

Ponte sull'Ozzeri chiuso: sostegno alle attività, investimenti in comunicazione e turismo
Il problema
Importanti aggiornamenti!
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Dall'assemblea di ieri 5 maggio è emerso che i tempi per la riapertura restano indeterminati e quindi si intuisce che possano essere lunghi.
Unico sollievo ai problemi attuali e futuri dei cittadini è stato l'apertura di un passaggio per cicli e pedoni, avvenuta grazie a questa petizione che ha dato risalto ai notevoli disagi derivanti da una chiusura totale e voce a chi spesso non riesce a farla sentire là dove serve.
Un grazie sentito va a ciascuno di noi che abbiamo firmato e condiviso la petizione ed è la prova che quando ci si unisce per una giusta causa, qualcosa si riesce a cambiare.
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Da stamani è possibile superare il ponte a piedi o in bici.
Grazie a tutti coloro che si sono adoperati per consentire che ciò avvenisse. Ad iniziare dal Sindaco di San Giuliano Terme che si è attivato sin da subito, agli organi provinciali che hanno valutato ed autorizzato la realizzazione del varco, ai cittadini che hanno continuato a sostenere le proprie ragioni con correttezza e fermezza.
Ricordo che la Pro Loco Ripafratta "Salviamo la Rocca" lunedì 5 Maggio ore 18, presso l'ex-Asilo villa Danielli Stefanini ha organizzato un'assemblea pubblica su vari argomenti riguardanti Ripafratta. Presenti il Sindaco di San Giuliano Terme MATTEO CECCHELLI e il Presidente della Provincia di Pisa MASSIMILIANO ANGORI.
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Il 5 Aprile scorso il Ponte sull'Ozzeri di Ripafratta è stato chiuso sino a "data da definirsi". Le ragioni relative alla pubblica incolumità riportate dei comunicati della Provincia di Pisa e del Comune di San Giuliano Terme non vengono qui contestate. Lo scopo della presente petizione è piuttosto quello di riportare alcune riflessioni, richieste e suggerimenti provenienti dagli abitanti di Ripafratta ovvero dall'area maggiormente interessata dal provvedimento.
Punto 1 - Viene richiesto di valutare la concessione di un ristretto passaggio pedonale o con bici portate a mano. Lo scopo principale è quello di permettere il raggiungimento di Filettole da parte dei molti che, non disponendo di auto o scooter, hanno necessità innanzitutto della Farmacia e degli Studi medici. Inoltre, il passaggio renderebbe possibile l'afflusso dei clienti abituali delle attività commerciali di Ripafratta provenienti dalla sponda destra del Serchio e consentirebbe di prendere il treno per Pisa alla stazione di Ripafratta ai moltissimi studenti e lavoratori di Filettole, Balbano, Castiglioncello, Santa Maria a Colle e Nozzano (Castello, San Pietro, Vecchio). Bisogna anche considerare che ci sono cittadini di Ripafratta che hanno terreni tra il Serchio e l'Ozzeri. Chiudendo completamente il ponte sull'Ozzeri, questa parte del paese risulta irraggiungibile data anche la demolizione del ponte della vecchia autostrada Firenze-Mare. Lo stesso vale per la Ciclopedonale Puccini e per le migliaia di cicloamatori e turisti che non potranno più entrare nel borgo.
Punto 2 - Sono necessarie forme di sostegno di natura economico-finanziaria e/o fiscale alle attività commerciali. Il già fragile tessuto economico locale subirà in ogni caso pesanti ripercussioni da una chiusura di vari mesi. Sostenere le attività di Ripafratta oggi significa investire sul futuro non solo del paese ma di tutto il territorio di cui la frazione è fulcro sin dal Medioevo.
Punto 3 - Informare in modo chiaro gli ospedali di Pisa e Lucca, le associazioni di soccorso sanitario, protezione civile etc. che il ponte è chiuso e fino a quando. La paura di molti cittadini di Ripafratta è quello che un'ambulanza arrivi da Filettole mettendo a repentaglio la vita delle persone bisognose di aiuto immediato. Nel Provvedimento della Provincia di Pisa è indicato l'invio per PEC al Responsabile 118 Pisa-Livorno, alla U.O. Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco. Molti chiedono di verificare che la comunicazione sia stata effettivamente inoltrata con tempestività tramite l'intera catena di comando di tali strutture e di estenderla ancora oltre. L'assenza di un periodo preciso di chiusura crea tra l'altro un problema non indifferente ai navigatori satellitari e alle mappe di Google: da un lato c'è la possibilità che non segnalino nulla, dall'altro si corre il rischio non meno grave che il ponte sia segnalato come "chiuso permanentemente" con ulteriore grave danno alle attività economiche locali.
