

Portiamo Sela in Italia per cure salvavita
Il problema
Sela ha 6 anni - aiutiamola a uscire da Gaza per non rimanere paralizzata
Mi chiamo Sela, ho 6 anni. Vivo a Gaza.
Un missile mi ha colpito alla schiena e mi ha rotto le vertebre. Non riesco più a camminare.
I medici dicono che senza un'operazione urgente rischio di rimanere paralizzata per tutta la vita.
La mia famiglia ha preso tutti i passi necessari per cercare aiuto e ha inviato l'intera documentazione medica attestante le mie ferite alle autorità competenti in Italia. Il 12 settembre 2026, abbiamo richiesto il rilascio di un visto per motivi medici, in base all'articolo 36 del Testo Unico dell'Immigrazione, e ci siamo rivolti ad un ospedale italiano che potesse prendersi cura di me.
Ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta e ogni giorno che passa è un giorno prezioso perso per poter ricevere le cure mediche salvavita di cui ho bisogno. Questa situazione non è solo critica ma anche ingiusta per una bambina che chiede solo la possibilità di guarire e avere una vita normale.
Per questo ci appelliamo con urgenza alle autorità italiane: al Prefetto di Vicenza, alla Regione Veneto, al Ministero degli Affari Esteri e al Ministro Antonio Tajani. Chiediamo il rilascio immediato di un visto che mi permetta di ricevere le cure necessarie in Italia, dove ospedali con le competenze appropriate dove possa ricevere le cure appropriate.
Ogni firma che raccogliamo è un passo verso la giustizia e la speranza di un futuro migliore per me. Vi invitiamo a firmare questa petizione e a condividere la mia storia affinché possa raggiungere quante più persone possibili.
Ogni firma conta. Grazie di cuore per il vostro sostegno.

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Il problema
Sela ha 6 anni - aiutiamola a uscire da Gaza per non rimanere paralizzata
Mi chiamo Sela, ho 6 anni. Vivo a Gaza.
Un missile mi ha colpito alla schiena e mi ha rotto le vertebre. Non riesco più a camminare.
I medici dicono che senza un'operazione urgente rischio di rimanere paralizzata per tutta la vita.
La mia famiglia ha preso tutti i passi necessari per cercare aiuto e ha inviato l'intera documentazione medica attestante le mie ferite alle autorità competenti in Italia. Il 12 settembre 2026, abbiamo richiesto il rilascio di un visto per motivi medici, in base all'articolo 36 del Testo Unico dell'Immigrazione, e ci siamo rivolti ad un ospedale italiano che potesse prendersi cura di me.
Ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta e ogni giorno che passa è un giorno prezioso perso per poter ricevere le cure mediche salvavita di cui ho bisogno. Questa situazione non è solo critica ma anche ingiusta per una bambina che chiede solo la possibilità di guarire e avere una vita normale.
Per questo ci appelliamo con urgenza alle autorità italiane: al Prefetto di Vicenza, alla Regione Veneto, al Ministero degli Affari Esteri e al Ministro Antonio Tajani. Chiediamo il rilascio immediato di un visto che mi permetta di ricevere le cure necessarie in Italia, dove ospedali con le competenze appropriate dove possa ricevere le cure appropriate.
Ogni firma che raccogliamo è un passo verso la giustizia e la speranza di un futuro migliore per me. Vi invitiamo a firmare questa petizione e a condividere la mia storia affinché possa raggiungere quante più persone possibili.
Ogni firma conta. Grazie di cuore per il vostro sostegno.

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Petizione creata in data 15 settembre 2026