Pineto rimanga Pineto! Tuteliamo i pini di Via Andrea Doria e di Via Alcide De Gasperi


Pineto rimanga Pineto! Tuteliamo i pini di Via Andrea Doria e di Via Alcide De Gasperi
Il problema
Non hanno mai scelto di essere lì. Sono stati soffocati nell’asfalto, stritolati dal cemento, mutilati. Ma da oltre 50 anni continuano lo stesso a donarci la loro ombra, frescura, ed ossigenazione: una sensazionale difesa naturale contro le prospettive di riscaldamento globale.
Come li ringraziamo? Accarezzando l'ipotesi di tagliarli.
I precedenti di Via Volturno e del Quartiere dei Fiori, insieme alla riunione ufficiosa con la cittadinanza del 18 Luglio 2025, sembrano suggerire un certo indirizzo che rischia di trasformare Pineto in qualcos’altro. Perché tagliare è più facile che conservare. Perché la strada per essere all’avanguardia della sostenibilità ambientale è lunga e faticosa.
Tagliare un pino non comporta solo una perdita in termini di valore culturale, affettivo, o paesaggistico. Tagliare un pino ha un contraccolpo economico. Un esemplare adulto di Pinus pinea può produrre giornalmente fino a 20-30 litri di ossigeno, oltre a mitigare le isole di calore urbane riducendo in media la temperatura registrata al suolo tra i 2 e i 4 C°. Un rimedio naturale contro l’aumento della temperatura di 2.4 C° stimato entro il 2050 per l’Italia, senza pesare sulla bolletta elettrica.
Il pino ci tende una mano mentre ci dirigiamo verso le sfide del futuro. E noi gliela seghiamo?
Sicuramente questa non è stata la scelta di città come Tampa e Canberra, dove i pini sono stati pienamente integrati nei programmi di pianificazione urbana in virtù dei loro acclarati benefici.
Questa petizione non vuole accusare, ma suggerire proposte semplici, ragionevoli, attuabili che mirano, conciliando questi alberi nel panorama urbano, a collocare saldamente Pineto tra le città amiche dei pini. Impedendo a questo paese di scomparire, un taglio alla volta, nell’anonimato.
Per i pini di Via Andrea Doria e di Via Alcide De Gasperi si chiede:
- STOP AI TAGLI: Moratoria immediata sull'abbattimento di qualsiasi pino;
- MATTONELLE DRENANTI: Sostituzione dell'asfalto tradizionale con mattonelle drenanti carrabili, come al civico 98 di Via Gabriele d'Annunzio, per evitare il problema dell'affioramento delle radici;
- CHIARA MOTIVAZIONE DEGLI INTERVENTI: Quando la tutela della pubblica sicurezza richiede interventi: a) perizie approfondite oltre all'indagine visiva che comprovino la necessità al di là di ogni ragionevole dubbio; b) attenta valutazione di qualsiasi possibile soluzione alternativa al taglio; c) comunicazione preventiva, pubblica e dettagliata delle necessità accertate e motivazione dell'impercorribilità di ogni soluzione alternativa; d) in caso di taglio, presentazione dei piani di messa a dimora di nuovi esemplari in conformità con l'art. 10 del Regolamento del Verde;
- INFORMAZIONE PUBBLICA TRASPARENTE: Istituzione di una pagina pubblicamente consultabile con il tracciamento di ciascun pino: a) ubicazione; b) stato di salute (fitosanitario) e di stabilità (biostatico) come da ultima perizia datata (anche allo scopo di permettere alla cittadinanza di monitorare le condizioni di sicurezza di ciascun pino); c) programmazione degli interventi necessari;
- VINCOLO PAESAGGISTICO: Impegno del Comune a promuovere presso la Soprintendenza dei Beni Culturali l'ottenimento del vincolo paesaggistico sui pini a motivo del loro valore ambientale e culturale.
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Il problema
Non hanno mai scelto di essere lì. Sono stati soffocati nell’asfalto, stritolati dal cemento, mutilati. Ma da oltre 50 anni continuano lo stesso a donarci la loro ombra, frescura, ed ossigenazione: una sensazionale difesa naturale contro le prospettive di riscaldamento globale.
Come li ringraziamo? Accarezzando l'ipotesi di tagliarli.
I precedenti di Via Volturno e del Quartiere dei Fiori, insieme alla riunione ufficiosa con la cittadinanza del 18 Luglio 2025, sembrano suggerire un certo indirizzo che rischia di trasformare Pineto in qualcos’altro. Perché tagliare è più facile che conservare. Perché la strada per essere all’avanguardia della sostenibilità ambientale è lunga e faticosa.
Tagliare un pino non comporta solo una perdita in termini di valore culturale, affettivo, o paesaggistico. Tagliare un pino ha un contraccolpo economico. Un esemplare adulto di Pinus pinea può produrre giornalmente fino a 20-30 litri di ossigeno, oltre a mitigare le isole di calore urbane riducendo in media la temperatura registrata al suolo tra i 2 e i 4 C°. Un rimedio naturale contro l’aumento della temperatura di 2.4 C° stimato entro il 2050 per l’Italia, senza pesare sulla bolletta elettrica.
Il pino ci tende una mano mentre ci dirigiamo verso le sfide del futuro. E noi gliela seghiamo?
Sicuramente questa non è stata la scelta di città come Tampa e Canberra, dove i pini sono stati pienamente integrati nei programmi di pianificazione urbana in virtù dei loro acclarati benefici.
Questa petizione non vuole accusare, ma suggerire proposte semplici, ragionevoli, attuabili che mirano, conciliando questi alberi nel panorama urbano, a collocare saldamente Pineto tra le città amiche dei pini. Impedendo a questo paese di scomparire, un taglio alla volta, nell’anonimato.
Per i pini di Via Andrea Doria e di Via Alcide De Gasperi si chiede:
- STOP AI TAGLI: Moratoria immediata sull'abbattimento di qualsiasi pino;
- MATTONELLE DRENANTI: Sostituzione dell'asfalto tradizionale con mattonelle drenanti carrabili, come al civico 98 di Via Gabriele d'Annunzio, per evitare il problema dell'affioramento delle radici;
- CHIARA MOTIVAZIONE DEGLI INTERVENTI: Quando la tutela della pubblica sicurezza richiede interventi: a) perizie approfondite oltre all'indagine visiva che comprovino la necessità al di là di ogni ragionevole dubbio; b) attenta valutazione di qualsiasi possibile soluzione alternativa al taglio; c) comunicazione preventiva, pubblica e dettagliata delle necessità accertate e motivazione dell'impercorribilità di ogni soluzione alternativa; d) in caso di taglio, presentazione dei piani di messa a dimora di nuovi esemplari in conformità con l'art. 10 del Regolamento del Verde;
- INFORMAZIONE PUBBLICA TRASPARENTE: Istituzione di una pagina pubblicamente consultabile con il tracciamento di ciascun pino: a) ubicazione; b) stato di salute (fitosanitario) e di stabilità (biostatico) come da ultima perizia datata (anche allo scopo di permettere alla cittadinanza di monitorare le condizioni di sicurezza di ciascun pino); c) programmazione degli interventi necessari;
- VINCOLO PAESAGGISTICO: Impegno del Comune a promuovere presso la Soprintendenza dei Beni Culturali l'ottenimento del vincolo paesaggistico sui pini a motivo del loro valore ambientale e culturale.
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Petizione creata in data 8 agosto 2025