Punto 4 - Installazione di uno i più defibrillatori. La chiusura del ponte genera il pericolo che le ambulanze non arrivino in tempo. Alcuni propongono l'installazione di unità autonome di defibrillazione come sono ad esempio sulle mura di Lucca.
Punto 5 - Promuovere il turismo investendo in comunicazione istituzionale. L'ottimo e prezioso lavoro portato avanti in questi anni dall'associazione Salviamo La Rocca non deve essere dilapidato. E' necessario incanalare il flusso turistico verso Ripafratta, informando sui percorsi e gli itinerari che portano al paese.
Chiudere completamente il ponte per un lungo periodo di tempo avrebbe conseguenze devastanti, non solo per Ripafratta, i suoi abitanti, le sue attività commerciali, ma per il vasto "mondo di mezzo" sospeso tra Pisa e Lucca. Un territorio meraviglioso, ricco di attrazioni, storia, saggezza antica, umanità. Pensiamo ai molti studenti e lavoratori di Filettole, Balbano, Castiglioncello, Santa Maria a Colle, Nozzano, che prendono il treno per Pisa alla stazione di Ripafratta. Non solo. Il turismo di tutto il Lungomonte Pisano ne risentirebbe molto. Sono migliaia i cicloamatori e podisti, spesso stranieri, che percorrono la Ciclovia Puccini da Ponte a Moriano o da Lucca e che oggi arrivano a Ripafratta, sostano, poi una parte prosegue per Filettole, Radicata, fino al Lago di Massaciuccoli, mentre altri prendono la Statale e si dirigono verso San Giuliano Terme.
Fino a qualche anno fa Serchio e Ozzeri si potevano superare, a piedi o in bici, utilizzando il tratto ripafrattese della vecchia Autostrada A11 Firenze-Mare. Poi il ponte sulla ferrovia fu abbattuto con un'esplosione spettacolare. Anche qui, nessuno contesta le sacrosante ragioni della demolizione. Ma ora è il momento di ricostruire. Collegamenti. Senza i collegamenti non viviamo, ci sentiamo soffocare. Ponti, strade, sottopassi, cavalcavia. Se vengono meno ci manca il respiro. Un passaggio per pedoni o con bici portate a mano è possibile prevederlo. Con tutte le misure di sicurezza del caso. Se si vuole, si fa. E risolverebbe molte cose.
Se condividi quanto sopra, firma e fai firmare, condividendo il link.
NB: a volte sembra di aver firmato ma non è così. Meglio registrarsi prima su change.org, confermare la mail, poi firmare.
Il problema
Importanti aggiornamenti!
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Dall'assemblea di ieri 5 maggio è emerso che i tempi per la riapertura restano indeterminati e quindi si intuisce che possano essere lunghi.
Unico sollievo ai problemi attuali e futuri dei cittadini è stato l'apertura di un passaggio per cicli e pedoni, avvenuta grazie a questa petizione che ha dato risalto ai notevoli disagi derivanti da una chiusura totale e voce a chi spesso non riesce a farla sentire là dove serve.
Un grazie sentito va a ciascuno di noi che abbiamo firmato e condiviso la petizione ed è la prova che quando ci si unisce per una giusta causa, qualcosa si riesce a cambiare.
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Da stamani è possibile superare il ponte a piedi o in bici.
Grazie a tutti coloro che si sono adoperati per consentire che ciò avvenisse. Ad iniziare dal Sindaco di San Giuliano Terme che si è attivato sin da subito, agli organi provinciali che hanno valutato ed autorizzato la realizzazione del varco, ai cittadini che hanno continuato a sostenere le proprie ragioni con correttezza e fermezza.
Ricordo che la Pro Loco Ripafratta "Salviamo la Rocca" lunedì 5 Maggio ore 18, presso l'ex-Asilo villa Danielli Stefanini ha organizzato un'assemblea pubblica su vari argomenti riguardanti Ripafratta. Presenti il Sindaco di San Giuliano Terme MATTEO CECCHELLI e il Presidente della Provincia di Pisa MASSIMILIANO ANGORI.
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Il 5 Aprile scorso il Ponte sull'Ozzeri di Ripafratta è stato chiuso sino a "data da definirsi". Le ragioni relative alla pubblica incolumità riportate dei comunicati della Provincia di Pisa e del Comune di San Giuliano Terme non vengono qui contestate. Lo scopo della presente petizione è piuttosto quello di riportare alcune riflessioni, richieste e suggerimenti provenienti dagli abitanti di Ripafratta ovvero dall'area maggiormente interessata dal provvedimento.
