Petition Closed
Petitioning Pizzarotti Estero/Projects Abroad Pizzarotti and 8 others

Pizzarotti: Stop Building an Israeli-only Train through the Palestinian Territories

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(English below)

INVIA UN TUO MESSAGGIO ALLA PIZZAROTTI

Israele sta costruendo un nuovo treno ad alta velocità tra Tel Aviv e Gerusalemme che attraversa la Cisgiordania occupata, confiscando terre palestinesi. Colpiti in particolare sono i villaggi di Beit Surik e Beit Iksa, che sono già stati privati di gran parte della propria terra agricola a causa della costruzione del Muro e degli insediamenti.

La realizzazione della linea ferroviaria rappresenta una palese violazione del diritto internazionale e le aziende coinvolte se ne rendono complici. I palestinesi fanno appello per fare pressione su queste aziende perché si ritirino dal progetto.

"Vogliamo ricordare alle aziende che lavorano su queste terre che queste sono terre dei palestinesi e non degli israeliani. È come se io dalla Palestina venissi lì a casa vostra, aprissi la porta ed iniziassi a modificarla, sarebbe forse accettabile?" Abu Fares, Comitato popolare di Beit Surik 

E le campagne di pressione cominciano a dare importanti risultati! Infatti, la Deutsche Bahn si è recentemente ritirata dal progetto, definito dal Ministro dei trasporti tedesco “problematico per la politica estera e potenzialmente in contravvenzione del diritto internazionale”.

Invece, l’italiana Pizzarotti & C. S.p.A continua ad essere tra le aziende private coinvolte nel progetto.

È ora di convincerla! Firmando la petizione, un tuo messaggio verrà inviato direttamente alla Pizzarotti per esigere l'immediato ritiro dal progetto. Rispondi all'appello dei palestinesi e fatti sentire!

 

(N.B.: Scegli "Outside the US" per poter specificare Italia come paese)

 

Per maggiori informazioni: www.stopthattrain.org 
Facebook: www.facebook.com/fermiamoqueltreno 
Per aderire alla campagna: fermarequeltreno@gmail.com 

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SEND A MESSAGE TO PIZZAROTTI

Israel is constructing a new high-speed railway between Tel Aviv and Jerusalem, which crosses into the occupied West Bank, confiscating Palestinian land. The villages of Beit Surik and Beit Iksa, which have already been deprived of much of their agricultural land due to the construction of the Wall and settlements, will be hit particularly hard. 

The construction of the railway line is in clear violation of international law and private companies involved the project become themselves complicit in these violations. Palestinians are calling for pressure on these international companies to withdraw from the project.

"We want to remind the companies working here that this is Palestinian land and not Israeli. Imagine if I were to travel from Palestine to your house, open the door, and start remodeling. Would this be acceptable?" Abu Fares, Beit Surik Popular Committee

And the campaigns are working! In fact, German railways Deutsche Bahn recently withdrew from the project, which was described by the German Minister of Transport as "problematic from a foreign policy perspective and potentially in contravention of international law."

However, Italian construction firm Pizzarotti & C. S.p.A remains involved in the project.

It's time to convince Pizzarotti! By signing the petition, your message will be sent directly to Pizzarotti calling on the Italian company to immediately withdraw from the project. Take action in response to the call by the Palestinians and make your voice heard! 

For more information: www.stopthattrain.org
Facebook: www.facebook.com/fermiamoqueltreno
To join the campaign: fermarequeltreno@gmail.com

Letter to
Pizzarotti Estero/Projects Abroad Pizzarotti
Pizzarotti Amministrazione/Administration Pizzarotti
Pizzarotti Pianificazione/Project Planning Pizzarotti
and 6 others
Pizzarotti Gare/Tenders Pizzarotti
Pizzarotti Presidenza/President Pizzarotti
Pizzarotti Legale/Legal Office Pizzarotti
Pizzarotti Pubblico/Public Pizzarotti
Pizzarotti Roma/Rome Pizzarotti
Pizzarotti Direzione/Management Pizzarotti
(English follows)

Ho letto del progetto israeliano per un nuovo treno ad alta velocità tra Tel Aviv e Gerusalemme in cui la vostra ditta è coinvolta. Come sapete, questa linea ferroviaria attraversa la Cisgiordania occupata, confiscando terre palestinesi, in particolare ai villaggi di Beit Surik e Beit Iksa, che sono già stati privati di gran parte della propria terra agricola a causa della costruzione del Muro e degli insediamenti.

La realizzazione della linea ferroviaria, quindi, rappresenta una palese violazione del diritto internazionale e aziende private come la vostra, coinvolte nel progetto, se ne rendono complici.

Avete affermato di essere "meri esecutori d’un progetto fatto da altri" e di non aver avuto alcun ruolo nella pianificazione. Però, ad una grande impresa che ha progetti in tutto il mondo non può mancare l'obbligo di convalidare i progetti nei quale è coinvolta in conformità con i diritti umani e il diritto internazionale, oltre al proprio codice etico.

Sostenete di non aver avuto "la minima idea che ci fossero complicazioni col processo di pace". Ma è proprio per queste complicazioni che la Deutsche Bahn si è recentemente ritirata dal progetto, definito dal Ministro dei trasporti tedesco "problematico per la politica estera e potenzialmente in contravvenzione del diritto internazionale".

Ora che la la Pizzarotti è a conoscenza della illegalità del progetto nonché delle implicazioni disastrose che il progetto avrà per i palestinesi nella Cisgiordania occupata, chiedo che l'impresa segua l'esempio della Deutsche Bahn e si ritiri immediatemente dal progetto.

Rimango in attesa di un vostro riscontro.

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Dear Pizzarotti,

I recently learned of the Israeli project for a new high-speed train between Tel Aviv and Jerusalem in which your company is involved. As you know, this railway line runs through the occupied West Bank, confiscating Palestinian lands. The villages of Beit Surik and Beit Iksa, which have already been deprived of much of their agricultural land due to the construction of the Wall and settlements, will be hit particularly hard.

The construction of the railway line represents a clear violation of international law and private companies involved in the project, such as Pizzarotti, become themselves complicit in these violations.

You have stated to be "mere executors of a project designed by others" and to have played no role in the planning. However, a major company with projects all over the world cannot be exempt from the obligation to validate projects in which it is involved in accordance with human rights and international law, in addition to its own code of ethics.

You claim not to have had "no idea there were complications with the peace process." But it was precisely because of these complications that Deutsche Bahn recently withdrew from the project, described by the German Minister of Transport as "problematic from a foreign policy perspective and potentially in contravention of international law."

Now that the Pizzarotti is aware of the illegality of the project as well as the disastrous impact it will have on Palestinians in the occupied West Bank, I am writing to urge you to follow the example of Deutsche Bahn and immediately withdraw from the project.

I look forward to receiving a reply.