Poste Italiane: stabilizzazione dei precari, un atto di giustizia!

Firmatari recenti
Primo Varesi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Poste Italiane, l’azienda responsabile del servizio postale nazionale, assume ogni anno circa 13 mila lavoratori precari, destinati alle mansioni di portalettere e addetti allo smistamento. Si tratta soprattutto di giovani, impiegati con contratti a tempo determinato di breve durata, estendibili fino a dodici mesi.

Per ambire alla stabilizzazione, è necessario lavorare almeno sei mesi, iscriversi a una graduatoria basata sull’anzianità di servizio e sperare di rientrare nel limitato numero di posti disponibili, con il rischio di essere superati da nuovi candidati.

Tuttavia, l’azienda sceglie di alimentare la precarietà, assumendo sistematicamente nuovo personale a termine, allungando le graduatorie, e di conseguenza riducendo le possibilità di un contratto a tempo indeterminato, che rimane un’illusione per la maggior parte dei precari.

Questa politica di flessibilità, orientata al profitto, spesso porta i più vulnerabili ad accettare condizioni sfavorevoli, come lavorare oltre l’orario senza retribuzione, pur di non perdere il posto. Una situazione che, oltre a danneggiare i diretti interessati, compromette la qualità del servizio e crea disagi per i cittadini.

Chiediamo la stabilizzazione di tali lavoratori per un principio di equità e giustizia. Se condividi l’importanza di tutelare il diritto a un lavoro stabile e dignitoso per i dipendenti di Poste Italiane e per le giovani generazioni, firma e diffondi questa petizione.

avatar of the starter
Associazione Precari in RetePromotore della petizionePrecari in Rete è l'associazione che unisce i lavoratori e le lavoratrici precari di Poste Italiane, nata per promuovere la stabilizzazione e costruire un futuro lavorativo più equo, dignitoso e sostenibile per tutti.

1292

Firmatari recenti
Primo Varesi e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

Poste Italiane, l’azienda responsabile del servizio postale nazionale, assume ogni anno circa 13 mila lavoratori precari, destinati alle mansioni di portalettere e addetti allo smistamento. Si tratta soprattutto di giovani, impiegati con contratti a tempo determinato di breve durata, estendibili fino a dodici mesi.

Per ambire alla stabilizzazione, è necessario lavorare almeno sei mesi, iscriversi a una graduatoria basata sull’anzianità di servizio e sperare di rientrare nel limitato numero di posti disponibili, con il rischio di essere superati da nuovi candidati.

Tuttavia, l’azienda sceglie di alimentare la precarietà, assumendo sistematicamente nuovo personale a termine, allungando le graduatorie, e di conseguenza riducendo le possibilità di un contratto a tempo indeterminato, che rimane un’illusione per la maggior parte dei precari.

Questa politica di flessibilità, orientata al profitto, spesso porta i più vulnerabili ad accettare condizioni sfavorevoli, come lavorare oltre l’orario senza retribuzione, pur di non perdere il posto. Una situazione che, oltre a danneggiare i diretti interessati, compromette la qualità del servizio e crea disagi per i cittadini.

Chiediamo la stabilizzazione di tali lavoratori per un principio di equità e giustizia. Se condividi l’importanza di tutelare il diritto a un lavoro stabile e dignitoso per i dipendenti di Poste Italiane e per le giovani generazioni, firma e diffondi questa petizione.

avatar of the starter
Associazione Precari in RetePromotore della petizionePrecari in Rete è l'associazione che unisce i lavoratori e le lavoratrici precari di Poste Italiane, nata per promuovere la stabilizzazione e costruire un futuro lavorativo più equo, dignitoso e sostenibile per tutti.

I decisori

Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano
Presidenza del consiglio dei ministri, Governo Italiano

Voci dei sostenitori

Aggiornamenti sulla petizione