

Potenziamo i carabinieri del NOE in Basilicata
Il problema
Al Ministro della Difesa – Dott. Lorenzo Guerini
e p.c.
Al Ministro dell'Interno – Dott.sa Luciana Lamorgese
Al Ministro per la Transizione Ecologica – Prof. Roberto Cingolani
Le associazioni firmatarie della presente richiesta/petizione online, chiedono, a seguito delle pubbliche dichiarazioni già rilasciate dal Dott. Francesco Curcio, Procuratore Capo della Direzione Distrettuale Antimafia (link video 2), di potenziare urgentemente l'organico del NOE di Potenza facendolo passare dalle attuali 12 unità ad almeno 52 unità effettive a causa della profonda disparità presente nel campo del contrasto ai reati ambientali più complessi, in una regione come la Basilicata. In essa ricadono: il più grande giacimento petrolifero su terraferma d'Europa, oltre 400 pozzi minerari perforati di cui la maggior parte sono in attesa di caratterizzazione o bonifica o ripristino ambientale/chiusura mineraria, procedure di infrazione europee aperte su discariche e depuratori non a norma, due Siti di Interesse Nazionale che hanno raggiunto in due decenni meno del 25% delle opere di bonifica, centinaia di impianti eolici e di cosiddette energie rinnovabili che hanno prevaricato paesaggio ed annessa tutela, tre centri oli, due cementifici, un inceneritore, una rete di oleodotti estesa oltre 100 km, svariate industrie di trasformazione di prodotti alimentari, ed un censimento ancora incompleto delle discariche abusive e dei depositi di amianto, nonché la più estesa discarica per rifiuti speciali attiva in Italia. In aggiunta a ciò secondo l'anagrafe regionale dei siti contaminati oltre 200 siti di interesse regionale sono in attesa di bonifica, senza dimenticare il sito nucleare di Rotondella in provincia di Matera in corso di smantellamento da oltre un decennio.
Sul territorio operano svariate multinazionali energetiche e le infiltrazioni della criminalità organizzata in ambito energetico ed ambientale sono purtroppo una realtà quindi pare evidente ed urgente che il personale dell'Arma specializzato nel contrasto ai reati ambientali più complessi venga immediatamente per lo meno quadruplicato per ben distribuirlo tra le varie problematiche ambientali suddette. Da notare che per i reati ambientali meno complessi anche i Carabinieri Forestali in Basilicata sono anch'essi sottodimensionati rispetto alla vastità del territorio, con raggruppamenti territoriali che in alcuni casi non raggiungono le 5 unità. Proponiamo per il caso lucano di andare oltre la logica proporzionale che vede le unità di UPG assegnate ad un territorio in base alla sola popolazione visto che la Basilicata presenta un'elevata densità di attività ambientali altamente impattanti ed una storia ambientale alquanto complessa che ha visto la sedimentazione di numerosi problemi nel tempo, molti irrisolti, nonché l'importazione di rifiuti urbani ed industriali dal resto d'Italia incluso l'estero, milioni di tonnellate nel tempo di cui si è persa ogni tracciabilità. In aggiunta alcune attività, come quella petrolifera o nucleare, hanno un elevato livello di sofisticazione e richiederebbero un supporto tecnico-scientifico altamente qualificato oggi irreperibile in regione: la sola industria petrolifera ogni anno brevetta od utilizza nuovi composti chimici (molecole, polimeri, batteri geneticamente modificati etc.) e nuove tecniche perforative e ciò palesa ulteriormente lo stato di arretratezza tecnico dei controllori pubblici che in molti casi effettuano indagini generazionalmente arretrate rispetto alla costante novità portata dalle multinazionali.
Per i suddetti motivi si chiede ai Ministri competenti di dare per lo meno veloce riscontro alla fattibilità della nostra richiesta per una regione, la Basilicata, che nel 2012 venne definita nella relazione conclusiva della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti:”...terra di nessuno, refrattaria ad ogni genere di controllo...”.
Con stima
cordiali saluti,
Dott. Giorgio Santoriello
Presidente Cova Contro onlus - https://covacontro.org/
via Longarone 24,
Policoro (MT)

PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Al Ministro della Difesa – Dott. Lorenzo Guerini
e p.c.
Al Ministro dell'Interno – Dott.sa Luciana Lamorgese
Al Ministro per la Transizione Ecologica – Prof. Roberto Cingolani
Le associazioni firmatarie della presente richiesta/petizione online, chiedono, a seguito delle pubbliche dichiarazioni già rilasciate dal Dott. Francesco Curcio, Procuratore Capo della Direzione Distrettuale Antimafia (link video 2), di potenziare urgentemente l'organico del NOE di Potenza facendolo passare dalle attuali 12 unità ad almeno 52 unità effettive a causa della profonda disparità presente nel campo del contrasto ai reati ambientali più complessi, in una regione come la Basilicata. In essa ricadono: il più grande giacimento petrolifero su terraferma d'Europa, oltre 400 pozzi minerari perforati di cui la maggior parte sono in attesa di caratterizzazione o bonifica o ripristino ambientale/chiusura mineraria, procedure di infrazione europee aperte su discariche e depuratori non a norma, due Siti di Interesse Nazionale che hanno raggiunto in due decenni meno del 25% delle opere di bonifica, centinaia di impianti eolici e di cosiddette energie rinnovabili che hanno prevaricato paesaggio ed annessa tutela, tre centri oli, due cementifici, un inceneritore, una rete di oleodotti estesa oltre 100 km, svariate industrie di trasformazione di prodotti alimentari, ed un censimento ancora incompleto delle discariche abusive e dei depositi di amianto, nonché la più estesa discarica per rifiuti speciali attiva in Italia. In aggiunta a ciò secondo l'anagrafe regionale dei siti contaminati oltre 200 siti di interesse regionale sono in attesa di bonifica, senza dimenticare il sito nucleare di Rotondella in provincia di Matera in corso di smantellamento da oltre un decennio.
Sul territorio operano svariate multinazionali energetiche e le infiltrazioni della criminalità organizzata in ambito energetico ed ambientale sono purtroppo una realtà quindi pare evidente ed urgente che il personale dell'Arma specializzato nel contrasto ai reati ambientali più complessi venga immediatamente per lo meno quadruplicato per ben distribuirlo tra le varie problematiche ambientali suddette. Da notare che per i reati ambientali meno complessi anche i Carabinieri Forestali in Basilicata sono anch'essi sottodimensionati rispetto alla vastità del territorio, con raggruppamenti territoriali che in alcuni casi non raggiungono le 5 unità. Proponiamo per il caso lucano di andare oltre la logica proporzionale che vede le unità di UPG assegnate ad un territorio in base alla sola popolazione visto che la Basilicata presenta un'elevata densità di attività ambientali altamente impattanti ed una storia ambientale alquanto complessa che ha visto la sedimentazione di numerosi problemi nel tempo, molti irrisolti, nonché l'importazione di rifiuti urbani ed industriali dal resto d'Italia incluso l'estero, milioni di tonnellate nel tempo di cui si è persa ogni tracciabilità. In aggiunta alcune attività, come quella petrolifera o nucleare, hanno un elevato livello di sofisticazione e richiederebbero un supporto tecnico-scientifico altamente qualificato oggi irreperibile in regione: la sola industria petrolifera ogni anno brevetta od utilizza nuovi composti chimici (molecole, polimeri, batteri geneticamente modificati etc.) e nuove tecniche perforative e ciò palesa ulteriormente lo stato di arretratezza tecnico dei controllori pubblici che in molti casi effettuano indagini generazionalmente arretrate rispetto alla costante novità portata dalle multinazionali.
Per i suddetti motivi si chiede ai Ministri competenti di dare per lo meno veloce riscontro alla fattibilità della nostra richiesta per una regione, la Basilicata, che nel 2012 venne definita nella relazione conclusiva della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti:”...terra di nessuno, refrattaria ad ogni genere di controllo...”.
Con stima
cordiali saluti,
Dott. Giorgio Santoriello
Presidente Cova Contro onlus - https://covacontro.org/
via Longarone 24,
Policoro (MT)

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Petizione creata in data 30 maggio 2022