Prato contro il No di Nordio

Firmatari recenti
Riccardo Heinen e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

🟥 UN FATTO GRAVISSIMO

A pochi giorni dal referendum costituzionale che ha respinto la riforma della giustizia voluta dal governo, da Prato arriva un fatto gravissimo: il ministro Carlo Nordio ha detto no al rafforzamento dell’organico richiesto dal procuratore della Repubblica Luca Tescaroli.

Secondo quanto riportato oggi da Repubblica e da La Nazione, Tescaroli ha chiesto sia la copertura del posto vacante sia l’ampliamento della pianta organica di almeno due ulteriori magistrati. La Nazione riferisce inoltre che, allo stato, i pubblici ministeri in servizio sono sette, con un ottavo atteso a metà giugno.

🟥 IMPATTO SUL TERRITORIO

Questa scelta colpisce un territorio che non può essere trattato come ordinario. I dati ufficiali del Comune di Prato dicono che al 31 dicembre 2025 la città conta 196.308 residenti, di cui 51.004 stranieri, pari al 25,98% della popolazione. Sono numeri che descrivono una realtà complessa, intensamente attraversata da flussi economici, sociali e migratori, che richiede una presenza forte e credibile dello Stato. 

La stessa Procura di Prato, nel proprio Programma annuale delle attività 2025, scrive che la città e la provincia pratese sono segnate da una complessità e da una pericolosità criminale non ancora del tutto conosciute nella loro reale estensione. In un atto del CSM del gennaio 2026 si ricorda inoltre che la Procura di Prato ha una pianta organica di 9 sostituti procuratori, riferita a un’area territoriale connotata da fenomeni criminali specifici e da una forte pluralità etnica. 

🟥 ILLEGALITA' SISTEMICA

Non siamo di fronte a un allarme astratto. 

La Rai, nella puntata di PresaDiretta del 29 marzo 2026 dedicata a Prato, ha parlato di illegalità sistemica, sfruttamento, bombe, tentati omicidi e scontri tra gruppi criminali, descrivendo un contesto in cui l’economia sommersa e la violenza criminale si intrecciano in modo sempre più pericoloso. La Procura di Prato ha inoltre sottoscritto, nell’ottobre 2025, un protocollo specifico di contrasto allo sfruttamento lavorativo degli stranieri, segno che anche quel fronte richiede un impegno strutturato e permanente. 

🟥 PERSONALE AMMINISTRATIVO MANCANTE

A tutto questo si aggiunge la crisi degli uffici giudiziari. L’Associazione Nazionale Magistrati ha denunciato nel luglio 2025 che a Prato manca circa la metà del personale amministrativo previsto, con un arretrato di 10mila sentenze penali per le quali non è mai stata dichiarata l’irrevocabilità, al punto che alcune condanne si sono estinte a causa dei ritardi. Nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, l’ANF ha poi definito l’ufficio NEP di Prato in una condizione “non accettabile”, con un organico inferiore del 50% al necessario, e ha parlato di sottodimensionamento anche per il giudice di pace. 

🟥 PROBLEMA CARCERE

Nemmeno il carcere della Dogaia è fuori da questo quadro. In un comunicato ufficiale del 24 marzo 2026, la Procura di Prato ha segnalato il protrarsi di attività criminali all’interno della struttura carceraria e ha scritto espressamente che il numero non adeguato di personale non ha consentito di bloccare un fuggitivo durante un episodio di approvvigionamento illecito dall’esterno. 

Per tutte queste ragioni, noi cittadine e cittadini chiediamo al Ministro della Giustizia, al Governo, al CSM e a tutti gli organi competenti di intervenire subito.

👉🏼 CHIEDIAMO

  1. ⁠la copertura immediata del posto vacante nella Procura di Prato
  2. l’ampliamento stabile della pianta organica della Procura con almeno due magistrati in più
  3. ⁠un piano straordinario per il personale amministrativo del Tribunale di Prato e degli altri uffici giudiziari collegati, compresi NEP e giudice di pace
  4. ⁠l’attivazione urgente di tutti gli strumenti straordinari previsti dall’ordinamento, comprese le piante organiche flessibili distrettuali, previste proprio per gli uffici giudiziari che versano in condizioni critiche di rendimento. 


Prato non chiede privilegi. Chiede che lo Stato non arretri proprio dove dovrebbe essere più forte. Chiede che chi combatte criminalità organizzata, sfruttamento, violenza e illegalità diffusa possa farlo con strumenti adeguati. Chiede che il governo smetta di fare propaganda sulla giustizia e cominci finalmente a garantirne il funzionamento reale. 

🟥 PERCHE' FIRMARE?

Firmare questa petizione significa stare dalla parte di Prato, dei suoi cittadini, delle imprese oneste, delle vittime dello sfruttamento, degli uffici giudiziari che ogni giorno reggono un peso enorme e della legalità democratica. Dopo il no espresso dal Paese alla riforma costituzionale del governo, non è accettabile che arrivi anche un no dello Stato a una città che chiede soltanto giustizia, presenza e serietà.

