

PIANIFICAZIONE ENERGETICA TRASPARENTE ED EQUILIBRATA
Il problema
CHIEDIAMO AL GOVERNO, AI MINISTERI COMPETENTI E AL PARLAMENTO ITALIANO:
Una pianificazione energetica trasparente, partecipata ed equamente distribuita sul territorio nazionale.
Oggi le decisioni vengono prese senza un reale coinvolgimento delle comunità locali, con procedure poco trasparenti, una programmazione insufficiente e una concentrazione degli impianti in alcune aree del Paese che genera squilibri, conflitti e gravi impatti su paesaggio, agricoltura, ambiente, turismo e qualità della vita.
I firmatari chiedono:
poteri reali a Regioni e Comuni nella definizione delle aree idonee e non idonee;
programmazione nazionale chiara, che individui in anticipo i siti più adatti;
equità territoriale, evitando la saturazione di alcuni territori;
valutazione degli impatti cumulativi degli impianti già presenti;
tutela del paesaggio, dell’agricoltura e delle economie locali;
benefici concreti per le comunità ospitanti.
Siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma chiediamo che vengano installate prioritariamente in aree compromesse, industriali, artificializzate, su fabbricati e coperture, limitando il consumo di suolo agricolo e proteggendo i territori di maggior pregio.
È urgente istituire un tavolo permanente di confronto tra Governo, Regioni, Province, Comuni, mondo agricolo, associazioni, comitati e cittadini, per definire criteri nazionali condivisi che garantiscano sostenibilità, trasparenza, tutela dei territori e partecipazione delle comunità.

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Il problema
CHIEDIAMO AL GOVERNO, AI MINISTERI COMPETENTI E AL PARLAMENTO ITALIANO:
Una pianificazione energetica trasparente, partecipata ed equamente distribuita sul territorio nazionale.
Oggi le decisioni vengono prese senza un reale coinvolgimento delle comunità locali, con procedure poco trasparenti, una programmazione insufficiente e una concentrazione degli impianti in alcune aree del Paese che genera squilibri, conflitti e gravi impatti su paesaggio, agricoltura, ambiente, turismo e qualità della vita.
I firmatari chiedono:
poteri reali a Regioni e Comuni nella definizione delle aree idonee e non idonee;
programmazione nazionale chiara, che individui in anticipo i siti più adatti;
equità territoriale, evitando la saturazione di alcuni territori;
valutazione degli impatti cumulativi degli impianti già presenti;
tutela del paesaggio, dell’agricoltura e delle economie locali;
benefici concreti per le comunità ospitanti.
Siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma chiediamo che vengano installate prioritariamente in aree compromesse, industriali, artificializzate, su fabbricati e coperture, limitando il consumo di suolo agricolo e proteggendo i territori di maggior pregio.
È urgente istituire un tavolo permanente di confronto tra Governo, Regioni, Province, Comuni, mondo agricolo, associazioni, comitati e cittadini, per definire criteri nazionali condivisi che garantiscano sostenibilità, trasparenza, tutela dei territori e partecipazione delle comunità.

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Petizione creata in data 14 luglio 2026