Modifichiamo la legge regionale che vieta l'allevamento familiare del porcetto sardo

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Si chiede l'abrogazione urgente degli artt. 4 e 9 della Legge Regionale n. 28 del 2.08.2018, approvata recentemente dal Consiglio Regionale della Sardegna, nata con il presunto obbiettivo di valorizzare gli allevamenti suini e favorire la lotta alla peste suina. Con questi articoli invece si mina  una tradizione millenaria che fino ad oggi è stata tramanda di generazione in generazione.

L'art. 4 vieta infatti la detenzione di soggetti riproduttori negli allevamenti familiari così da interrompere ex lege l'auto produzione del maialetto, uno dei piatti tipici sardi più noti nel mondo.

L'art. 9 invece prevede programmi di studio e valorizzazione di soggetti derivati dall'incrocio della razza sarda con altre razze; la nascita di "Centri gran parentali" per la produzione di riproduttori e la nascita di "Centri di Fecondazione Artificiale". Ciò mette in serio pericolo il concetto stesso di suino di razza sarda; infatti incrociando questi soggetti con soggetti di altre razze si perderebbe il patrimonio genetico originatosi in millenni di selezione naturale. Sarebbe un duro colpo all'allevamento tipico di suini di razza sarda una ulteriore perdita di biodiversità.



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