Irene Galletti
Luca Rossi Romanelli
Consiglieri Regionali Movimento 5 Stelle Toscana

avatar of the starter
M5S ToscanaPromotore della petizioneMovimento 5 Stelle in Regione Toscana

75

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Il problema

🟥 UN FATTO GRAVISSIMO

A pochi giorni dal referendum costituzionale che ha respinto la riforma della giustizia voluta dal governo, da Prato arriva un fatto gravissimo: il ministro Carlo Nordio ha detto no al rafforzamento dell’organico richiesto dal procuratore della Repubblica Luca Tescaroli.

Secondo quanto riportato oggi da Repubblica e da La Nazione, Tescaroli ha chiesto sia la copertura del posto vacante sia l’ampliamento della pianta organica di almeno due ulteriori magistrati. La Nazione riferisce inoltre che, allo stato, i pubblici ministeri in servizio sono sette, con un ottavo atteso a metà giugno.

🟥 IMPATTO SUL TERRITORIO

Questa scelta colpisce un territorio che non può essere trattato come ordinario. I dati ufficiali del Comune di Prato dicono che al 31 dicembre 2025 la città conta 196.308 residenti, di cui 51.004 stranieri, pari al 25,98% della popolazione. Sono numeri che descrivono una realtà complessa, intensamente attraversata da flussi economici, sociali e migratori, che richiede una presenza forte e credibile dello Stato. 

La stessa Procura di Prato, nel proprio Programma annuale delle attività 2025, scrive che la città e la provincia pratese sono segnate da una complessità e da una pericolosità criminale non ancora del tutto conosciute nella loro reale estensione. In un atto del CSM del gennaio 2026 si ricorda inoltre che la Procura di Prato ha una pianta organica di 9 sostituti procuratori, riferita a un’area territoriale connotata da fenomeni criminali specifici e da una forte pluralità etnica. 

🟥 ILLEGALITA' SISTEMICA

Non siamo di fronte a un allarme astratto. 

La Rai, nella puntata di PresaDiretta del 29 marzo 2026 dedicata a Prato, ha parlato di illegalità sistemica, sfruttamento, bombe, tentati omicidi e scontri tra gruppi criminali, descrivendo un contesto in cui l’economia sommersa e la violenza criminale si intrecciano in modo sempre più pericoloso. La Procura di Prato ha inoltre sottoscritto, nell’ottobre 2025, un protocollo specifico di contrasto allo sfruttamento lavorativo degli stranieri, segno che anche quel fronte richiede un impegno strutturato e permanente. 

🟥 PERSONALE AMMINISTRATIVO MANCANTE

A tutto questo si aggiunge la crisi degli uffici giudiziari. L’Associazione Nazionale Magistrati ha denunciato nel luglio 2025 che a Prato manca circa la metà del personale amministrativo previsto, con un arretrato di 10mila sentenze penali per le quali non è mai stata dichiarata l’irrevocabilità, al punto che alcune condanne si sono estinte a causa dei ritardi. Nella cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026, l’ANF ha poi definito l’ufficio NEP di Prato in una condizione “non accettabile”, con un organico inferiore del 50% al necessario, e ha parlato di sottodimensionamento anche per il giudice di pace. 

🟥 PROBLEMA CARCERE

Nemmeno il carcere della Dogaia è fuori da questo quadro. In un comunicato ufficiale del 24 marzo 2026, la Procura di Prato ha segnalato il protrarsi di attività criminali all’interno della struttura carceraria e ha scritto espressamente che il numero non adeguato di personale non ha consentito di bloccare un fuggitivo durante un episodio di approvvigionamento illecito dall’esterno. 

Per tutte queste ragioni, noi cittadine e cittadini chiediamo al Ministro della Giustizia, al Governo, al CSM e a tutti gli organi competenti di intervenire subito.

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  1. ⁠la copertura immediata del posto vacante nella Procura di Prato
  2. l’ampliamento stabile della pianta organica della Procura con almeno due magistrati in più
  3. ⁠un piano straordinario per il personale amministrativo del Tribunale di Prato e degli altri uffici giudiziari collegati, compresi NEP e giudice di pace
  4. ⁠l’attivazione urgente di tutti gli strumenti straordinari previsti dall’ordinamento, comprese le piante organiche flessibili distrettuali, previste proprio per gli uffici giudiziari che versano in condizioni critiche di rendimento. 


Prato non chiede privilegi. Chiede che lo Stato non arretri proprio dove dovrebbe essere più forte. Chiede che chi combatte criminalità organizzata, sfruttamento, violenza e illegalità diffusa possa farlo con strumenti adeguati. Chiede che il governo smetta di fare propaganda sulla giustizia e cominci finalmente a garantirne il funzionamento reale. 

🟥 PERCHE' FIRMARE?

Firmare questa petizione significa stare dalla parte di Prato, dei suoi cittadini, delle imprese oneste, delle vittime dello sfruttamento, degli uffici giudiziari che ogni giorno reggono un peso enorme e della legalità democratica. Dopo il no espresso dal Paese alla riforma costituzionale del governo, non è accettabile che arrivi anche un no dello Stato a una città che chiede soltanto giustizia, presenza e serietà.

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Petizione creata in data 1 aprile 2026