Punto 1 - Viene richiesto di valutare la concessione di un ristretto passaggio pedonale o con bici portate a mano. Lo scopo principale è quello di permettere il raggiungimento di Filettole da parte dei molti che, non disponendo di auto o scooter, hanno necessità innanzitutto della Farmacia e degli Studi medici. Inoltre, il passaggio renderebbe possibile l'afflusso dei clienti abituali delle attività commerciali di Ripafratta provenienti dalla sponda destra del Serchio e consentirebbe di prendere il treno per Pisa alla stazione di Ripafratta ai moltissimi studenti e lavoratori di Filettole, Balbano, Castiglioncello, Santa Maria a Colle e Nozzano (Castello, San Pietro, Vecchio). Bisogna anche considerare che ci sono cittadini di Ripafratta che hanno terreni tra il Serchio e l'Ozzeri. Chiudendo completamente il ponte sull'Ozzeri, questa parte del paese risulta irraggiungibile data anche la demolizione del ponte della vecchia autostrada Firenze-Mare. Lo stesso vale per la Ciclopedonale Puccini e per le migliaia di cicloamatori e turisti che non potranno più entrare nel borgo.
Punto 2 - Sono necessarie forme di sostegno di natura economico-finanziaria e/o fiscale alle attività commerciali. Il già fragile tessuto economico locale subirà in ogni caso pesanti ripercussioni da una chiusura di vari mesi. Sostenere le attività di Ripafratta oggi significa investire sul futuro non solo del paese ma di tutto il territorio di cui la frazione è fulcro sin dal Medioevo.
Punto 3 - Informare in modo chiaro gli ospedali di Pisa e Lucca, le associazioni di soccorso sanitario, protezione civile etc. che il ponte è chiuso e fino a quando. La paura di molti cittadini di Ripafratta è quello che un'ambulanza arrivi da Filettole mettendo a repentaglio la vita delle persone bisognose di aiuto immediato. Nel Provvedimento della Provincia di Pisa è indicato l'invio per PEC al Responsabile 118 Pisa-Livorno, alla U.O. Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco. Molti chiedono di verificare che la comunicazione sia stata effettivamente inoltrata con tempestività tramite l'intera catena di comando di tali strutture e di estenderla ancora oltre. L'assenza di un periodo preciso di chiusura crea tra l'altro un problema non indifferente ai navigatori satellitari e alle mappe di Google: da un lato c'è la possibilità che non segnalino nulla, dall'altro si corre il rischio non meno grave che il ponte sia segnalato come "chiuso permanentemente" con ulteriore grave danno alle attività economiche locali.
Punto 4 - Installazione di uno i più defibrillatori. La chiusura del ponte genera il pericolo che le ambulanze non arrivino in tempo. Alcuni propongono l'installazione di unità autonome di defibrillazione come sono ad esempio sulle mura di Lucca.
Punto 5 - Promuovere il turismo investendo in comunicazione istituzionale. L'ottimo e prezioso lavoro portato avanti in questi anni dall'associazione Salviamo La Rocca non deve essere dilapidato. E' necessario incanalare il flusso turistico verso Ripafratta, informando sui percorsi e gli itinerari che portano al paese.
Chiudere completamente il ponte per un lungo periodo di tempo avrebbe conseguenze devastanti, non solo per Ripafratta, i suoi abitanti, le sue attività commerciali, ma per il vasto "mondo di mezzo" sospeso tra Pisa e Lucca. Un territorio meraviglioso, ricco di attrazioni, storia, saggezza antica, umanità. Pensiamo ai molti studenti e lavoratori di Filettole, Balbano, Castiglioncello, Santa Maria a Colle, Nozzano, che prendono il treno per Pisa alla stazione di Ripafratta. Non solo. Il turismo di tutto il Lungomonte Pisano ne risentirebbe molto. Sono migliaia i cicloamatori e podisti, spesso stranieri, che percorrono la Ciclovia Puccini da Ponte a Moriano o da Lucca e che oggi arrivano a Ripafratta, sostano, poi una parte prosegue per Filettole, Radicata, fino al Lago di Massaciuccoli, mentre altri prendono la Statale e si dirigono verso San Giuliano Terme.
Fino a qualche anno fa Serchio e Ozzeri si potevano superare, a piedi o in bici, utilizzando il tratto ripafrattese della vecchia Autostrada A11 Firenze-Mare. Poi il ponte sulla ferrovia fu abbattuto con un'esplosione spettacolare. Anche qui, nessuno contesta le sacrosante ragioni della demolizione. Ma ora è il momento di ricostruire. Collegamenti. Senza i collegamenti non viviamo, ci sentiamo soffocare. Ponti, strade, sottopassi, cavalcavia. Se vengono meno ci manca il respiro. Un passaggio per pedoni o con bici portate a mano è possibile prevederlo. Con tutte le misure di sicurezza del caso. Se si vuole, si fa. E risolverebbe molte cose.
Se condividi quanto sopra, firma e fai firmare, condividendo il link.
NB: a volte sembra di aver firmato ma non è così. Meglio registrarsi prima su change.org, confermare la mail, poi firmare.
Aggiornamenti sulla petizione
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Petizione creata in data 15 aprile 2025