Diretta a Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ed ad 1 altro/a

#PietroPalauLibero

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[ITA]

Pietro Palau Giovannetti è stato illegalmente arrestato il 28.10.2017 su ordine della Procura Generale di Milano, che ha emesso nei suoi confronti un cumulo di pene ammontanti ad oltre 10 anni di carcerazione, di cui 5 anni e 21 giorni residui da espiare in prigione, sebbene trattasi di fatti risalenti agli anni ‘90 del secolo scorso, ampiamente prescritti e/o abrogati e/o indultati, aventi ad oggetto reati bagatellari e di opinione derivanti dalle sue stesse denunce rimaste inesaminate e dai suoi articoli giornalistici sul vasto fenomeno della corruzione giudiziaria e sul racket dei fallimenti e delle aste giudiziarie.

Pietro si batte da oltre 30 anni per il rispetto dei diritti umani e della legalità contro tutte le mafie, con riconoscimenti internazionali, quali quello della Fondazione Kennedy of Europe, che lo ha indicato come “eroe locale”, paragonando la sua figura a quella di Vera Stremkovskaya, avvocatessa bielorussa perseguitata dalla magistratura di regime per le sue battaglie in difesa dei soggetti più deboli. Manuale dove vengono indicati gli eroi di ieri e di oggi che stanno cambiando il mondo con mezzi pacifici.(vai al link)
Pietro non ha mai in effetti commesso alcun reato, limitandosi a svolgere la sua attività di human rights defender, denunciando i casi portati a conoscenza dell’Associazione e le collusioni tra politica, mafia, affari, massoneria e poteri deviati dello Stato.

A distanza di oltre 25 anni è stato arrestato in base ad una sentenza di fallimento di una piccola ditta di cui era titolare per fatti risalenti al 1992 per l'esigua somma di un milione di vecchie lire (516 euro!), dopo aver rifiutato un assegno di un miliardo e mezzo di lire che consegnava all’ ex P.M. Di Pietro, denunciando il tentativo di comprarne il silenzio per mettere a tacere i suoi esposti nei confronti dei più alti vertici della Guardia di Finanza (Generale Giuseppe Cerciello) e del Tribunale di Milano ( Presidente vicario Diego Curtò). Denunce che diedero impulso al movimento di “mani pulite”, raccogliendo oltre 250.000 firme in tutta Italia a sostegno della lotta alla corruzione e della magistratura antimafia.

Dopo essere stato per oltre due mesi illegalmente detenuto nelle prigioni – lager di Korydallos (Grecia), attualmente Pietro, sebbene gravemente malato, si trova a Roma nel carcere di Rebibbia, nonostante abbia fatto richiesta di essere estradato a Milano, dove vive la sua famiglia e dove svolge le sue attività associative da oltre 30 anni. La sua estradizione a cui lo stesso non si è mai opposto, sin dal 28.10.17 è stata dilatoriamente rinviata senza alcuna motivazione, nonostante avesse manifestato l’intendimento di fare al più presto rientro a Milano per partecipare al proprio processo di rinvio a seguito dell’accoglimento del suo ricorso da parte della Cassazione che con sentenza 13.7.17 ha disposto un nuovo processo per l’annullamento delle sentenze prescritte e/o abrogate.

Si tratta di una evidente azione ritorsiva da parte di settori incontrollati della magistratura che intendono porre in essere una preordinata persecuzione nei suoi confronti per aver denunciato senza sosta i mali della giustizia italiana.

Non vi è chi non veda che a distanza di 25 anni l'esecuzione della pena non abbia più alcun senso né finalità rieducativa.

Oggi la vita di Pietro è in pericolo, ciò nonostante, gli viene immotivatamente negata qualsiasi misura alternativa al carcere, neanche fosse un pericoloso delinquente o mafioso.

Chiediamo la tua solidarietà per spezzare il silenzio della stampa di regime e affinché uno dei più eclatanti casi di malagiustizia in Italia non resti impunito.

Ti invitiamo a sottoscrivere la petizione per l'immediata liberazione di Pietro e l'accoglimento della domanda di grazia da parte del Presidente della Repubblica.

