMUNE DI RANDAZZO (CT) - Prot. n. 0004705 del 27-03-2020 in partenza

CONSIDERATO
- che l'ABI (Associazione Banche Italiane) riconosce che le banche per legge debbono rimanere aperte e che il personale presente, nel rispetto di tutte le prescrizioni igieniche sanitarie, deve assicurare alla clientela l'erogazione dei servizi essenziali che non possono essere soddisfatti attraverso i canali "remoti" e gli sportelli automatici, attraverso anche l'attenta gestione del relativo
accesso fisico alla filiale.
CONSTATATO
-che la filiale di Randazzo della banca UniCredit è incomprensibilmente chiusa dal 26 marzo 2020, cosa questa che certamente in un momento di tale emergenza, oltreché creare un disservizio, diventa motivo di pericolo per la salute pubblica. La popolazione anziana tenutaria di depositi a risparmio su cui è canalizzata la pensione, priva di bancomat, dovrebbe, contravvenendo a quanto previsto dal DPCM del 22 marzo 2020, uscire dal comune in cui è residente per recarsi nei comuni limitrofi,
dove il servizio di sportello è attivo;
- che per molti anziani con gravi patologie croniche residenti nel Comune di Randazzo, privi di bancomat, ma tenutari di deposito a risparmio nominativo presso Unicredit, è pericoloso e assolutamente sconsigliabile uscire dal proprio comune di residenza perché si esporrebbero al rischio di contrarre il virus Covid-19;
- che alcuni operatori commerciali hanno segnalato l'esigenza di dovere depositare almeno settimanalmente i proventi delle loro attività. Ciò, stante all'attuale chiusura dello sportello bancario UniCredit a Randazzo, è estremamente difficoltosa. Pertanto gli stessi dovrebbero, loro malgrado, recarsi in altro comune per il versamento del contante, con gravi rischi per la loro incolumità, andando incontro anche a rischi di eventuali rapine e quant'altro, oltreché contravvenire a quanto previsto dal DPCM 22 marzo 2020 lettera b).
TUTTO CIO' PRMESSO, CONSIDERATO E CONSTATATO
Si chiede alle autorità in indirizzo, ognuna per le proprie responsabilità e competenze, di volere intervenire nei confronti di UniCredit s.p.a., affinché venga ripristinato nel più breve tempo possibile almeno un servizio di apertura al pubblico bisettimanale, dando così la possibilità agli anziani tenutari di deposito a risparmio e privi di bancomat, di potere prelevare i loro risparmi per gli acquisti di beni di prima necessità e farmaci. Inoltre dare la possibilità agli operatori commerciali di potere depositare il contante sui loro conti correnti, cosa indispensabile per il mantenimento delle loro attività.

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ALFIO RAGAGLIAPromotore della petizione
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Il problema

Chiusura filiale banca UniCredit di Randazzo.
PREMESSO
- che il DPCM del 22 marzo 2020 al punto b) prevede: "è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; conseguentemente all'articolo l, comma l, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 le parole ". E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza" sono soppresse;";
- che sempre il predetto DPCM prevede la non chiusura per i servizi bancari, finanziari e assicurativi.
Spett.le UniCredit s.p.a Direzione generale Piazza Gae Aulenti 3
Tower A. 20154 Milano
COMUNE DI RANDAZZO (CT) - Prot. n. 0004705 del 27-03-2020 in partenza

CONSIDERATO
- che l'ABI (Associazione Banche Italiane) riconosce che le banche per legge debbono rimanere aperte e che il personale presente, nel rispetto di tutte le prescrizioni igieniche sanitarie, deve assicurare alla clientela l'erogazione dei servizi essenziali che non possono essere soddisfatti attraverso i canali "remoti" e gli sportelli automatici, attraverso anche l'attenta gestione del relativo
accesso fisico alla filiale.
CONSTATATO
-che la filiale di Randazzo della banca UniCredit è incomprensibilmente chiusa dal 26 marzo 2020, cosa questa che certamente in un momento di tale emergenza, oltreché creare un disservizio, diventa motivo di pericolo per la salute pubblica. La popolazione anziana tenutaria di depositi a risparmio su cui è canalizzata la pensione, priva di bancomat, dovrebbe, contravvenendo a quanto previsto dal DPCM del 22 marzo 2020, uscire dal comune in cui è residente per recarsi nei comuni limitrofi,
dove il servizio di sportello è attivo;
- che per molti anziani con gravi patologie croniche residenti nel Comune di Randazzo, privi di bancomat, ma tenutari di deposito a risparmio nominativo presso Unicredit, è pericoloso e assolutamente sconsigliabile uscire dal proprio comune di residenza perché si esporrebbero al rischio di contrarre il virus Covid-19;
- che alcuni operatori commerciali hanno segnalato l'esigenza di dovere depositare almeno settimanalmente i proventi delle loro attività. Ciò, stante all'attuale chiusura dello sportello bancario UniCredit a Randazzo, è estremamente difficoltosa. Pertanto gli stessi dovrebbero, loro malgrado, recarsi in altro comune per il versamento del contante, con gravi rischi per la loro incolumità, andando incontro anche a rischi di eventuali rapine e quant'altro, oltreché contravvenire a quanto previsto dal DPCM 22 marzo 2020 lettera b).
TUTTO CIO' PRMESSO, CONSIDERATO E CONSTATATO
Si chiede alle autorità in indirizzo, ognuna per le proprie responsabilità e competenze, di volere intervenire nei confronti di UniCredit s.p.a., affinché venga ripristinato nel più breve tempo possibile almeno un servizio di apertura al pubblico bisettimanale, dando così la possibilità agli anziani tenutari di deposito a risparmio e privi di bancomat, di potere prelevare i loro risparmi per gli acquisti di beni di prima necessità e farmaci. Inoltre dare la possibilità agli operatori commerciali di potere depositare il contante sui loro conti correnti, cosa indispensabile per il mantenimento delle loro attività.

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