Sostenendo Pietro sostieni la Giustizia!
 Pietro ha speso la sua vita per difendere i più deboli. Oggi è il momento di sostenere lui!

Per saperne di più:

Intervista audio di Pietro vai al link
Testo intervista audio di Pietro: vai al link
2° Domanda di Grazia: vai al link

Nota 2° Domanda di Grazia 2007: vai al link

Diniego 1° Domanda di Grazia 2014: vai l link
Domanda di Grazia 2014: vai a link

Link delle associazioni fondate da Pietro:
http://movimento.perlagiustizia.org/robinhood
http://avvocatisenzafrontiere.it

Sito Personale
http://www.pietropalau.it 

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[EN]

Pietro Palau Giovannetti was illegally arrested on 10/28/2017 on the orders of the Milan General Attorney, which issued a total accumulation of over 10 years, including 5 years and 21 days of imprisonment to be expiated, for misdemeanors, dating back to the 90s, widely prescribed and / or repealed and / or indulted.
Peter is currently detained in very hard conditions without frames at the windows and without heating in the Greek prison of Koridallos, awaiting extradition, despite being seriously ill.
Pietro has been fighting for 30 years for the respect of human rights and legality legality against all mafias, with international recognition, such as that of the European Kennedy Foundation, which has shown him as a "local hero", comparing his figure to that of Vera Stremkovskaya, a Belarusian lawyer persecuted by the regime judiciary for her battles in defense of the weaker subjects. Booklet showing the heroes of yesterday and today who are changing the world with pacific means. (link)
He was arrested on the basis of a bankruptcy for a small company he owned before becoming a human rights activist for events dating back to 1992 for the small sum of one million old lire (516 euros!), After refusing an allowance of a billion and a half lire that he delivered to the General Attorney Di Pietro, denouncing the attempt to buy his silence to silence his legal actions against the highest levels of the Guardia di Finanza (General Giuseppe Cerciello) and the Court of Milan (President Vicar Diego Curtò). Complaints that gave impulse to the movement of "clean hands", collecting over 250,000 signatures throughout Italy to support the fight against corruption and the anti-mafia magistracy.
Currently Pietro, although gravely ill, has been illegally detained in the prison camps of Korydallos (Greece) in the past two months, being delayed postponed without any reason for his extradition to which he has never opposed, since 28.10.17, expressing his intention to return to Milan as soon as possible to participate in his referral process following the acceptance of his appeal by the Court of Cassation, which, with sentence 13.7.17, ordered a new trial for the annulment of the sentences prescribed and / or repealed.
This is a clear retaliation by uncontrolled sectors of the judiciary who intend to put in place a pre-ordered persecution against him for having denounced relentlessly the evils of Italian justice.
It is evident to all that, after 25 years, the execution of the sentence no longer has any meaning or re-educational purpose.
Today, Pietro's life is in danger - and, in spite of this, he is unjustifiably denied any alternative measure to prison, not even a dangerous criminal or mafia.
We ask for your solidarity to break the silence of the regime press and so that one of the most striking cases of malagiustice in Italy does not go unpunished.
We invite you to sign the petition for the immediate release of Pietro and the acceptance of the request for pardon by the President of the Republic.
Please support Pietro and justice.
Pietro has spent his life to defend the weakest. Today is the time to support him!

To know more:

Pietro's audio interview: go to the link
Text of Pietro's audio interview: go to the link

2nd Question of Grace 2017: go to the link
Note 2 ° request for pardons 2017: go to the link
Disclaimer 1st Application for Grace 2014: go to the link
Application for Grace 2014: go to the link

Link associations founded by Pietro:
http://movimento.perlagiustizia.org/robinhood
http://avvocatisenzafrontiere.it

Personal Website
http://www.pietropalau.it

 

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Presidente della Repubblica Italiana
    Sergio Mattarella
  • Ministro della Giustizia
    Andrea Orlando


    Movimento per la Giustizia Robin Hood ha lanciato questa petizione con solo una firma e ora ci sono 3.535 sostenitori. Lancia la tua petizione per creare il cambiamento che ti sta a cuore.




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